Maggio 22, 2024
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IndyCar | GP of Long Beach – Gara: altra perla di Scott Dixon che vince davanti a Colton Herta e Alex Palou

Scott Dixon ha vinto il Gran Premio di Long Beach 2024, regalandosi, per la seconda volta in IndyCar, il successo sulla celebre pista californiana

Scott Dixon ha scritto un’altra grande pagina di storia nell’IndyCar, conquistando per la seconda volta in carriera il Gran Premio di Long Beach. Un successo autorevole, quello del veterano del Chip Ganassi Racing, abile a gestire gli stint sulle gomme alternative (le morbide), nonché un finale molto tirato.

Alle sue spalle, sul podio, si sono classificati Colton Herta e Alex Palou. Il californiano ha disputato una buona gara, per quanto macchiata da una sbavatura che ha compromesso la giornata di Josef Newgarden (poi quarto, nella gara numero 200 della sua carriera). Lo spagnolo della Ganassi ha massimizzato il potenziale del pacchetto tecnico, con un risultato comunque di rilievo.

Il poleman Felix Rosenqvist – più in difficoltà a far lavorare le gomme all’inizio e a centro gara – è arrivato nono. Mai in corsa Pato O’Ward, sedicesimo. Ottimo, invece, l’esordio di Theo Pourchaire, undicesimo al traguardo, dietro ad Alexander Rossi.

Il Warm Up

Graham Rahal è stato il più rapido nel Warm Up, siglando il miglior tempo in 1’07″0485. Alle spalle del portacolori del Rahal Letterman Lanigan Racing si sono piazzati Alex Palou (01’07″0932) e Josef Newgarden (01’07″1814).

Quarto tempo per Colton Herta (01’07″1872), poi Felix Rosenqvist (01’07″3162) e Romain Grosjean (01’07″4287), sesto per la compagine Juncos Hollinger Racing. In relazione al Warm Up della domenica, sono stati messi a punti gli ultimi aggiustamenti, in vista della gara.

La bandiera verde e la sezione iniziale della gara

Allo sventolio della bandiera verde, Power è molto aggressivo. Il veterano del Team Penske sfrutta la scia di Felix Rosenqvist e lo scavalca all’esterno della curva 1. L’australiano, forte delle morbide nuove, prende subito un leggero vantaggio.

Alla fine del giro 3, Alexander Rossi – anche lui partito sulle alt nuove – è già ai box, dopo aver subito un tamponamento da parte di Pato O’Ward. Rosenqvist, invece, perde terreno e nell’arco di poche tornate è scavalcato da Josef Newgarden, da Marcus Ericsson e poi da Colton Herta. Il numero 60 è il meno veloce del drappello di vertice, con tempi intorno all’1’09″4. Power, in testa, gira invece sull’1’08” alto.

La prime già rodata montata da Rosenqvist continua a non performare. Al giro 8, in curva 1, Palou costringe lo scandinavo alla sesta posizione. O’Ward, intanto, deve scontare un drive through (alla fine della tornata numero 10) per il tamponamento su Rossi. Ripresa la pista, il messicano è mestamente ventiseiesimo.

La prima bandiera gialla di giornata

Mentre i distacchi in testa sembrano assestarsi, a rimescolare di carte ci pensa Christian Rasmussen. Il giovane dell’Ed Carpenter Racing va a muro in curva 5 (giro 15), costringendo i commissari a sventolare la bandiera gialla.

Con la gara neutralizzata, non appena la corsia dei box è dichiarata ‘aperta’, avvengono le prime soste. Si ferma Power (al termine del passaggio 17), che monta un treno di primary nuove, riprendendo la pista dodicesimo.

La bandiera verde sventola nuovamente al giro 20, senza stravolgimenti in Top 10. Christian Lundgaard, invece, affonda su Kirkwood, in curva 1 e si porta quattordicesimo. Davanti al danese c’è Scott Dixon, che al termine del giro 17 ha cambiato dalle dure nuove alle morbide nuove.

Allo scoccare del giro 25, la Top 5 recita Josef Newgarden, Ericsson, Herta, Palou e Rosenqvist. L’alfiere del Team Penske imposta il suo passo sul minuto 09″ basso. Power, a centro gruppo, è sorpassato da Scott Dixon, poi ripetutosi su Nolan Siegel e Sting Ray Robb.

I pit stop di Felix Rosenqvist e Josef Newgarden

Felix Rosenqvist si ferma alla fine del giro 29. Josef Newgarden (per le alt usate) e Marcus Ericsson (anche lui va sulle alt già rodate) cambiano al termine del passaggio successivo. Palou (alt nuove) del 31. Herta (e Rossi) del giro 32. L’alfiere dell’Andretti Global sceglie un treno di morbide nuove.

Archiviata la prima girandola delle soste, guidano Dixon e Power, con Kyle Kirkwood terzo. L’overcut ha consentito al numero 10 di guadagnare una posizione su Ericsson. Posizione, che lo spagnolo difenderà strenuamente.

La seconda metà di gara

Il passaggio nella seconda metà della corsa avviene con Dixon ancora in testa. Il ritmo del neozelandese si è assestato sul minuto e 09″ basso. Più veloci di lui – a centro gruppo – sono Newgarden, Herta, Palou e Ericsson, nono, decimo, undicesimo e dodicesimo. I quattro girano tra i quattro e gli otto decimi sotto i riferimenti di Dixon e Power.

L’atleta del Tennessee deve impegnarsi per passare Linus Lundqvist per l’ottava posizione. Newgarden si ripete poi su Marcus Armstrong. Dixon effettua la seconda sosta – come del resto fa Power – alla fine del giro 51. Il pilota del Chip Ganassi Racing conferma le morbide, sebbene usate. Power, le primary, benché usate.

Concluso il passaggio numero 56, al vertice della graduatoria provvisoria c’è Newgarden. Alle sue spalle, racchiusi in 3″5, ci sono Herta, Palou e Ericsson. Quinto – leggermente più indietro – Rosenqvist.

L’importanza delle soste

Newgarden si ferma ancora, al termine del giro 58, per le morbide usate. Il pit stop del numero 2 precede di un giro quelli di Ericsson e Rosenqvist (rispettivameente per le morbide nuove e per quelle usate). Alla fine della tornata 61, è il turno di Herta e di Palou, di nuovo sulle morbide usate.

IndyCar Long Beach
Anche grazie alla strategia, Josef Newgarden si è giocato fino alla fine il successo di Long Beach, nel giorno della sua gara numero 200 in IndyCar – Official Team Penske Twitter Account Credits

Dixon aveva ripreso il comando. Power era scivolato sesto. Dunque, nel terzo stint, Dixon, Newgarden, Herta e Palou si confrontano tutti guidando sulle morbide già rodate. L’alfiere del Team Penske gira però sette, otto decimi più rapido del neozelandese e arriva presto nel retrotreno della Dallara-Honda numero 9.

Il confronto decisivo

La superiorità sul passo gara di Newgarden – complice anche il suo pit stop postiticipato rispetto all’avversario – si concretizza in una prolungata fase di studio. Per diverse tornate, il numero 2 si muove come un ombra, accennando a farsi vedere negli specchietti di Dixon. Questa situazione è sfruttata da Herta, apparentemente in grado di riaccordarsi al duo di testa.

A nove giri dalla fine, al tornantino finale Hairpin, c’è il grande colpo di scena. Vista la contemporanea presenza di alcuni doppiati, Dixon imposta la curva ad una velocità ancora più bassa del solito. Newgarden deve frenare per non tamponarlo, ma subisce il contatto di Colton Herta. Il pilota del Team Penske ha una pessima accelerazione in uscita e sul rettilineo è sfilato dallo stesso alfiere Andretti Global, ma anche da Palou.

Perso lo slancio, Newgarden è costretto a difendere la quarta posizione da Ericsson. Il compagno dello svedese, Herta, invece, si porta all’inseguimento di Dixon. Gli ultimi tre giri sono tiratissimi. Herta non indugia e una volta in scia è intenzionato a compiere la sua mossa. Dixon, però, conserva la sua traiettoria, a centro pista, senza mai concedere al classe 2000 una tangibile possibilità.

Allo sventolare della bandiera a scacchi – conclusione degli 85 giri in programma – Scott Dixon transita primo sul traguardo di Long Beach. Sul podio, Colton Herta e Alex Palou. A completamento della Top 10, si sono classificati Newgarden, Ericsson, Power, Kirkwood, Romain Grosjean (che scattava sedicesimo), Rosenqvist e Rossi.

I risultati del Gran Premio di Long Beach 2024

Di seguito, la graduatoria del Gran Premio di Long Beach, vinto da Scott Dixon, terza gara della stagione 2024 dell’IndyCar. La classifica è tratta direttamente dal portale del Campionato.

IndyCar Long Beach
Scott Dixon ha conquistato il Gran Premio di Long Beach 2024, una delle gare più iconiche all’interno del calendario dell’IndyCar – NTT IndyCar Series Credits

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Copertina: Official Chip Ganassi Twitter Account Credits

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