Con il secondo posto dell’Alabama, Will Power ha raggiunto il centesimo podio della carriera, il numero 94 considerando soltanto le partecipazioni in IndyCar
Il secondo posto dell’Alabama ha regalato al Will Power il centesimo podio in carriera, 94 soltanto in IndyCar, ai quali vanno aggiunti i sei della Champ Car (ottenuti tra il 2005 e il 2007). L’australiano ha contribuito alla doppietta del Team Penske, alle spalle del vincitore Scott McLaughlin.
Secondo anche nelle prove ufficiali, in gara il classe 1981 ha massimizzato il potenziale della vettura. Power – sulle tre soste – non è stato esente da errori. Un lungo in curva 5 (giro 23) poteva in effetti costargli caro. Il numero 12 ha comunque recuperato, trovando persino il modo di battagliare, in pista, con McLaughlin.
Notevole il duello nei giri 49 e 50, con sorpasso e controsorpasso, per quanto il neozelandese ne avesse di più. Tra l’altro, il veterano ha anche guidato la corsa per una tornata. In generale, archiviato un buon inizio di stagione, l’atleta del Queensland – da secondo della classifica – potrà ora concentrarsi sull’impegnativo Mese di Maggio.
Il commento di Will Power
Al termine dell’evento del Barber Motorsports Park di Birmingham – che ha segnato la riscossa del Team Penske, dopo le recenti polemiche – Power si è soffermato sull’importanza della prestazione. Non senza qualche rammarico.
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“L’unica cosa che mi è mancata è stata la vittoria“, ha dichiarato il nativo di Toowoomba a Paddock Eye. In secondo luogo, Power ha aggiunto: “Questo aspetto mi sembra un peso. La domenica dell’Alabama, tuttavia, è stata una giornata intelligente. Siamo in una buona posizione per affrontare il Mese di Maggio“.

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Copertina: Chris Jones/Official NTT IndyCar Website Credits