Febbraio 26, 2024
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F1

F1 | Vasseur: “Ci appelliamo al diritto di revisione sulla penalità data a Carlos in Australia”

Vasseur si appella al diritto di revisione e chiede alla FIA di rivedere la decisione della penalità data a Sainz a Melbourne.

Non si placano le polemiche e gli animi scatenati dal Gran premio d’Australia a seguito della penalità inflitta a Carlos Sainz. Il pilota spagnolo si è visto deturpare ben otto posizioni a causa della penalità di cinque secondi, data dai commissari, per la collisione avuta con Fernando Alonso. Sin da subito Carlos ha chiesto “disperato” un colloquio con i dirigenti per riuscire a far cambiare idea sulla decisione già presa, ma la commissione è risultata irremovibile sul giudizio dato.

Vasseur penalità australia
Carlos Sainz “disperato” dopo la penalità – Fonte: SkySport

 

Vasseur ha allora dichiarato di aver presentato una richiesta di revisione direttamente alla FIA. Il team principal, insieme a tutto il team, è convinto che il trattamento riservato a Carlos sia stato molto più duro rispetto a quanto deciso nei confronti degli altri piloti che hanno causato la terza bandiera rossa della gara.

Frederic Vasseur spera di “avere almeno una discussione aperta con chi di dovere, anche per il bene di questo sport” aggiungendo poi che “bisogna evitare di avere questo tipo di decisione in cui hai tre incidenti nella stessa curva ma che non si pesano con lo stesso giudizio!

 

Diritto di revisione: di cosa si tratta?

Ferrari ha deciso di appellarsi all’art.14 del regolamento sportivo, il right of review, il quale prevede che sia piloti che team possono avvalersi di questo diritto in caso di prove e dati che non fossero a disposizione dei commissari al momento della formulazione del giudizio.

 


Leggi anche: F1 | Alonso in difesa di Sainz: “Penalità troppo dura”


 

A questo articolo ha fatto ricorso, in precedenza, anche Mercedes durante la gara ad Interlagos. In questo contesto, i protagonisti sono stati Hamilton e Verstappen che finirono entrambi fuori pista a causa di un lungo da parte dell’olandese. L’episodio non è stato indagato ma comunque la scuderia di Brackley si mobilitò presentando ai commissari nuove evidenze ma, alla fine, la richiesta è stata respinta.

Ferrari non è nuova a questo tipo di richieste in quanto, nel 2019, ha creato un proprio precedente. Dopo il GP del Canada infatti, il team di Maranello ha provato a dimostrare che la penalità data a Sebastian Vettel per aver stretto Hamilton dopo un’uscita di pista fosse ingiusta ma, anche in questo caso, la richiesta venne respinta.

 


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