Maggio 22, 2024
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IndyCar | 500 Miglia di Indianapolis 2023 – Le novità aerodinamiche non convincono i piloti, O’Ward: “Sembrano non aver fatto nulla”

La IndyCar ha introdotto alcune novità aerodinamiche per permettere ai piloti di correre con maggior carico alla 500 miglia di Indianapolis. I primi test però non hanno mostrato i miglioramenti attesi.

I piloti IndyCar sono già in azione sull’ovale di Indianapolis per le prove libere per la 500 miglia che si svolgerà il 28 di maggio. In queste sessioni di prove libere si stanno provando alcune novità aerodinamiche che la IndyCar ha introdotto per consentire ai piloti di correre con maggior carico aerodinamico.

A seguito dell’introduzione dell’Aeroscreen, le ulteriori turbolenze hanno reso più difficile per i piloti seguire da vicino su ovali ad alta velocità come l’Indianapolis Motor Speedway. L’introduzione di nuovi kit ha avuto esiti positivi sull’ovale del Texas quest’anno ma ad Indianapolis le cose non sembrano andare per il meglio.

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Alexander Rossi impegnato ad Indianapolis nelle prove libere della 500 miglia, Credit: NTT IndyCar

Leggi anche: 500 miglia di Indianapolis 2023 – Prove Libere, 2° giorno – Doppietta Chip Ganassi con Ericsson e Dixon


Nello specifico, l’IndyCar permesso di utilizzare un angolo di attacco maggiore sull’ala posteriore e di utilizzare parti che generano ulteriore carico aerodinamico nella zona anteriore e posteriore del fondo.

Tuttavia Pato O’Ward , che ha concluso le ultime tre Indy 500 tra i primi sei, ha evidenziato che le modifiche non hanno fatto una differenza significativa.

Non ci siamo proprio“, ha affermato a NBC. “Le modifiche aerodinamiche sembrano non aver fatto nulla. Solo le prime due vetture di testa possono sorpassarsi a vicenda, forse una terza vettura può unirsi alla festa. Ma a parte questo, si può solo stare dietro.”

Simon Pagenaud ha invece apprezzato l’ampia varietà di setup messi a disposizione ma allo stesso tempo ha ribadito il concetto di O’Ward:

Abbiamo una vasta scelta di livelli di carico aerodinamico, pezzi che possiamo usare per far comportare la macchina in un certo modo“, ha detto. “L”IndyCar ha fatto un ottimo lavoro sotto questo punto di vista. Ma ciò non risolve il fatto che quando sei quinto in fila puoi avere speranze. L’auto davanti a te sta andando alla tua stessa velocità e per quanto tu possa essere bravo non è detto che riuscirai a passarla.”


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