Maggio 26, 2024
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Formula E | Misano E-Prix – Wehrlein, vincitore critico: “In gare come queste, le qualifiche contano poco, tanto regna la confusione”

Vincitore della Gara 2 di Misano, Pascal Wehrlein ha voluto rimarcare alcune ‘particolarità’ della competizione offerta dalla Formula E, offrendo diversi spunti di riflessione

Nella Gara 2 di Misano, approfittando dei guai di Oliver Rowland, Pascal Wehrlein è tornato alla vittoria in Formula E, dopo le difficoltà della giornata precedente. Al netto dei verdetti della pista italiana, l’ingresso di un altro autodromo permanente è stato oggetto di dibattito. Tra gli appassionati, come pure tra gli addetti ai lavori.

Pensando, per esempio, anche al futuro appuntamento di Portland, sembra quasi che la direzione della Formula E sia quella di una cesura. Una cesura, tra le gare sui cittadini e quelle sulle piste permanenti. Se, da una parte, il Campionato potrebbe arricchirsi – aumentando le incertezze – dall’altra, c’è il rischio che non sempre l’azione in pista possa essere correttamente interpretabile.

La gestione dell’energia – nevralgica in eventi quali Misano – legittima un tipo di competizione che rischia di generare confusione, oltre a snaturare l’importanza del giro secco. Proprio di questi temi ha parlato l’alfiere della TAG Heuer Porsche. Lo stesso Wehrlein, per altro, ha riproposto la questione del peso ‘relativo’ che, di volta in volta, assumono le prove di qualifica.

Non sempre contano le qualifiche

Nella conferenza stampa post Gara 2, seguita in presenza da Paddock News 24, Pascal Wehrlein ha valutato la sua prestazione della domenica. Non è mancato un confronto con i fatti della giornata precedente. “Tra sabato e domenica, in termini di competizione, non è cambiato molto. Soltanto che, con i 26 giri odierni al posto dei 28 di Gara 1, in Gara 2 è stato più difficile ricaricare l’energia. Comunque, in entrambe le corse c’è stata grande confusione“.


Leggi anche: Formula E | Misano E-Prix – La versione di Antonio Felix da Costa: “Gara 1 sembrava la NASCAR, ma se piace ai fans per noi va bene”


In secondo luogo, il tedesco si è soffermato sull’impostazione della guida, in pista. Queste le sue parole: “Volevamo una gara pulita, dopo il disastro di Gara 1. Presa la testa, inizialmente la volevo tenere, ma con quella condotta avrei consumato troppo. Alla fine, comunque, è andata come è andata. E’ stato comunque un buon lavoro, il nostro. Senza la squalifica di Antonio Felix da Costa, ovviamente, sarebbe stato meglio“.

E Misano Wehrlein
Pascal Wehrlein, con Jake Dennis alla sua destra, mentre risponde alle domande dei giornalisti nel post Gara 2 dell’E-Prix di Misano, riflettendo su alcune peculiarità della Formula E – Antonio Spina per F1inGenerale Credits

E ancora: “Per quanto riguarda le qualifiche, noi siamo migliorati rispetto allo scorso anno. Va anche detto che in piste come Misano, tutto questo conta poco, visto che le gare sono davvero confusionarie La lotta è serrata. Siamo in tanti a confrontarci“.


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Copertina: Antonio Spina per F1inGenerale Credits

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