Al Barber Motorsports Park di Birmingham, Felipe Drugovich e Jamie Chadwick hanno provato per la prima volta una vettura dell’IndyCar, rispettivamente per il Chip Ganassi Racing e per l’Andretti Global
Il Barber Motorsports Park di Birmingham (Alabama) ha visto Felipe Drugovich e Jamie Chadwick esordire alla guida di una vettura dell’IndyCar, in una sessione di prove. Hanno entrambi guidato una Dallara-Honda. Il brasiliano, l’auto numero 11 del Chip Ganassi Racing. La britannica, la numero 25 dell’Andretti Global, squadra con cui ha brillato in Indy NXT, vincendo quest’anno la sua prima gara nella serie.
Oltre a ricoprire il ruolo di terzo pilota per l’Aston Martin in Formula 1, Drugovich nel 2024 ha partecipato all’ELMS, in classe LMP2, con il Vector Sport. Dissoltasi la nebbia iniziale, il classe 2000 ha completato 129 tornate. Sebbene mancasse il cronometraggio ‘ufficiale’, la più rapida (la centodecima) è stata in 1’07″631. La Chadwick ha effettuato 87 giri, il migliore dei quali – l’ottantunesimo – in 1’08″687.
Tutti e due i piloti hanno dovuto ‘scoprire’ le monoposto, abbassando gradualmente i tempi. In effetti, il brasiliano ha ottenuto un primo miglior tempo in 1’08″017. La Chadwick ha fissato il proprio riferimento iniziale in 1’09″400. Lo ha poi limato, dapprima in 1’09″356s e infine in 1’08″687.
Le parole dei protagonisti
A margine del lavoro in pista, i due protagonisti hanno espresso le loro impressioni. Al netto delle differenti valutazioni, l’auspicio è che questa giornata possa avere un seguito.
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Parlando con RACER, Jamie Chadwick ha dichiarato: “È stata una giornata incredibile. Ritengo che avere l’opportunità di guidare un’auto dell’IndyCar, sia stato molto, molto bello. Lavorare con molte altre persone dell’Andretti, che spesso vedo ai box, è stato altrettanto impressionante. Ero preparata per affrontare un circuito super fisico come questo. Credo di aver rispettato le aspettative“.
In secondo luogo, la classe 1998 ha sottolineato le differenze nella guida tra Indy NXT e IndyCar. Così: “Per certi versi, sono stata contenta di quanto sia gestibile il passaggio tra le due categorie. Allo stesso tempo, però, questo comporta un aumento della coppia di sterzo nelle curve ad alta velocità. Questo l’ho trovato più difficoltoso“.
E ancora: “Aver fatto questo test mi ha reso davvero felice. Mi ha infatti dato un quadro completo di ciò che è la IndyCar e di ciò su cui devo lavorare, cioè la forza. Mi sono allenata duramente, ma credo che questo sia stato un altro grande passo avanti”.
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Queste invece le parole di Felipe Drugovich, sempre a RACER: “È stata una giornata fantastica. Io stavo solo imparando a conoscere la macchina e ad abituarmi alle sue sensazioni. Posso dire che sono state piuttosto diverse da qualsiasi altro mezzo abbia mai guidato. Non in senso negativo. Solo diverse“.
Felipe Drugovich is #INDYCAR testing at @BarberMotorPark 👀🏎️⁰⁰(🎥: felipedrugovich/IG) pic.twitter.com/7ba2B92nC3
— NTT INDYCAR SERIES (@IndyCar) September 30, 2024
Nello specifico, ha spiegato: “Ci sono voluti alcuni giri per abituarsi. Comunque, l’intera giornata è andata abbastanza bene. Nel pomeriggio, abbiamo provato altri treni di pneumatici per valutare alcune modifiche all’assetto. Tutto è andato bene. Siamo riusciti a testare diversi particolare e mi sono divertito. Questo è stato l’aspetto più importante”.
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Copertina: Official Jamie Chadwick Twitter Account Credits