Maggio 21, 2024
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IndyCar | 500 Miglia di Indianapolis 2023 – Qualifiche: Felix Rosenqvist il migliore della Top 12

Lo svedese Felix Rosenqvist, alfiere Arrow McLaren, ha confermato il suo grande stato di forma chiudendo davanti a tutti la Top 12 delle qualifiche della 500 Miglia di Indianapolis, sesta gara della stagione IndyCar

Felix Rosenqvist ha battuto un altro colpo, chiudendo primo la Top 12 delle qualifiche della 500 Miglia di Indianapolis, ‘classicissima’ della stagione IndyCar.

Il portacolori Arrow McLaren – dopo esser stato il migliore al sabato – si è confermato, chiudendo il proprio turno (unico) di quattro giri con la media di 234.081 mph.

Rosenvqvist è stato il solo a superare lo scoglio delle 234 mph. Alle sue spalle, un grandissimo Santino Ferrucci – a lungo capofila – e Rinus VeeKay. Quarto Alex Palou, poi Dixon e O’Ward.

IndyCar Indianapolis 500 Top
Rosenqvist alla guida della Dallara Chevrolet dell’Arrow McLaren – RaceFans.net Credits

Le libere della domenica

I turni per l’assegnazione delle posizioni della Indy 500, sono state preceduti da due sessioni di libere.

La prima, riservata ai ‘migliori dodici’. La seconda, invece, per Lundgaard, Sting Ray Robb, Graham Rahal e Jack Harvey, ultimi del turno iniziale delle qualificazioni e in lotta per evitare la posizione numero 34.

Il più rapido – sulla singola tornata – è stato Marcus Ericsson (Ganassi), con la velocità di 235.692 mph. Alle sue spalle, i compagni di squadra Alex Palou (235.609 mph) e Takuma Sato (235.121 mph). Quarto Benjamin Pedersen (235.026 mph), il migliore tra i motorizzati Chevrolet.

La Top 12

C’è il sole ad accogliere i piloti. L’ordine di uscita è quello basato sui tempi del sabato, dal più lento a più veloce. Il tentativo – sui quattro giri – unico per ciascun concorrente.

Il primo a presentarsi sul tracciato è Will Power, alfiere Penske. L’australiano parte con 233.297 mph, ma paga un sottosterzo in ingresso di curva 1, al giro 2. Power comunque cresce, toccando le 232.518 mph al giro 2, per crescere sulle 232.640 mph al terzo e chiudere con 232.089 mph. La media è di 232.635 mph.

Dopo Power, è Pedersen a lanciarsi. Il danese non comincia fortissimo, su 233.137 mph. Il pilota A.J. Foyt segna poi 232.869 mph, 232.657 mph e 232.026 mph. La media di 232.671 è stata comunque superiore a Power.

Per il terzo tentativo, in pista si è presentato Marcus Ericsson. Lo svedese ha alzato immediatamente l’asticella, con 233.825 mph. Seconda tornata in 233.272 mph, mentre la terza è stata leggermente meno rapida, sulle 232.529 mph. Il pilota Ganassi ha concluso l’ultimo dei quattro giri con una velocità di 231.940, chiudendo con 232.889 mph di media e il primato provvisorio dei dodici.

Ferrucci la prima sorpresa

Santino Ferrucci ha confermato il suo stato di forma. Il compagno di Pedersen, aggressivo sin dalla prima tornata rilevata, ha staccato le 234.581 mph al primo giro. L’ex collaudatore Haas in Formula 1 ha poi mantenuto un ritmo elevato con 234.229 mph al giro 2, 233.684 mph al 3, chiudendo con 233.154 mph. La media di 233.911 mph – oltre a regalare il primo posto provvisorio – ha ben rappresentato un run molto veloce.

 

Ad O’Ward l’onere di confrontarsi con una soglia prossima alle 234 mph. Il messicano – alfiere Arrow McLaren – ha cominciato la sua Top 12 con 234.340 mph. In crescita progressiva, O’Ward ha poi segnato 233.612 mph, 232.813 mph. Il pilota McLaren ha finito con 232.162 mph e la media di 233.229 mph, alle spalle di Ferrucci.

Altro grande protagonista è stato Takuma Sato. Il giapponese, alla seconda uscita stagionale, è partito con 233.907 mph. Leggermente in calo sul passaggio successivo – con 233.411 mph – e un giro 3 in 232.817, il numero 11 ha concluso il suo tentativo con 232.262 mph e la media di 233.098 mph. Una media – ‘sporcata’ dalla vettura che scivolava – che lo ha comunque portato subito dietro O’Ward.

I tentativi di Kanaan e Dixon

Dopo Sato, il proscenio ha lanciato un altro veterano, Tony Kanaan. Il brasiliano della McLaren ha superato immediatamente le 234 mph – con 234.001 mph – fermandosi a 233.543 mph al giro 2. Kanaan ha concluso il penultimo giro 232.967 mph e quello finale sulle 231.806 mph, in calando. La media, di 233.076 mph, lo ha issato in quarta piazza.

Con la sua prova, Kanaan ha di fatto estromesso Power dalle prime sei posizioni.

In pista, Kanaan è stato seguito da Scott Dixon. Il neozelandese – 234.342 mph al giro 1 – ha impostato la sua prova sulla costanza, rimarcata dalle 233.887 mph del giro 2. Il numero 9, 232.814 mph al giro 3, ha ultimato i suoi giri con 232.687 mph, dunque 233.340 mph finali, scavalcando O’Ward e garantendosi un posto in Top 6.

Alla ricerca dei migliori piazzamenti

Gli ultimi quattro a disputare il turno sono stati VeeKay, Palou, Rossi e Rosenqvist.

L’olandese si è subito elevato, toccando le 234.505 mph, rimanendo sulle 234.012 mph al giro 2. Il pilota Ed Carpenter Racing ha continuato su un ritmo notevole, con 233.544 mph al giro 3, 233.147 al giro 4 e 233.801 mph di media. Un risultato importante, dietro – in quel momento – solo a Ferrucci.

Alex Palou, però, ha provato a correre su un livello ancora superiore. Lo spagnolo è partito con 234.812 mph, segnando 234.134 al giro 2 e 233.264 al 3. Per l’iberico, il giro 4 e la velocità di 232.916 mph, con una media di 233.779 mph (migliore di quella di Dixon), sono stati sufficienti a garantirgli un posto tra i sei.

Lampi Arrow McLaren

Ultimi otto giri della sessione per due Dallara McLaren: Alexander Rossi e Felix Rosenqvist.

Rossi è da subito oltre le 234, con 234.041 mph, salvo scendere a 233.559 mph. Dopo un terzo passaggio in 233.013 mph, l’alfiere McLaren con 231.840 mph e una media di 233.110 mph si è fermato alla sesta piazza, appeso al filo della prestazione del compagno Rosenqvist.

Da parte sua, Rosenqvist non si è risparmiato. Lo svedese – numero 6 – ha immediatamente segnato 234. 534 mph. Il classe 1991 ha poi messo in serie delle velocità di 234.220 mph, 233.950 mph e 233.624 mph. Una costanza ben ripagata con la media finale di 234.081 mph – l’unico sopra le 234 – e il primo posto.

Fuori Rossi, primo degli esclusi.

Dalla posizione sette alla dodici, dunque, si sono classificati – oltre a Rossi – Sato, Kanaan (nono), Ericsson, Pedersen e Power.

Le prime nove posizioni in Top 12 nelle qualifiche della 500 Miglia di Indianapolis 2023 – NTT IndyCar Series Credits


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