Maggio 21, 2024
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WEC | 6 ore di Imola – BoP, meteo e note tecniche: un ritorno alla potenza in Hypercar?

Il WEC torna in Italia per la 6 ore di Imola: il BoP Hypercar è stato stravolto rispetto al Qatar, piccole modifiche per il BoP LMGT3

Per la prima volta il WEC correrà all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, un circuito che offrirà una sfida diversa per le 38 auto al via della 6 ore di Imola: vediamo insieme il BoP e alcune note tecniche in previsione dell’evento.


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Attenzione al setup meccanico

Il Mondiale Endurance, soprattutto nelle scorse stagioni, ha corso su circuiti tendenzialmente veloci, larghi, e con ottimi punti di sorpasso, mentre nel 2024 c’è un inversione di tendenza con tracciati come Lusail, Interlagos e appunto Imola, caratterizzati da sezioni tecniche e nel caso di Imola anche assai stretti.

Il DT Ferrari Ferdinando Cannizzo ha dichiarato al proposito:

[…] L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, per layout e caratteristiche alquanto insidioso per la meccanica, in particolare sospensione e freni, richiederà un setup dedicato e sarà certamente complesso per la definizione della strategia, anche considerando i numerosi sorpassi che saranno tutt’altro che agevoli.

Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars

L’attenzione è quindi sull’aspetto meccanico: le sospensioni devono fornire una piattaforma stabile nelle curve veloci come la Piratella e le Acque Minerali, e allo stesso tempo rispondere bene sui cordoli del Tamburello e della Variante Alta. In un circuito ricco di accelerazioni, sarà inoltre importante tenere bassi i consumi energetici, e gestire bene le gomme, due fattori che privilegiano il setup alle basse velocità, dove si può guadagnare maggiormente tempo, e risparmiare più energia.

Il BoP Hypercar per la 6 ore di Imola: un ritorno alla potenza

WEC 6 ore di Imola Balance of PerformanceLa tabella del BoP per la 6 ore di Imola è piuttosto insolita: tutte le auto hanno una riduzione della zavorra e un aumento di potenza e quindi di energia per stint. Se immaginiamo il BoP come una bilancia, è come se qualcuno avesse tolto un peso dall’estremità di un braccio.

La causa non è difficile da immaginare: a Imola debutta la nuova Peugeot 9X8, che precedentemente “limitava” il BoP essendo ai limiti inferiori di peso e superiori di potenza permessi dal regolamento, ovvero 1030 kg e 520 kW. La 9X8 EVO debutta con un BoP di base a 1061 kg e 510 kW, il rapporto potenza/peso più basso di tutta la griglia, segno che la Hypercar francese ha recuperato molto in carico e efficienza aerodinamica. Peugeot inoltre si è adeguata agli pneumatici asimmetrici, da 29 cm davanti e 34 cm di larghezza dietro, per cui la velocità di attivazione dell’ibrido sarà ora di 190 km/h, come tutte le altre LMH.

Tra le altre squadre, Ferrari (-34), Toyota (-29), Alpine (-28), Isotta (-27) e BMW (-25) sono quelle che perdono più peso, un fattore critico per la dinamica della vettura e la gestione gomme, mentre Cadillac e Lamborghini hanno un sensibile incremento della potenza, +18 kW e +14 kW rispettivamente, essendo già vicine al limite inferiore per il peso. Porsche, mattatrice a Lusail, perde solo 15 kg e guadagna appena 3 kW.


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Ci siamo inoltre permessi di fare qualche calcolo sul “Platform BoP”, il Balance of Performance tra LMDh e LMH, con risultati sorprendenti.

La differenza di peso rimane a circa 20 kg tra le due gare, mentre guardando al rapporto peso/potenza, passa una differenza di 1,62 kW/t*, a ben -8,73 kW/t. In realtà togliendo Peugeot dalla tabella in Qatar si ottiene una differenza di ben 10,34 kW/t.

In ogni caso per la tappa italiana le Hypercar del WEC saranno vicine come non mai dal 2023 al loro vero potenziale, ed è una buona cosa. Con gli aggiornamenti per le altre auto per il momento rimandati a un futuro nebuloso, questo potrebbe essere l’ultimo scossone importante al WEC nel corso della stagione. Le nuove auto, soprattutto Peugeot e Isotta, hanno però ancora pochi dati, e il loro BoP di base potrebbe essere in realtà più stringente del necessario. Nello sviluppo del Balane of Performance, un “BoP di base” più restrittivo rispetto alle reali prestazioni è diventato una pratica comune per ACO, SRO e IMSA negli ultimi anni, per evitare di essere colti di sorpresa dai costruttori.

*Unita che ha il pregio di dare numeri esteticamente piacevoli.

WEC 6 ore di Imola BoP LMGT3

Il BoP delle LMGT3

Dopo la prima gara della storia della nuova classe LMGT3, il secondo BoP stagionale vede alcuni interessanti cambiamenti.

Aston Martin perde due step di potenza, raggiungendo il livello minimo (84% della potenza omologata). La Vantage perde anche 12 kg di zavorra e sarà l’auto più leggera dello schieramento, con piccoli aggiustamenti invece per Ferrari, Ford, McLaren e Porsche. Lamborghini e Lexus guadagnano uno step di potenza, la Huracan però avrà 2° in più di ala posteriore, che corrisponde a più downforce disponibile.

La nuova LMGT3 è ancora una classe in divenire, con il limite di basarsi solo su squadre Pro/AM, e il beneficio di due auto per costruttore e squadre molto performanti e omogenee.

Per quanto riguarda il Success Ballast, la Porsche #92 Manthey Purerxcing correrà con 30 kg di zavorra, la Aston #27 Heart of Racing con 20 kg e la Aston #777 D’Station Racing avrà 10 kg di zavorra. La zavorra è infatti calcolata sulla base del podio delle due gare precedenti e dei primi 3 in classifica, con 15, 10 e 5 kg per i primi tre, da sommare per ciascuna categoria.

Peugeot 9X8 evoluzione WEC
La nuova 9X8 sarà la novità principale della 6 ore di Imola, e ha imposto un nuovo BoP Hypercar – immagini Peugeot Sport

Il meteo: occhio al cielo per la 6 ore di Imola

Le previsioni per Domenica sono ancora incerte al momento in cui scriviamo, ma quel che è certo è che il WEC non sarà accolto dalla calda primavera italiana, ma da un meteo insolitamente freddo, con temperature 5°C sotto la media stagionale, un cielo velato e la possibilità di precipitazioni.

Per giovedì sono previsti almeno 10 mm di pioggia, che laveranno il circuito, già di suo piuttosto “verde”, essendo questa la prima competizione importante dell’anno. L’asfalto si gommerà nel corso delle sessioni, e c’è anche la fortuna di avere due serie come il Lamborghini Super Trofeo e la Porsche Carrera Cup Deutschland a dare una mano, ma ancora sono possibili precipitazioni nella notte tra giovedì e venerdì e tra sabato e domenica, che certamente non aiutano il processo.


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Il problema principale però riguarda le temperature, che non supereranno i 16°C sia sabato che domenica. Con un cielo totalmente velato, la temperatura dell’asfalto sarà simile, e questo porterà a difficoltà nel mandare le gomme in temperatura. Queste difficoltà sono state già viste lo scorso anno a Spa in condizioni simili, vedremo quindi il miglioramento delle squadre su questo fronte.

La mancanza delle termocoperte e le basse temperature sono però le condizioni ideali per innescare il graining, un problema di cui si sono lamentati tutti in Qatar, dove le temperature erano assai più alte, ma allo stesso tempo basse per un circuito del Medio Oriente, soprattutto quando si impiegano le gomme Hard e Medie, si è passati infatti da 35°C a 25°C in gara. Il graining può essere temporaneo o danneggiare permanentemente lo pneumatico, sarà quindi un fattore da tenere sott’occhio a Imola.

WEC 6 ore di Imola
Immagini Ferrari Media Center

Gomme: Michelin introduce le fasce colorate sulle spalle

Michelin  porterà le mescole Medie e Hard, dove i carichi laterali ridotti e le temperature basse rispetto al Qatar permetteranno di sfruttare maggiormente la mescole più morbida. Per la prima volta le gomme Michelin avranno una banda colorata estesa per tutta la spalla dello pneumatico, permettendo agli spettatori di identificare facilmente le mescole impiegate.

“Alcuni team potrebbero fare triplo stint sulle hard”

Per la prima volta, i nostri pneumatici slick per le 19 Hypercar presenteranno nuove fasce [colorate] sui fianchi. In questo modo, gli spettatori potranno vedere quali mescole vengono utilizzate, sia che le auto siano ferme o in movimento. In Italia, le strisce saranno gialle e rosse, a indicare rispettivamente le versioni medie e dure.

A differenza del Qatar, Imola non richiede grandi sforzi dal punto di vista energetico. È una pista vecchia scuola, stretta e sconnessa, con poche opportunità di sorpasso. La sequenza dell’Acqua Minerali – le curve da 11 a 13 – è il punto in cui le auto si appoggiano di più sui pneumatici, con le coperture di sinistra che devono sopportare carichi superiori a 900 kg a 200 km/h. Le forze longitudinali e laterali in gioco sono equamente bilanciate e, con una temperatura che probabilmente si aggirerà tra i 15 e i 20°C in questo periodo dell’anno, ci aspettiamo di vedere le medie impiegate in modo predominante. Detto questo, alcuni team potrebbero provare a fare un triplo stint sulla mescola dura…

Pierre Alves Endurance Racing Manager, Michelin Motorsport

[Anteprima Michelin]

Le Hypercar devono impiegare 18 gomme (quattro treni e mezzo) in gara, un set dei quali già impiegato nella Qualifica 1, mentre la Hyperpole ha un set di gomme dedicato. Vedremo probabilmente una scelta tra le squadre che si qualificheranno per la Hyperpole sulle gomme più dure, rischiando il taglio, ma evitando di portarsi le soft in gara, o chi invece andrà sulle soft.

Le pressioni minime sono rimaste di 1,8 bar all’anteriore e al posteriore, il camber dovrà essere tra -3,0° e -1,0° davanti e tra -2,3 e -1,0° dietro, con un riduzione di 0,4° per il camber posteriore.

Pressioni ridotte per le Goodyear LMGT3

Goodyear invece non deve scegliere le mescole LMGT3, ci sono infatti solo due mescole slick per tutta la stagione, ma ha ridotto la pressione minima da 1,8 a 1,7 bar, mentre il camber minimo passa da -3,2° a -3,3° all’anteriore, e da -2,3° a -2,6° al posteriore. Imola è un circuito meno stressante per le gomme rispetto al Qaatr, giustificando queste indicazioni.

Copertina: DPPI /FIA WEC /Julian Delfosse


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