Giugno 18, 2024
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IndyCar | Disparità di trattamento nello sviluppo dell’ibrido? Graham Rahal non le manda a dire

Graham Rahal non è stato certo tenero, lamentando il trattamento che la IndyCar ha riservato ad alcune squadre nello sviluppo dell’ibrido, con possibili ripercussioni nell’andamento del Campionato stesso

Mentre per l’IndyCar continua lo sviluppo dell’ibrido, la gestione dei suoi collaudi ha lasciato perplessi diversi addetti ai lavori, non ultimo Graham Rahal.

Nel 2024, infatti, le unità Ilmor-Chevrolet e Honda sono state appannaggio di sole quattro squadre. Team Penske e Arrow McLaren, per il motorista di Detroit. Andretti Global e Chip Ganassi Racing, per il costruttore nipponico.

Le altre sei squadre ‘a tempo pieno’ – A. J. Foyt Racing, Dale Coyne Racing, Ed Carpenter Racing, Juncos Hollinger Racing, Meyer Shank Racing e Rahal Letterman Lanigan Racing – non hanno ancora avuto l’opportunità di testare l’MGU e il sistema di recupero dell’energia. Per loro, l’occasione arriverà soltanto il 28 e 29 Marzo venturi, in occasione delle prove collettive di Indianapolis.

Le riflessioni di Rahal

Sul trattamento e sulle possibili ripercussioni, si è soffermato lo stesso Rahal. Parlando con RACER, il nativo di New Albany – pilota ufficiale della Honda – si è detto ‘amareggiato’ dalla situazione. “È una delusione non essere riusciti a provare il sistema finora“, ha dichiarato l’alfiere del Rahal Letterman Lanigan Racing.


Leggi anche: IndyCar | Come l’ibrido darà più potenza alle vetture, modificando la sensibilità dei piloti sull’acceleratore


Il numero 15 ha aggiunto: “Le compagini che hanno provato le nuove specifiche avranno un chiaro vantaggio, semplicemente per il chilometraggio raccolto. Non riusciremo mai ad avvicinarci al loro lavoro, alla distanza accumulata e alle conoscenze che hanno acquisito durante la stagione. Ma così è“.

IndyCar Ibrido Rahal
Graham Rahal ha rimarcato i potenziali squilibri del Campionato IndyCar del 2024, acuiti dalle modalità con cui si è portato avanti lo sviluppo dell’ibrido – RACER/Michael Levitt/Motorsport Images Credits

Inoltre, soffermandosi sugli impegni venturi, Rahal ha spiegato: “Il prossimo sarà un periodo impegnativo per tutti, quindi dovremo solo andare là fuori e fare del nostro meglio con quello che sappiamo sulla configurazione ibrida. Speriamo che la Honda ci fornisca molte informazioni e dati da cui imparare prima di arrivare a questo punto“.

Se i piani fossero rispettati, l’IndyCar introdurrà il propulsore ibrido, nelle competizioni, dopo la 500 Miglia di Indianapolis. Secondo le più recenti indiscrezioni, l’esordio dovrebbe avvenire a Mid-Ohio, nell’evento che si terrà tra il 5 e il 7 Luglio 2024.


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Copertina: Official Graham Rahal Twitter Account/Stillhouse Credits

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