Luglio 18, 2024
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GT World Challenge Sprint 2023 | Zandvoort, gara-2: vittoria e titolo per Drudi e Feller!

Mattia Drudi e Ricardo Feller sono i campioni GT WOrld Challenge Europe 2023 Sprint Cup: decisivo il ritiro per contatto della #88 Akkodis al primo giro, con la #40 Tresor che poi è andata a vincere sul bagnato

Una gara bagnata a Zandvoort è sinonimo di confusione, e in effetti il poco grip ha regalato molte sorprese nel finale di stagione del GT World Challenge Europe, sorprese che però sono state benvolute dalla Audi #40 Tresor di Ricardo Feller e Mattia Drudi, i neocampioni della Sprint Cup.

Ad essere decisivo è stato però un errore di Lorenzo Patrese nel primo giro, il giovane di Tresor è andato lungo colpendo la Mercedes #88 di Boguslavskiy, che non ha potuto proseguire. La sfortuna di Boguslavskiy e Marciello arride però proprio a Tresor, che con Drudi e Feller riescono ad ottenere il secondo successo consecutivo, con un ottima ripartenza sul bagnato dopo la seconda Safety Car. Suil podio troviamo anche la BMW #32 WRT di Weerts e Vanthoor, che conquistano il titolo Teams, mentre la #46 WRT che ha guidato nelle prime fasi con Martin ha sofferto nello stint di Rossi, chiudendo 7ª.

La vittoria della Gold Cup va a Niklas Kruetten e Calan Williams, giunti terzi assoluti, mentre Jordan Love e Frank Bird vincono in Sprint Cup, sesti assoluti.


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Classifiche

GT World Challenge Sprint Zandvoort classifica

Mattia Drudi e Ricardo Feller sono per la prima volta Campioni GT World Challenge Sprint, mentre il podio garantisce a Niklas Kruetten e Calan Williams il titolo Gold Cup.

Infine Jordan Love si laurea campione Silver Cup, davanti a Lorenzo Patrese e Alex Aka.

Cronaca della corsa

Su un circuito di Zandvoort umido Giacomo Altoé conquista sorprendentemente la pole con la sua Ferrari #14 Emil Frey, davanti alla McLaren #112 di Goethe, e alla BMW #46 di Martin.
La Mercedes #88 di Boguslavskiy scatta quindi 8a davanti alla Audi #40 Tresor di Drudi. Tra i due ci sono solo 3 puntoi di distacco a favore della #40.


Nel pre-gara però Maxime Martin Maxime Martin eredità la pole, a seguito delle penalità per Giacomo Altoè e Benjamin Goethe per mancato rispetto delle bandiere gialle (3 posizioni in griglia).

La partenza, su una pista umida ma ormai quasi totalmente asciutta è regolare, Martin sulla WRT #46 scappa seguito da Frank Bird e Calan Williams, dietro Drudi prova subito ad attaccare Boguslavskiy, i due sono affiancati alla chicane, ma da dietro arriva lunghissima la Audi #99 Attempto di Patrese, i tre si toccano e ad avere la peggio è la Mercedes #88 che perde tutto il fascione posteriore e fora.

Per la #88 di Boguslavkiy e Marciello la stagione si chiude con un ritiro, mentre Drudi continua, e Patrese poco dopo si gira nella ghiaia, con diversi danni. È subito Safety Car per rimuovere i detriti.

gt world Challlenge Drudi Feller

Si riparte con 45 minuti alla fine. Drudi subito si sbarazza di Vermeulen, poi Eteki si gira alla Hugenholtz salutando la sua P5. C’è una battaglia tra Goethe e Altoè, con la McLaren che supera la Ferrari.

Con 40 minutia alla fine arriva un diluvio: Martin la perde alla Tarzan, manca totalmente grip ed è il caos, con anche la #77 di Bird che va fuori pista, intanto Altoè rinasce e supera Goethe, portandosi dietro le WRT #30 di Williams e #46 di Martin.

I piloti cercano di resistere fino alla pit window, che è vicina (solo 3 minuti) ma anche così lontana, Drudi riesce a passare. La Audi #25 di Bastard finisce in ghiaia, e finalmente c’è la Full Course Yellow.

Sotto FCY rientrano Drudi con la #40, Altoè con la #14, la #32 di Weerts; la BMW #46 rientra due giri dopo.

Dalla ripartenza alla bandiera a scacchi

Alla ripartenza la top-10 è composta di Kruetten, Rossi, Feller, Lappalainen, Vanthoor, Love, Kjaergaard, Caldarelli, Neubauer, Salmenautio. Rossi prova a resistere a Feller, che però lo supera nel secondo settore, per poi prendere Kruetten in trazione e scappare con la #40 Tresor, mentre Vanthoor infine riprende l’auto gemella e si piazza sul podio.

La lotta quindi si sviluppa alle spalle del trio di testa, con Rossi che inizialmente resiste a Love e Lappalainen, per poi cedere, mentre da dietro Caldarelli attacca e supera prima la Mercedes di Love, poi la Ferrari di Lappalainen, portando al quarto posto la Lamborghini #60 VSR.


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Copertina: © SRO – TWENTY-ONE CREATION | Jules Benichou

 

 

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