Maggio 21, 2024
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IndyCar

500 miglia di Indianapolis 2023 | La griglia di partenza: Alex Palou in pole position

Dopo due giornate di qualifiche, Alex Palou conquista la pole position per la 107ª 500 miglia di Indianapolis: la griglia di partenza

Oltre un centinaio di tentativi di qualificazione e uno schieramento mai così veloce e compatto: la 107ª 500 miglia di Indianapolis ha finalmente la sua griglia di partenza, con Alex Palou che ha conquistato la sua prima pole per la più grande corsa americana. Il suo tempo finale, alla media di 234.266 mph (376,93 km/h), è il record della Dallara DW-12, la seconda migliore prestazione ufficiale di sempre dopo quella di Arye Luyendyk in 236.986 mph, ma anche VeeKay e Rosenqvist hanno sfondato il muro dei 234,1 mph su quattro giri, rendendo questa la prima fila più veloce nei 112 anni di storia dell’evento.


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La cronaca del Bump Day e della Fast Six

Una Fast 6 al cardiopalma

Alex Palou ha conquistato la pole position al termine della velocissima Fast Six, l’ultima sessione della giornata di Domenica che ha stabilito le prime due file. Lo spagnolo di Chip Ganassi ha percorso il Brickyard per quattro tornate in maniera sovraffina, iniziando addirittura in 235,1 mph, scendendo in 233,4 nell’ultimo giro. Felix Rosenqvist, primo con la McLaren #6 nella prima giornata e nella Fast 12, non è riuscito a migliorarsi a sufficienza, chiudendo terzo in 231,114 mph, mentre Rinus VeeKay con una media di 234,211 mph ottiene la seconda posizione, il suo miglior risultato finora. In seconda fila troviamo quindi Santino Ferrucci in un exploit di AJ Foyt Racing, Pato O’Ward e Scott Dixon, con il campione di Chip Ganassi che ha avuto una macchina molto più nervosa e difficile da gestire rispetto a Palou.

Chip Ganassi Racing, motorizzata Honda, ha conquistato la pole con Palou, e proprio come McLaren, che impiega invece i motori Chevrolet, è riuscita a piazzare tutti i suoi piloti nelle prime quattro file.

I posti in griglia dal 13° al 30° sono stati invece impostati nella prima giornata, di cui trovato la sintesi nell’articolo in basso. Va notato come il Team Penske sia riuscito ad accedere alla Fast 12 solo con Power, che poi non è riuscito ad andare oltre la 12a posizione, mentre tutti i piloti Andretti (Herta, Kirkwood, Grosjean, DeFrancesco) scatteranno dalla 15a alla 26a posizione.

500 Miglia di Indianapolis 2023 – Rosenqvist capofila nelle Qualifiche del Sabato

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Il dramma di RLL e Graham Rahal nel Bump Day

Quest’anno è tornato il Bump day, e con 34 iscritti su 33 posti la situazione si è fatta calda, specie quando dopo la giornata di sabato Sting Ray Robb, Graham Rahal, Jack Harvey e Christian Lundgaard, tutti iscritti full-time al campionato IndyCar, hanno girato sopra il 30° tempo, costretti quindi a giocarsi l’accesso alla corsa nel Bump Day della domenica.

Le vetture di Rahal Letterman Lanigan Racing, soprattutto la #15 e la #30, sono risultate le più lente, tanto che anche Sting Ray Robb si è qualificato con sicurezza 32° nel suo unico tentativo di domenica, quasi mezzo miglior più veloce di Harvey e Rahal. La lotta per l’ultimo posto in griglia ha visto quindi i due compagni di squadra l’uno contro l’altro, con Harvey eliminato dopo il primo tentativo della Last Chance Qualifying. A quel punto però, perso per perso, il pilota inglese ha fatto fare alcune modifiche di setup in pit lane, e poi ha svolto ben due tentativi di qualifica in sequenza. Il secondo tentativo, in 229,166 mph, è bastato per battere il 229,159 mph di Graham Rahal.

Esattamente come suo padre Bobby 30 anni fa, anche Graham Rahal si trova quindi a subire la mancata qualificazione alla 500 miglia, una delusione accettata sportivamente e senza rancore verso il compagno di squadra, vista anche la situazione negativissima della performance della sua squadra. Decisivo per il figlio d’arte, che in ben più di un’occasione ha lottato per la vittoria della Indy 500, è stato un guasto al weight jacker, che permette di aggiustare l’assetto in corsa spostando un peso situato sul cambio.

Copertina: Immagini Chip Ganassi Racing


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