Maggio 26, 2024
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DTM | Cosa c’è dietro il disastroso weekend di Preining e della Porsche ad Oschersleben?

Il direttore tecnico di Manthey Racing ha spiegato i motivi che hanno causato gli scarsi risultati ottenuti dalla Porsche e dal campione in carica, Thomas Preining, nel primo weekend del DTM 2024.

Dopo aver conquistato i titoli 2023, Thomas Preining e la Porsche approcciavano il primo weekend della nuova stagione del DTM vestendo i panni dei grandi favoriti. A maggior ragione considerando che il tortuoso circuito di Oschersleben avrebbe dovuto essere terreno di caccia per la 911 GT3 R, vettura a passo corto e molto maneggevole.

Preining DTM 2024 Porsche Manthey Oschersleben
Thomas Preining precede il compagno di squadra Ayhancan Guven. Weekend complicato per le due Porsche ad Oschersleben – Credits: Alexander Trienitz

I risultati di gara 2 nel 2023 sono il manifesto di quanto appena scritto, con ben quattro Porsche davanti a tutti. Lo stesso Preining aveva fatto sua la pole position e dominato la gara, prima di essere costretto ad un penalty lap per un’infrazione ai box che lo aveva fatto scendere in terza posizione.

Così, per il primo weekend 2024, Manthey EMA, diventato unico team Porsche al via del DTM, è arrivato ad Oschersleben con grandi aspettative. All’interno della compagine tedesca non avevano però fatto i conti con il Balance of Performance.

Infatti, per evitare un nuovo monologo delle vetture di Stoccarda, SRO ha deciso di portare il peso minimo delle 911 GT3 R a 1325kg, appesantendole di ben 35kg rispetto al weekend 2023 sul circuito situato nell’ex Germania Est. I risultati si sono rivelati un autentico disastro. Nelle qualifiche 1, il campione 2023 ha ottenuto soltanto il 16° tempo, terminando poi la gara in P10.

Per le qualifiche 2, le Porsche sono così state alleggerite 15kg e poi di ulteriori 10Kg prima di gara 2, ma le cose non sono cambiate. Le due vetture di Stoccarda hanno occupato addirittura la nona fila, con Ayhancan Guven che ha fatto meglio di Preining di 14 millesimi. Su un circuito così tortuoso, la qualifica risulta fondamentale e così, in gara, i due alfieri del team Manthey EMA non sono andati oltre la P13 e la P14.

Alla base dei problemi di casa Porsche non ci sarebbe però l’aumento del peso minimo ma quello dell’altezza da terra. Con il nuovo BoP, infatti, i tecnici di Manthey EMA hanno dovuto alzare di 5 millimetri la vettura in corrispondenza dell’assale anteriore. L’altezza minima del fondo in quella zona della vettura è stata così portata da 96 millimetri a 101 millimetri.


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A spiegare la situazione ci ha pensato il direttore tecnico di Manthey Racing, Patrick Arkenau, ai microfoni di Motorsport-Total: “C’è stato un grande cambiamento prima del weekend di gara rispetto ai test. L’altezza dell’anteriore è cambiata di 5 millimetri. È stata la prima volta che ci sono stati cambiamenti così significativi di questo parametro nel BoP. A causa del noto bando dei test, non abbiamo potuto testarlo così non potevamo conoscerne l’effetto e quantificarlo chiaramente”.

I test sono infatti andati in scena dal lunedì al giovedì nella settimana precedente al weekend di gara. Ciascun pilota, al di là di pochissime eccezioni, ha però disputato soltanto un giorno di test. Con il nuovo regolamento entrato in vigore nel 2024, infatti, ogni pilota ha a diposizione solo 5 giorni di prove nel corso della stagione.

Thomas Preining è sceso in pista martedì 16 aprile fermando il cronometro sull’1:22.247 piazzandosi al quarto posto assoluto dell’intera quattro giorni. Le modifiche al BoP sono poi state comunicate tre giorni dopo. Nel corso del weekend di gara, il campione in carica è stato addirittura più lento rispetto di test, non andando oltre l’1:22.291 realizzato nelle qualifiche del sabato.

Se poi si pensa che, nel 2023, Preining aveva ottenuto il miglior giro del weekend in 1:21.347, allora i tempi sul giro mostrano una chiara fotografia delle enormi difficoltà riscontrate in casa Porsche:Thomas era molto sorpreso dopo la qualifica quando ha saputo da che posizione sarebbe partito, perché non ha compiuto errori che gli hanno fatto perdere molto tempo”.

Arkenau ha poi continuato a spiegare come tale cambiamento abbia avuto delle conseguenze sull’intera impostazione della vettura: “Abbiamo dovuto compensare questo cambiamento alzando anche il posteriore di 2 millimetri”. Alzare il baricentro della vettura comporta uno svantaggio in termini di downforce nelle curve, in frenata e in più aumenta la resistenza all’avanzamento.

Si tratterebbe tra l’altro di un problema difficile da comprendere usando la simulazione: “Nessuno di noi ha ancora compreso cosa sia successo. L’unica indicazione che attualmente abbiamo è l’altezza da terra. Abbiamo iniziato ad analizzare il tutto ma il processo è ancora in atto. Non escludiamo la possibilità che si sia trattato di un nostro errore, ma attualmente non abbiamo indicazioni in tal senso“.

“Spendere metà giornata di test costituirebbe uno svantaggio rispetto agli altri nelle prossime gare”, ha concluso il direttore tecnico di Manthey Racing.

Lo stesso Preining non ha nascosto la preoccupazione guardando al prosieguo della stagione: “È ovvio che siamo molto lontani in termini di passo. Possiamo guadagnare posizioni se qualcun altro ha una brutta qualifica o compie errori in gara. Noi, dal canto nostro, dobbiamo fare un buon pit stop e attuare una strategia corretta. Fortunatamente è successo due volte ad Oschersleben, ma non avevamo possibilità nelle nostre mani”.

[Credits immagine di copertina: Group C Photography]


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