Luglio 18, 2024
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IndyCar | 500 Miglia di Indianapolis 2024 – Un terzo posto per limitare i danni, Scott Dixon: “Dato il massimo, nulla da rimproverarci”

Il terzo posto di Scott Dixon nell’Indianapolis 500 ha regalato un sorriso al Chip Ganassi Racing e alla Honda, dopo un avvicinamento piuttosto complicato verso la gara simbolo della stagione IndyCar

L’Indianapolis 500 di Scott Dixon si è conclusa con il terzo postoventunesimo in qualifica – primo podio del neozelandese nella corsa simbolo dell’IndyCar dalla seconda posizione del 2020. Grazie al quinto posto di Alex Palou (quattordicesimo al via), il Chip Ganassi Racing e la Honda hanno limitato i danni. Il motorista giapponese, in particolare, tra prove e gara si è segnalato per i diversi guasti dei suoi motori.

Fuori Marcus Armstrong (motore) e Linus Lundqvist (incidente), Kyffin Simpson ha invece visto la bandiera a scacchi, classificandosi ventunesimo (a pieni giri). In generale, le vetture della Ganassi non hanno mai dato l’impressione di poter competere per il vertice. Sfruttando la ‘strategia alternativa’, Dixon ha comunque avuto modo di guidare la corsa per dodici giri (Palou uno, Simpson tre), sui duecento complessivi .

Le difficoltà nel trovare l’assetto più performante potrebbero essere un campanello d’allarme. Nelle gare ovali c’è ancora molto da lavorare e su questa direttrice – in fase di preparazione – potrebbe essere indirizzata una parte importante delle energie, in vista degli appuntamenti venturi.

Le riflessioni di Scott Dixon

Concluso l’evento di Indianapolis, Dixon ha ripercorso la ‘sua’ domenica. “È stato fantastico vedere l’entusiasmo di questo pubblico e una competizione che è stata piuttosto ricca di azione“, ha dichiarato il veterano a Paddock Eye.


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In secondo luogo, l’alfiere del Chip Ganassi Racing ha offerto la sua visione delle tornate decisive. “Alla fine, quando ti trovi in terza posizione, speri che i primi due si facciano fuori a vicenda. Ovviamente però non è stato così“, ha detto il numero 9.

E ancora: “C’è stato un po’ di dramma, ma credo che tutti abbiano corso in modo abbastanza pulito. Nel finale, c’è stato un grande sorpasso di Josef Newgarden all’esterno. Ha avuto lo slancio, ed è stato interessante che si sia bloccato, soprattutto dopo uno stint in cui la seconda corsia può diventare piuttosto scivolosa. Tuttavia, ce l’ha fatta“.


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Non è mancato, sempre a Paddock Eye, un commento sulla squadra, anche oltre la gara in sé. “Sì, è stato bello“, ha aggiunto Dixon. “Credo che la cosa più importante, quando scendi dalla macchina, sia essere contenti di quello che si è fatto. Penso che abbiamo dato tutto, il massimo, sia io che la squadra. Ci abbiamo provato“.

IndyCar 500 Dixon
Scott Dixon ha completato la rimonta personale nell’Indianapolis 500, arrivando terzo e tornando sul podio in IndyCar – Official Chip Ganassi Racing Twitter Account Credits

Per altro, l’oceaniano ha anche ammesso che – dopo la corsa – il clima fosse abbastanza particolare. Queste le sue parole: “Alla fine, i ragazzi hanno provato a tirarmi su di morale, ma nulla più si poteva fare. Personalmente, ritengo che l’unico dispiacere che si possa avere sia quello di lasciare la pista, sapendo di non aver dato tutto quello che si aveva. Noi, però, come gruppo non abbiamo lasciato nulla sul tavolo“.


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Copertina: James Black/Official NTT IndyCar Series Website Credits

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