Luglio 24, 2024
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IGTC | Risultati 12 ore di Bathurst 2024: trionfa la Porsche #912 EMA Manthey!

La Porsche #912 Manthey EMA vince la 12 ore di Bathurst 2024, con un passo irresistibile e gestendo anche sotto la pioggia: i risultati

Porsche e il Team Manthey EMA trionfano alla 12 ore di Bathurst 2024, la seconda vittoria per il marchio tedesco dopo il 2019, quando i risultati premiarono un giovane Matt Campbell e la sua coraggiosissima mossa a The Elbow. Matt Campbell, oggi in squadra con Laurens Vanthoor e Ayhancan Güven, non ha avuto bisogno di mosse eroiche, la squadra ha condotto una gara quasi perfetta, recuperando anche dall’unico problema, un drive through nella settima ora.

Dopo aver preso il comando della corsa durante le prime soste, allungando il primo stint e sfruttando l’effetto overcut, la #912 è rimasta sempre la “lepre” del gruppo, gli altri hanno sempre faticato a tenere il ritmo del trio. Nemmeno la pioggia, arrivata nel corso della settima ora e tornata un’ora dopo, con la pista rimasta bagnata nelle ore successive per asciugarsi solo in tempo per l’ultima ora, è riuscita a fermare la marcia della #912.

La gara ha visto un incidente di spessore, quello della BMW #32 WRT, partita in pole e finita a muro per un doppiaggio azzardato nel corso della quinta ora. La BMW WRT #46 di Rossi, Marciello e Martin è rimasta nelle auto di testa, con Martin che ha chiuso in quinta posizione a seguito dell’intenso duello nell’ultima ora.

Dopo due vittorie consecutive la Mercedes #75 SunEnergy1 di Jules Gounon, Kenny Habul e Luca Stolz chiude seconda, un risultato meritorio specie contando tra le proprie file un pilota amatore come Habul. Gounon ha guidato la rimonta nelle ultime due ore, resistendo agli attacchi di Evans, sulla Porsche #13 Phantom Global, nel corso dell’ultima ripartenza Negli ultimi minuti la Audi #22 MPC di Christopher Haase, Liam Talbot e Kelvin Van Der Linde ha avuto la meglio per il terzo posto, sfruttando un tentativo fallito di Evans per contrattaccare e portarsi sul podio, superando contemporaneamente anche Maxime Martin.

Risultati Bathurst 12 ore Manthey
Immagini Porsche Manthey EMA – Doppio successo per Manthey EMA

Le altre classi: vittoria anche in Pro-AM per Manthey

Manthey trionfa anche in Pro/AM con la #911 nelle mani di Alessio Picariello, Harry King e Yasser Shahin, che hanno guidato a lungo la gara, e nel finale hanno sfruttato il problema allo splitter della Mercedes #88 Triple Eight e una penalità per la Aston #27 Heart of Racing per tornare in testa.

La Silver Cup va alla Lamborghini #93 Wall Racing di Tony D’Alberto, David Wall, Grant Denyer e Adrian Deitz, mentre la GT4 è stata convintamente dominata dalla Mercedes #19 Prestige IVECO di Mark Griffith, Adam Christoudolou e Daniel Bilski. La gara delle auto Invitational è stata a eliminazione, con più di un leader di classe che è finito a muro. A vincere è alla fine la #20 T2 Racing / Localsearch con Cedric Sbirrazzouli, Daniel Jilesen e Adam Hargraves.

[Classifica 12 ore di Bathurst 2024]

Sintesi della gara


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IGTC | 12h Bathurst – Risultati dopo 4h: comanda la Porsche #912, BMW #46 in seconda posizione


Quinta ora: gara finita per la BMW #32

La gara riparte dopo la terza con 7 ore e 45 minuti alla fine. Matt Campbell guida autorevolmente davanti alla BMW WRT #46 di Martin, con la Porsche #912 EMA Manthey che continua però lentamente ad allontanarsi dalle due WRT, andando in fuga.

Nel frattempo, Kelvin Van Der Linde attacca e supera la Porsche #13 di Jaxon Evans, portando l’Audi #22 MPC in quarta posizione, e sul finire dell’ora inizia ad insidiare anche la #32 WRT di Charles Weerts.


Con 7 ore e 9 minuti alla fine,  il disastro arriva proprio per WRT, a seguito di una mossa decisamente azzardata di Weerts, che nel tentativo di superare un doppiato a The Cutting finisce per “danzare” sul muro con l’asse posteriore, mettendo fine alla gara della BMW #32.

Leaders:

PRO: Porsche 911 GT3 #912
PRO-AM: Mercedes AMG GT3 #48 M Motorsport
SIL: Audi #44 Valmont Racing
INV: IRC GT #10 Supaglass Racing
GT4: McLaren Artura GT4 #25 Method Motorsport

Sesta ora

Alla ripartenza con meno 6 ore e 48 minuti troviamo Laurens Vanthoor, Valentino Rossi, Kelvin Van Der Linde e Joel Eriksson tra i primi quattro, con il gruppo che rimane compatto nei primi giri, e Vanthoor che deve sforzarsi per scrollarsi di dosso Rossi e Van Der Linde, mentre Eriksson perde terreno più facilmente.

Vanthoor però riesce ad andare sul passo del 2.03 basso, mentre Rossi e Van Der Linde sono sul 2.03 alto, e lentamente la Grello torna a guadagnare.

Con 6 ore e 23 minuti alla fine, si torna sotto Safety Car, dopo che la Ginetta #56 è andata a muro danneggiando la sospensione e spargendo detriti.

Durante la Safety Car il cielo diviene sempre più minaccioso, sta arrivando la grossa perturbazione attesa da ore. Si riparte con 6 ore e 10 minuti alla fine. Güven guida ora su Rossi, Haase e Feeney, la #888 Triple Eight ha infatti superato ai box la Porsche #13.

Leaders:

PRO: Porsche 911 GT3 #912
PRO-AM: Mercedes AMG GT3 #88 Triple Eight
SIL: Audi #44 Valmont Racing
INV: IRC GT #10 Supaglass Racing
GT4: McLaren Artura GT4 #25 Method Motorsport

12 ore Bathurst risultati Porsche Manthey
Immagini Bathurst 12 Hours

Settima ora

Guven martella subito su Rossi e Haase, che si districano nel traffico, con Feeney che punta a prendere entrambi. Nella lotta per il secondo posto, Haase supera la BMW #46 sfruttando un errore di Rossi a The Chase, Feeney invece fatica a superarlo.

Un’altra Safety Car viene causata dal contatto tra la Audi #2 di Feller e la #10 MARC Car di Holinger, che va a muro. Sotto Safety Car tutti passano alle wet, in previsione della pioggia che non tarda ad arrivare pesantissima.

Si riparte con 5 ore e 18 minuti alla fine, con Matt Campbell che spinge davanti alla Porsche #13 Phantom Racing di Buus e alla Mercedes #77 Craft-Bamboo di Juncadella, seguiti dalla Mercedes #130 e dalla BMW #32. Dopo gli stint di Habul la Mercedes #75 è 12ª, ma è pronta a recuperare con Gounon e Stolz.

Sul finire dell’ora c’è un altro periodo di Safety Car, causato dall’incidente del leader della classe Invitational, l’ex-CART Paul Tracy sulla #702 Tekworks IRC GT, e sia la Audi #2 che la Porsche #912 servono le rispettive penalità, la #912 che ne aveva ricevuta una per infrazione ai pit svolge il drive through proprio durante la Safety Car e dovrà ripeterlo.

Leaders:

PRO: Porsche 911 GT3 #13 Phantom Racing
PRO-AM: Porsche #911 EMA Manthey
SIL: Audi #44 Valmont Racing
INV: #111 MRA Motorsport
GT4: McLaren Artura GT4 #25 Method Motorsport

Ottava ora

Dopo la ripartenza all’inizio dell’ora, Bastian Buus rimane al comando, mentre la BMW WRT #46 riceve una penalità perchè Rossi ha oltrepassato la linea di demarcazione in entrata pit lane.

Picariello, sulla Porsche #911 Manthey EMA che ha recuperato un giro perso sfruttando le Safety Car si porta in terza posizione, passando Maro Engel sulla #130 GruppeM alla curva Quarry. Engel viene attaccato anche dalla #75 di Stolz, ma mantiene la posizione.

I piloti iniziano a passare alle slick, quando la #10 Matt Stone Racing, una delle auto IRC GT Invitational, finisce a muro, chiamando la Safety Car.

La pioggia torna a sorprendere i piloti, passati sulle slick, con una classifica rivoluzionata che vede la #911 Manthey EMA di Yasser Shahin davanti alla Porsche #13 di Jaxon Evans, la #77 Craft.Bamboo di Goetz e la #75 SunEnergy1 di Stolz. Shahin lascia passare i piloti professionisti, che resistono malgrado l’umidità sull’asfalto.

Evans e Goetz vanno in fuga, e con 4 ore e 12 minuti alla fine è il campione DTM 2021 a portare in testa la Mercedes #77 Craft-Bamboo alla Murray.

Nel frattempo c’è un errore per Martin, con un’escursione nella ghiaia che per fortuna non è niente di più. È il segnale che sta tornando la pioggia davvero, e tutti tornano ai box per montare le wet. Manthey vince la gara ai box e la Porsche #912 passa da sesta a prima, quando poco dopo la Mercedes #222 di Cam Waters, unica sulle slick, finisce per fare un giretto in ghiaia.

Alla fine dell’ora arriva un incidente per Jack LeBrocq e la Mercedes #48 Erebus, per acquaplaning a Skyline. Subito è Safety Car.

PRO: Porsche 911 GT3 #912 EMA MAnthey
PRO-AM: Porsche #911 EMA Manthey
SIL:  #93 Wall Racing
INV:  #20 T2 Racing / Localsearch
GT4: #19 Team Nineteen

Nona ora

Matt Campbell guida la ripartenza davanti alla Mercedes #77 di Goetz, la #130 GruppeM di Fraga, la #75 con Gounon, la #888 con Grenier e la Porsche #12 di Evans, seguiti dalla Audi #22 di Kelvin Van Der Linde e la BMW #46 di Martin.

Goetz e Gounon lottano per la seconda posizione, Gounon alla fine passa davanti, ma la Porsche #912 vola via a 11 secondi in pochi giri.

Con 3 ore e 11 minuti alla fine la #111 MRA MARC II Mustang V8 d Donaldson va a muro prima di The Elbow, la faccenda viene risolta sotto Full Course Yellow rapidamente.

La #888 di Grenier finisce per girars nell’erba a The Chase e si gira, ma viene evitato da tutti.

Dopo la sosta la Mercedes #77 Craft-Bamboo di Goetz si trova davanti alla Porsche #912 Manthey di Guven.

Leader:

PRO: Mercedes #75 SunEnergy1
PRO-AM: Aston Martin #27 Heart of Racing
SIL:  #93 Wall Racing Lamborghini
INV:  #20 T2 Racing / Localsearch
GT4: #19 Team Nineteen

Decima ora

Guven sulla #912 va all’inseguimento di Goetz, passandolo con 2 ore e 43 minuti alla fine. Nel frattempo Thomas Randle sulla Mercedes #222 Scott Taylor approfitta della Full Course Yellow per recuperare un detrito, e effettua la sua sosta tornando in testa.

Guven si lancia all’inseguimento, dietro la Porsche #13 di Buus passa Stolz sulla #75 SunEnergy1 per la quinta posizione.

Con 2 ore e 16 minuti alla fine Guven riprende la #222 di Randle e riporta la Porsche #912 Manthey in testa.

Sul finire dell’ora arrivano due penalità pesanti per le MErcedes #130 GruppeM e #77 Craft-Bamboo, entrambe drive-thorugh per infrazione del BoP. A quanto sembra, hanno effettuato uno stint troppo lungo.

Leader:

PRO: Porsche #912 Manthey EMA
PRO-AM: Aston Martin #27 Heart of Racing
SIL:  #93 Wall Racing Lamborghini
INV:  #20 T2 Racing / Localsearch
GT4: #19 Team Nineteen

Undicesima ora

Guven sulla Porsche #912 ha portato il suo vantaggio a 10 secondi sulla Porsche #13 di Bastian Buus, rimasta seconda dopo aver superato la Audi #22 MPC di Van Der Linde e la Mercedes #222 di Randle.

Nella penultima sosta tutti continuano sulle wet, ma ha smesso di piovere e la pista si asciuga nel corso dell’ora.

Nel frattempo la #912 è la prima delle auto di testa fermarsi, seguita ben 14 minuti dopo dalla Porsche #13 Phantom, dalla #222 Scott Taylor e dalla BMW #46 WRT.

Guven si trova la Porsche #13 di Buus appena davanti mentre rientra su gomme fredde, ma non c’è partita, e la #912 torna davanti duranta l’ascesa a Mount Panorama.

La #22 Scott Taylor di Cam Waters nel frattempo deve difendersi da Christopher Haase, impresa alquanto difficile, con l’Audi che passa in Curva 1 e Marciello che prende la Mercedes sul Conrod Straight poco dopo.

Marciello nell’ultimo quarto dell’ora si mette all’inseguimento di Haase, ma Haase resiste fino a quando non è il momento per la #46 di tornare ai box. In precedenza la #88 Triple Eight, in testa nella Pro-AM, è passata alle slick tentando anche di riparare lo splitter, una riparazione che non funziona e li costringerà a tornare ai box mezz’ora dopo.

Leader:

PRO: Porsche #912 Manthey EMA
PRO-AM: Aston Martin #27 Heart of Racing
SIL:  #93 Wall Racing Lamborghini
INV:  #20 T2 Racing / Localsearch
GT4: #19 Team Nineteen

Ultima ora

La BMW WRT #46 rientra in pista dopo l’ultima sosta all’inizio dell’ora, seguono ai box la Mercedes #75 e la Audi #22 nel giro successivo, con Martin che supera l’Audi di Haase sfruttando le gomme calde. Tutti stanno azzardando le gomme slick, vista la formazione di una traiettoria pulita.

Campbell sulla Porsche #912 è l’ultimo a completare l’ultima sosta, e ha un vantaggio di 12 secondi sulla Mercedes #75 SunEnergy1 di Gounon. Tutto però cambia improvvisamente dopo l’incidente della Vortex #701 di Boillot a Griffin’s Bend, che causa un’altra Safety Car.

Si riparte con 30 minuti alla fine, e Matt Campbell davanti a Gounon, Evans, Martin e Haase. Gounon non sembra averne per prendere Campbell, che subito guadagna metri preziosi.

In Pro-AM ci sono cambiamenti importanti: la Aston #27 Heart of Racing, seconda, riceve una penalità per infrazione della ripartenza dalla Safety Car, lasciando strada libera a Picariello, che ha nel frattempo superato la Mercedes #88 Triple Eight di Whincup, che rimane con uno splitter traballante.

Campbell continua a guidare incontrastato, Gounon, Evans, Martin e Haase fanno gruppo a sè, ma la #75 mantiene la second posizione e anche Martin non penetra le difese della Porsche #13 di Evans.

Con 7 minuti alla fine Evans rompe gli indugi, attacca Gounon ma non riesce a chiudere a The Chase, Martin allora lo affianca a Murray’s, ma è all’esterno e finisce sull’erba, e allora Haase ne approfitta per portare l’attacco poco dopo in Hell Corner, passando sia Evans che Martin e portandosi sul podio.


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Copertina: Immagini Team Manthey / Porsche

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