Verstappen vince e Norris fa un podio inaspettato, mentre Ferrari si difende a fatica. Vediamo le analisi del passo gara e le strategie in Cina!
Red Bull prima forza anche a Shangai. La vera sorpresa è però una McLaren competitiva, che riesce a fare un secondo posto con Norris. Ferrari fatica a scaldare le gomme dure e si difende da Mercedes e Aston Martin: andiamo nel dettaglio con le analisi del passo gara nel GP di Cina.
Come prevedibile, Red Bull è nettamente davanti al resto del gruppo, con Perez che però, nonostante un passo medio migliore di Norris, non riesce a batterlo per la seconda posizione. Questa volta non troviamo le Ferrari subito dopo, ma un Alonso che con una strategia aggressiva ha tentato di recuperare alla fine, rischiando di mettere in pericolo le posizioni delle Rosse. Anche la Mercedes non era distante, con Russell che ha tenuto testa alla Ferrari nella prima parte di gara, e Hamilton che ha rimontato dal fondo (anche se con fatica).
Se osserviamo il distacco medio preso al giro, il gap è notevolmente più aperto rispetto agli scorsi Gran Premi. Con delle strategie a una sosta, diverse da entrambe le Red Bull, sia Ferrari che McLaren hanno dovuto gestire le gomme diversamente per estendere gli stint, soprattutto il primo, poi terminato con una VSC prima e la Safety Car poi.
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Strategie e Pit Stop
Questo Gran Premio ha offerto delle strategie abbastanza diverse fra di loro, grazie anche all’entrata di ben due Safety Car. Entrambe le Red Bull si sono fermate presto, salvo poi fermarsi una seconda volta durante il periodo di Safety per avere delle gomme nuove. La Ferrari è riuscita a sfruttare il jolly e a fermarsi con Leclerc, facendo funzionare, un po’ a fatica, il Piano D, ovvero quello a una sola sosta.
In casa Aston hanno deciso di provare una strategia alternativa con Alonso, cosa che però non ha pagato fino in fondo: dopo aver montato un set di soft durante la SC, lo spagnolo si è nuovamente fermato per delle medie, gomme con cui ha avuto un passo nettamente migliore.
Altro aspetto in cui la Red Bull è quasi sempre al vertice: i pit stop. Prova di forza anche qui, dato che sono riusciti ad eseguire un doppio pit stop in successione segnando dei tempi rapidi anche per un pit stop singolo, ovvero 2.0 e 2.1 secondi. Ferrari comunque non molto distante, con la squadra che continua a comportarsi bene durante i momenti cruciali per le posizioni in pista.
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Crediti immagine di copertina: Red Bull Content Pool