Maggio 21, 2024
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IndyCar | GP of Long Beach – Qualifiche: brilla Felix Rosenqvist, autore di una fantastica pole position

Felix Rosenqvist ha conquistato la pole position nelle qualifiche della gara di Long Beach, regalando al Meyer Shank Racing un sabato di rilievo, in uno degli eventi più attesi della stagione IndyCar

Felix Rosenqvist ha conquistato la pole position del quarantesimo Gran Premio di Long Beach, grazie al miglior tempo nelle qualifiche della terza gara stagionale dell’IndyCar, la seconda ad assegnare punti.

L’alfiere del Meyer Shank Racing (alla sesta partenza al palo in carriera) ha avuto la meglio del duo del Team Penske formato da Will Power e da Josef Newgarden, entrambi in lizza fino agli istanti conclusivi della sessione. Più attardato Scott McLaughlin, undicesimo.

Sesto Alex Palou, alle spalle di Colton Herta e Marcus Ericsson. Discreto l’esordio di Theo Pourchaire, ventiduesimo. I suoi compagni Alexander Rossi e Pato O’Ward, rispettivamente, si sono qualificati tredicesimo e quattordicesimo.

Le prove libere

La tre giorni della California è cominciata con le due sessione di libere. Nelle prime, venerdì, il primato è andato a Pato O’Ward. Il messicano ha fermato il cronometro sull’1’06″6874, davanti a Will Power (1’06″7811) e a Scott McLaughlin (1’06″8258).

Nelle seconde libere – che hanno preceduto le prove ufficiali – il miglior tempo è stato quello di Kyle Kirkwood. Il pilota dell’Andretti Global ha ritoccato il giro di O’Ward delle prime libere, abbassandolo fino all’1’06″4731. Dietro di lui, Colton Herta (1’06″4886) e Christian Lundgaard (1’06″5831) per il Rahal Letterman Lanigan Racing.

IndyCar Long Beach Rosenqvist
Pato O’Ward ha cominciato l’atteso appuntamento IndyCar di Long Beach con il primato nelle libere del venerdì – Official Arrow McLaren Website Credits

Il Gruppo 1

Il primi del Gruppo 1 a segnare un giro veloce valido sono Felix Rosenqvist e Colton Herta. Entrambi sulle dure, sia l’alfiere del Meyer Shank Racing, che quello Andretti, scendono subito sotto al minuto e 11″. I riferimenti sono di 1’10″5910 per lo svedese e di 1’10’9752 per l’atleta classe 2000.

Anche Will Power partecipa allo scambio di vertice, dove – oltre ai tre – s’inseriscono anche Alex Palou e Graham Rahal. Il tracciato si velocizza rapidamente, tant’è che – con meno di sei minuti a disposizione – i più rapidi girano sull’1′”07 basso.

Determinanti, una volta avvenuti i pit stop, sono i passaggi di rodaggio con la nuova mescola. Alla fine del tempo, il più veloce è stato Rosenqvist, in 1’06″3372, davanti a Herta, Scott Dixon, Power, Palou e Rahal. Settimo di Gruppo 1, Alexander Rossi. Ottavo, Tom Blomqvist.

Il Gruppo 2

Nel Gruppo 2, si mette decisamente in mostra Marcus Armstrong, che comincia con le prime mai rodate. Tuttavia, l’esito non sarà scevro di sorprese. Con lui, anche Romain Grosjean e Theo Pourchaire (inizilamente su morbide nuove). A metà manche si gira già sull’1’07”, mentre pure Rinus VeeKay parrebbe candidarsi ad un ruolo di massimo rilievo.

A decidere i valori in pista, però, è l’errore di Agustin Canapino che si gira, piantandosi all’esterno della curva 8. Ne fa le spese O’Ward, non più in grado di portarsi più avanti rispetto alla settima piazza (1’06″4572).

Il migliore del Gruppo 2 è stato dunque Marcus Armstrong, in 1’06″1509, su alt nuove. Poi, Marcus Ericsson, Kyle Kirkwood, McLaughlin, Lundgaard e Josef Newgarden. Decimo VeeKay, anche lui non certo aiutato dall’errore di Canapino.

Il secondo round

Il confronto tra i migliori dodici delle qualifiche di Long Beach comincia da un run iniziale sulle prime per tutti (Graham Rahal è l’unico con le dure nuove). Newgarden fissa il cronometro sull’1’08″5568, poi ritoccato da Kirkwood, dallo stesso numero 2 e da Marcus Ericsson. Migliorando il tracciato di giro in giro – fino a toccare il minuto e 06″ basso – non ci sono pit stop fino a cinque minuti dalla fine.

La variabile delle soste indirizza l’attacco alla Fast 6 sulle alternative nuove. Con le morbide, Colton Herta prende la testa, in 1’06″4667, ma i distacchi restano piuttosto minimi. La classifica, negli ultimi sessanta secondi, resta in continua evoluzione. Quando sventola la bandiera a scacchi, la tornata decisiva è quella di Alex Palou, issatosi al vertice in 1’05″9103, su Herta e Newgarden.

Con loro, alla manche decisiva del sabato californiano, accedono Ericsson, Felix Rosenqvist e Will Power. Dalla settima alla dodicesima posizione, Lundgaard, Dixon, Armstrong, Kirkwood (poleman un anno fa), McLaughlin e Rahal.

Il confronto per la pole position di Long Beach

La seconda Fast 6 del 2024, nelle qualifiche del Gran Premio di Long Beach, si conferma su ritmi notevoli. Non per Ericsson, che resta a lungo nella corsia dei box per un problema sulla sua vettura.

Newgarden (prime usate) è il primo atleta a segnare un riferimento valido, in 1’08″1778, mentre Power, poi passato da Palou, si portano subito alle spalle del pilota del Tennessee. Power – su morbide già rodate – abbassa il tempo di vertice e segnando 1’06″3993 si porta in testa.

C’è spazio anche per la vettura numero 28 – risolte le difficoltà – che Ericsson (morbide usate) porta a soli quattordici millesimi da Power (1’06″4039, il giro dello scandinavo). Il minuto finale si connota per lo scambio al comando tra alfieri del Team Penske, ma è una situazione ancora provvisoria.

Rosenqvist si gioca il suo jolly (sempre su alt usate), fermando il cronometro sull’1’06″0172 e rientrando ai box. Nell’attesa, più che Newgarden – autore di una leggera sbavatura nel suo ultimo tentativo – c’è un Will Power in grande spolvero.

Il veterano imbocca l’ultima sezione di pista in vantaggio. Alla fine, però, il classe 1981 non riesce a fare meglio di 1’06″0211, lasciando al Meyer Shank Racing la gioia per una prestazione notevole.

Quarto Colton Herta, poi Ericsson e Alex Palou. L’iberico del Chip Ganassi Racing è apparso poco incisivo nei minuti fondamentali, non dando mai l’impressione di potersi giocare le primissime file dello schieramento. Si rimarca che – nel run decisivo – i sei piloti hanno tutti quanti scelto pneumatici alternative usati.

La graduatoria ufficiale delle qualifiche di Saint Petersburg

Di seguito – con Felix Rosenqvist al vertice della classifica – la graduatoria delle qualifiche di Long Beach, uno degli eventi più attesi del Campionato IndyCar. La classifica è tratta direttamente dal sito ufficiale della serie.

IndyCar Long Beach Rosenqvist
Felix Rosenqvist ha conquistato la pole position nelle qualifiche del Gran Premio di Long Beach, regalando al Meyer Shank Racing un risultato di prestigio, in una delle gare più importanti del Campionato IndyCar – NTT IndyCar Series Credits

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Copertina: Official Meyer Shank Racing Twitter Account Credits

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