Leclerc parla del rapporto con Vasseur, del passato con Binotto e delle prospettive future con la Ferrari, chiarendo le motivazioni di cui ha bisogno per restare a Maranello
La Ferrari nata con l’arrivo di Frederic Vasseur nel 2023 non è stata la preferita di Charles Leclerc. Ma nonostante i problemi della stagione in corso, Leclerc ha sempre riservato parole al miele sia per la Ferrari (come ha sempre fatto) sia per il team principal Vasseur.
“Fred mi conosce bene da tanto tempo, come io conosco lui. Quando è arrivato non ci sono state grandi sorprese, mi aspettavo già tutto. Con lui c’è stato un bel legame in passato e ora continua ad essere tale. Sa come motivarmi, sa quando dirmi che sono stato bravo e soprattutto sa rimproverarmi quando sbaglio. Tutta questa sincerità non è scontata se sei un pilota della Ferrari” dichiara Leclerc.

Franchezza che, forse, era mancata nel rapporto con Mattia Binotto e che ora sembra aver restituito una serenità diversa al pilota monegasco. Motivo per cui Leclerc si è detto positivo sul futuro della Ferrari e soddisfatto della capacità della squadra di individuare i punti deboli della SF-23.
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“All’inizio è stato difficile per Fred perché si trovato in un ambiente nuovo e a maneggiare un progetto che non conosceva. Ma dopo i primi mesi ha preso in mano la situazione ed è stato in grado di spronare tutti nel tentativo di trovare una quadra ai problemi della monoposto. Ci vuole tempo per tornare ai massimi livelli, ma sono sicuro con Fred riusciremo ad arrivarci” ha proseguito il numero 16 della rossa.
E sul forte legame che lo lega alla sua Ferrari…
Nonostante la monoposto di quest’anno continui a tradirlo, Leclerc non smette mai di rincorrere il suo sogno. Lo ha detto in mille modi diversi che vuole diventare campione del mondo e vuole farlo indossando una tuta rossa. “La Ferrari ha qualcosa che gli altri non hanno. Te ne accorgi quando vai in fabbrica, quando parli con le persone. Non si spiega, è qualcosa di molto forte e basta” sostiene Leclerc.

Tuttavia queste emozioni inspiegabili che si respirano nell’ambiente della rossa sono croce e delizia. “Rispetto agli altri team è come se tutto avesse un significato molto più forte e alcune volte diventa difficile gestire tutta la potenza di queste emozioni” fa sapere Leclerc.
“Questo ovviamente non è il solo motivo per cui io sono così legato a Maranello. Io in questa squadra ci sono cresciuto, mi ha dato la possibilità di correre in Formula 1 e tutti hanno creduto in me da subito. Ora la razionalità di Vassuer mi fa credere che le cose potranno andare meglio e questo mi spinge a restare” continua il monegasco.
“Certo, se dovessi sentirmi escluso dal progetto di questa squadra, allora sì che penserei di andare via. Ma fino a questo momento mi sono sempre sentito parte del team. Io credo nella Ferrari e la Ferrari crede in me. Da quando è arrivato Fred, ci credo anche più di prima. Quindi, ora come ora, non andrei mai via” ha poi concluso Leclerc.
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