Dicembre 5, 2023
Paddock News 24
F1PN24USAGP

F1 | GP Austin – Squalifica per Hamilton e Leclerc: ecco il motivo, regolamento alla mano

Per Lewis Hamilton e Charles Leclerc è arrivata la squalifica dal GP di Austin per non aver superato le verifiche tecniche. Non tutte le vetture però sono state esaminate. Vediamo cosa è accaduto nel dettaglio.

Charles Leclerc GP Austin- Credits: Scuderia Ferrari on X
Charles Leclerc GP Austin- Credits: Scuderia Ferrari on X

Si è conclusa con un clamoroso colpo di scena la diciottesima tappa del mondiale di F1 2023. Per Lewis Hamilton e Charles Leclerc, rispettivamente secondo e sesto sul traguardo al termine del GP di Austin, è arrivata la squalifica per non aver superato le verifiche tecniche post gara. Resta il dubbio sull’irregolarità di altre vetture e sulle modalità di verifica. Vediamo, con l’aiuto delle nostre grafiche, cosa è accaduto.

Squalifica per Hamilton e Leclerc: ecco il motivo

Evidenziato in giallo il pattino in faesite, in rosso la porzione non regolare -Credits: Davide Allegretti per Paddock News
Evidenziato in giallo il pattino in faesite, in rosso la porzione non regolare -Credits: Davide Allegretti per Paddock News

Le misure condotte al termine del GP di Austin sulla W14  #44 e sulla SF-23 #16 hanno evidenziato delle irregolarità nell’ usura del plank, ovvero del pattino in faesite posto sul fondo della vettura (evidenziato in giallo nella grafica sopra riportata). Nel documento delle 17:28 (orario USA) il delegato tecnico della FIA, Joe Bauer, ha spiegato la presunta infrazione: “Sulle vetture numero 16 e 44 è stata effettuata un’ispezione fisica del pavimento e dell’usura delle tavole (dei pattini). I pattini situati nell’area -825 ≥ XR ≥ – 1025 (sopra evidenziata in rosso) sono risultati non conformi all’Articolo 3.5.9 e) del Regolamento Tecnico di Formula 1 2023. Rinvio la questione ai commissari sportivi per la loro valutazione.”

A questo punto, convocati i rappresentanti delle due squadre e ritenute valide le misure, i commissari hanno confermato l’irregolarità. Per Hamilton e Leclerc, dunque, è arrivata la squalifica dal GP di Austin per usura eccessiva dei pattini posti sul fondo (plank).

Usura del fondo e verifiche: cosa dice il regolamento

 

L’articolo violato è il 3.5.9 del regolamento tecnico. Ma di cosa si tratta? In sostanza si pone un limite all’ usura massima del plank a fine gara. Si legge in regolamento, al punto e): “Lo spessore del plank misurato normalmente alla superficie inferiore deve essere di 10 mm ± 0,2 mm, e deve essere uniforme quando è nuovo. Uno spessore minimo di 9 mm sarà accettato a causa dell’usura e la conformità a questa disposizione sarà verificata ai margini dei punti designati”.

Ricordiamo che i controlli a riguardo erano stati irrigiditi lo scorso anno dalla Federazione, come misure per limitare il fenomeno del porpoising. Difatti, con l’ormai nota direttiva tecnica TD39-22, la FIA, oltre ad imporre un valore massimo per le oscillazioni del telaio ha anche definito nuovi limiti all’usura del plank (misurata attraverso i quattro fori di fissaggio), costringendo le squadre ad alzare le vetture da terra.  In questo modo l’aria, a parità di velocità, ha a disposizione una sezione di passaggio maggiore, fattore che contribuirebbe a diminuire il porpoising. Tuttavia il carico della vettura diminuisce e, con questo, la prestazione.


Leggi anche : F1 | Squalifica Ferrari, frustrazione e due sole note positive: scopriamo quali


Restano comunque alcuni dubbi sulle modalità con cui sono avvenute le verifiche. La Federazione, infatti, ha esaminato soltanto un campione di vetture al termine della gara. Le prime quattro. Oltre alla Mercedes W14 #44 e la SF-23 #16 le altre due vetture esaminate e ritenute regolari sono, quindi, la RB-19 #1 e la MCL-60 #4. A questo punto ci si chiede se le altre vetture non esaminate siano regolari (vedi Sainz e Russell) e se la FIA non avesse potuto scegliere le vetture basandosi su altri cirteri.

Le possibili cause

 

Non è possibile definire con certezza se l’infrazione è stata commessa consapevolmente dai team (nella ricerca di una maggiore prestazione) o se è stata il frutto delle dinamiche del week end. In sede di verifica i rappresentanti delle squadre hanno evidenziato come “[…]l’elevata usura dei pattini fosse, probabilmente, il risultato della combinazione unica tra la pista sconnessa e il programma Sprint, che ha ridotto al minimo il tempo per la messa a punto e il controllo della vettura prima della gara”.

A questi si aggiungono altri fattori, come spiegato da Diego Ioverno in un messaggio ai tifosi. “[…] Il week end sprint è molto particolare e si ha una sola sessione per preparare la macchina prima di andare in parco chiuso. A questo si aggiunge il tracciato di Austin che per sua natura è sconnesso e diffiicile da interpretare per macchine e piloti […] Sapevamo che avremmo avuto problemi e per questo motivo abbiamo alzato la macchina nelle FP1 e dalle nostre valutazioni non ci sarebbero stati problemi. Alla fine si è scoperto che eravamo comunque sotto il limite, anche a causa del vento che ha cambiato direzione e ha avuto un’intensità maggiore di quella prevista. Questo ha portato la nostra macchina a non essere legale alla fine”.

I commissari, ad ogni modo, non hanno accettato la giustificazione delle squadre. Gli stessi fanno notare come “è onere del concorrente assicurarsi che la vettura sia sempre conforme ai regolamenti durante un evento. In questo particolare caso, lo skid posteriore nell’area definita nel rapporto del Delegato Tecnico era al di fuori delle soglie. Pertanto, viene comminata la sanzione standard per violazione del Regolamento Tecnico”.


Leggi anche : F1 | GP USA – Ferrari, Vasseur ammette il disastro strategico con Leclerc ad Austin


Ciò che potrebbe non essere chiaro, tuttavia, è il motivo per cui le verifiche qui non sono state superate mentre a Singapore (tracciato a fondo irregolare) non sono emersi questi problemi. La ragione risiede proprio nell’unicità dei due tracciati. Il circuito asiatico è caratterizzato da curve lente (STOP&GO). Quello texano, al contrario, presenta nel primo settore un susseguirsi di cambi di direzione veloci e nell’ ultimo curvoni con velocità di percorrenza medio-alte. Condizioni che sollecitano l’intero corpo vettura e aggravano l’usura del plank. A questo si aggiunge poi l’azione del vento che ha reso le vetture meno stabili.


Seguici sui social: TelegramTikTokInstagramFacebookTwitter


 

 

 

Articoli Correlati

F1 – GP Messico – Qualifiche – Hamilton: “La monoposto è in pessime condizioni”

Victoria L.

IndyCar | Rottura tra Palou e McLaren, lo spagnolo svela i retroscena della vicenda e sulle opzioni in F1

Alessandro P

F1 | Vasseur e Toto Wolff ricevono un’ammonizione formale dalla Fia

Francesca Anna T

1 commento

Chri Ottobre 23, 2023 at 9:48 pm

Complimenti bell’articolo!

Risposta

Lascia un commento

* By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.