Maggio 22, 2024
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IndyCar | 500 Miglia di Indianapolis – Prima vittoria per Newgarden, battuto Ericsson in volata

Josef Newgarden vince la 500 Miglia di Indianapolis 2023 davanti a Marcus Ericsson e Santino Ferrucci

Una 500 miglia di Indianapolis segnata da un finale caotico, con ben 3 bandiere rosse negli ultimi 16 giri, vede Josef Newgarden conquistare la sua prima vittoria alla Indy 500, dopo un sorpasso in cruva 3 nell’ultimo giro ai danni di Marcus Ericsson. Per il Team Penske questa è anche la 19ª vittoria, giunta dopo una rimonta dalla 17ª posizione.

La gara ha visto tra i protagonisti anche Alex Palou, leader inizialmente, ma costretto a una rimonta dopo l’incidente con VeeKay nelle soste sotto la prima caution, tutte e tre le McLaren, con O’Ward che aveva preso il comando prima della caution causata dal suo compagno Rosenqvist, che ha aperto un finale caotico. Il messicano non ha avuto la mente fredda alla ripartenza, andando subito a muro durante un tentativo di sorpasso su Ericsson. L’ultimo protagonista è stato Santino Ferrucci, giunto 3° dopo una gara straordinaria per AJ Foyt, in cui ha anche fatto capolino in testa guidando alcuni giri.

La cronaca della 500 miglia di Indianapolis 2023

500 miglia indianapolis newgarden
Josef Newgarden, vincitore della 500 Miglia di Indianapolis 2023, Credit: NTT IndyCar

Prima metà di gara veloce e senza caution

In partenza Alex Palou ha mantenuto la pole position portando dietro tutto il gruppo della IndyCar. Nella fasi iniziali della 500 miglia di Indianapolis Palou e Rinus VeeKay si sono alternati l’andatura, scambiandosi più volte le posizioni, e mantenendo una media abbastanza alta.

Il primo a fermarsi per la sosta è stato Scott Dixon che ha accusato forti vibrazioni al posteriore e ha perso posizioni. Tra i piloti di testa Alex Palou ha anticipato la sosta del primo stint al giro 31 mentre VeeKay due giri dopo. Stessa cosa anche al secondo stint al giro 62. In queste soste ad approfittarne sono stati i due piloti della Arrow McLaren Felix Rosenqvist e Pato O’Ward che si sono ritrovati davanti a fare l’andatura, grazie a stint più lunghi.

Prima caution con Sting Ray Robb, disastro Palou-VeeKay

Al giro 93 la prima caution della gara con Sting Ray Robb a muro, cosa che ha penalizzato le strategie dei duo McLaren. Nei pit stop sotto caution il primo colpo di scena: Rinus VeeKay ha perso il controllo e ha centrato Alex Palou. La sosta ha avvantaggiato sia Power che Newgarden, quinto e sesto dopo la terza sosta.


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Dopo le soste Ilott (fuori sequenza) si è ritrovato davanti a tutti ma alla ripartenza ha dovuto cedere ai due piloti McLaren e a Santino Ferrucci. Rosenqvist e O’Ward si sono scambiati la posizione più volte, cercando di risparmiare il più possibile il carburante.

Ericsson si riporta in testa prima dell’incidente di Grosjean

Pato O’Ward si è fermato al giro 129, anticipando la sosta tra i piloti di testa, mentre Rosenqvist è rientrato al giro 133. La terza sosta ha cambiato le carte in tavola con Ericsson che ha passato Rosenqvist e con Newgarden che grazie al doppiaggio di Herta (in ritardo dopo un contatto con Grosjean in pit lane) si è portato alle spalle del pilota di Ganassi.

La seconda caution al giro 150 è causata dell’incidente di Romain Grosjean, a muro in uscita dalla curva 2.

O’Ward e Sato ne hanno approfittato per la sosta, mettendosi su una strategia alternativa rispetto al gruppo di testa. In ripartenza Ericsson è davanti a Newgarden  ma Ferrucci in due giri supera entrambi per la prima posizione. Palou, dopo l’episodio con VeeKay, è risalito intanto fino alla settima posizione. Ferrucci si è fermato al giro 169 ma la sosta è stata lenta a causa di una gomma finita fuori dal controllo dei meccanici. Due giri dopo si sono fermati gli altri ad eccezione di Rossi. Con la sosta posticipata Rossi è rientrato nel gruppo di testa con Newgarden, Ericsson e Rosenqvist.

Un finale caotico: paura per una gomma oltre le barriere, sogno infranto per O’Ward

A venti giri dal termine O’Ward ha effettuato l’ultima sosta, rientrando virtualmente in top 3, ma riportandosi subito in prima posizione virtuale davanti a Ericsson e Rosenqvist.

Al giro 184 Rosenqvist ha però sbattuto finendo in traiettoria e Kirkwood l’ha colpito, ribaltandosi in curva 2, per fortuna senza conseguenze. La direzione gara ha esposto la bandiera rossa. La gomma di Kirkwood, sfuggita dalla pista senza controllo, ha fortunatamente colpito soltanto una vettura nel parcheggio.

In ripartenza Josef Newgarden ha passato sia O’Ward che Ericsson. Il messicano nel tentativo di passare lo svedese ha perso il controllo ed è finito a muro. A seguito di un incidente avvenuto in contemporanea, che ha coinvolto Pagenaud, e dell’impatto a bassa velocità tra Canapino con l’auto danneggiata e la McLaren di O’Ward ferma, è stata esposta ancora la bandiera rossa.

Ericsson si è ritrovato davanti a Ferrucci e Rossi, con Newgarden sceso in quarta posizione. La ripartenza successiva è durata però meno di 1/4 di giro anche a causa di un contatto tra Pedersen, Ed Carpenter e Graham Rahal sul traguardo, causando una terza bandiera rossa. A questo punto mancavano solo due giri da percorrere, e la direzione gara ha imposto una ripartenza con soli 3/4 di giri dietro la pace car.

Nel giro finale, che ha deciso tutto, Ericsson è partito forte tenendo la prima posizione ma Newgarden è riuscito a sfruttare l’unica occasione a disposizione in curva 3, difendendosi al limite sul rettilineo del traguardo, andando quasi a imboccare la pit lane, ma ottenendo infine la sua prima vittoria ad Indianapolis. Nelle battute finale Alex Palou è riuscito a rimontare fino alla quarta posizione, passando la McLaren di Alexander Rossi.

I festeggiamenti per Newgarden sono stati esuberanti, si è buttato nella folla superando le barriere sul traguardo.

Classifica 500 miglia di Indianapolis 2023

Classifica 500 miglia Indianapolis 2023


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