Maggio 18, 2024
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IndyCar | Indianapolis GMR GP – Palou domina davanti a O’Ward!

Alex Palou domina il GMR Indianapolis GP, davanti a O’Ward e Rossi, lanciandosi per la Indy 500 da primo in classifica IndyCar

Una gara fortemente strategica, con solo una cautiuon, peraltro al via, porta Alex Palou in Victory Lane per l’Indianapolis GP, lanciandolo per il climax della stagione IndyCar, la Indy 500 che occuperà, tra prove, qualifiche e gara, le prossime due settimane. Palou è inoltre il nuovo leader della classifica, con 6 punti su O’Ward.

La vittoria dello spagnolo di Chip Ganassi si è delineata già al secondo giro, quando ha superato il poleman Christian Lundgaard, scavando un gap nel primo stint sul gruppo composto dalla #45 e dalle McLaren di Rosenqvist, O’Ward e Rossi.

La strategia ha poi permesso a Lundgaard di tornare davanti, sfruttando le gomme nuove rosse, che però hanno subito un importante degrado, specie con O’Ward.

Il pilota McLaren ha brevemente guidato la corsa dopo la seconda sosta, ma sulle Primary nere non c’è stata storia rispetto al passo di Palou, che ha superato sia O’Ward che Lundgaard dominando da metà gara in poi. Nel finale Alexander Rossi ha poi preso e superato Lundgaard in risparmio carburante, conquistando il suo primo podio in McLaren, mentre RLL forse oggi ha sprecato una buona occasione.

Gara non facilissima per gli altri uomini di classifica, con Dixon 6°, Newgarden 7°, Ericsson 8°, Herta 9° dopo il degrado gomme nel finale, Grosjean 11°, McLaughlin 16° dopo una gran lotta con il francese (e dopo aver finito la benzina alla fine), e Power 12° dopo un testacoda nelle prime fasi.

IndyCar | GMR GP / Indianapolis 2023 – McLaughlin lancia la sfida: “Fondamentale la costanza”

Classifica

IndyCar Indianapolis GP Alex Palou classifica

Partenza e primi giri

Malgrado la minaccia di pioggia nelle ore precedenti, il cielo è sereno e spunta il sole.

Alla partenza Lundgaard viene insidiato da Palou, Rosenqvist viene superato da Harvey, mentre dietro Rahal rimane bloccato in seconda marcia e perde posizioni inizialmente. McLaughlin ha un danno all’ala anteriore.

Palou ha montato le Option, e attacca e supera Lundgaard a curva 13, con il pilota RLL che non riesce a reagisre sul rettilineo principale.

L’incidente tra Sting Ray Robb e David Malukas nell’infield causa la prima full course yellow della corsa al 3° giro.

Sotto caution Grosjean e McLaughlin riparano i danni, così come Callum Ilott.

Si riparte al giro 6, con Harvey che tira una gran staccata davanti alle tre McLaren.

Intanto Herta supera Ericsson e subito dietro Power attacca Kirkwood , ma esagera e va in testacoda! Per motivi inspiegabilki la direzione gara assegna il drive through a Kirkwood però.

Le tre McLaren si Rossi (unico su option), Rosenqvist e O’Ward si sbarazzano facilmente di Harvey, con un passo nettamente inferiore.

Palou scappa sfruttando le option, con 4 secondi sul gruppo di Lundgaard e delle McLaren. Dietro Newgarden e Herta superano Harvey, che pochi giri dopo è costretto ai box.

Le prime soste

Newgarden sulle option si ferma al giro 17, Grosjean al giro 17, mentre Palou e Rossi rientrano al giro 18.

Lundgaard, Rosenqvist e O’Ward rimangono in testa, ma Lundgaard si ferma al giro 19, assieme a McLaughlin. Lundgaard rientra dietro a Palou.

Al giro 20 è tempo anche per Herta di montare le Primary, seguito un giro dopo da Rosenqvist e O’Ward, che rientrano dietro a Lundgaard. Ericcson nel frattempo presenta un notevole danno al fondo sul lato sinistro, visibile nella sosta ai box.

Lundgaard sfrutta le gomme rosse e si prende la posizione su Palou, mentre al comando c’è Graham Rahal, fuori ciclo a causa dei problemi al via.

Ericcson intanto lotta con VeeKay, riuscendo a mantenere la 9ª piazza. Dopo le soste i distacchi si sono aperti in favore dei primi sei, con Newgarden a 8 secondi da O’Ward.

Dietro però c’è movimento, con Grosjean che supera McLaughlin per la 14ª piazza. Al giro 32 si ferma Graham Rahal, impegnato in una difficile rimonta, mentre la gara di Harvey viene ulteriormente complicata da un testacoda.

Ericcson però sembra ringiovare sulle option, supernado Herta per l’ottava piazza.

Degrado delle option molto pesante, McLaren reagisce

O’Ward si riporta su Rosenvist, ma il degrado della rossa è molto forte: dopo un attacco al compagno di squadra si ferma ai box al giro 40. Anche Lundgaard soffre il degrado, e Palou lo supera due giri dopo.

Al giro 43 il danese di RLL si ferma, seguito il giro dopo da Palou. A guadagnare è Pato O’Ward, che in entrambe le occasioni passa davanti. Palou però, malgrado sia sulle nere anche lui, riesce nel controsorpasso il giro successivo, seguito poi da Lundgaard, che però non riesce a mantenere la posizione a lungo.

Il passo di Palou sulle nere è superiore, e scava un gap di 6 secondi su O’Ward.

Lundgaard è il primo del gruppo di testa a fermarsi con 26 giri alla fine, seguito il giro dopo da Palou e Rosenqvist, con il pilota Ganassi che monta gomme nere usate. O’Ward intanto prosegue per un paio di giri, in modo da montare le rosse. C’è intanto un problema con Pagenaud, che ha una gomma mal montata ma si ferma in pit lane, e per Santino Ferrucci, pure fermo in pit lane.

Palou però ha semplicemente troppo passo, con O’Ward che non può fare altroi che inseguire a 10 secondi. Rossi nel frattempo insegue e supera Lundgaard con 10 mintui alla fine, mentre dietro scalpitano Herta, Rosenqvist e Scott Dixon, che ha recuperato parecchie posizioni nella terza sosta, scavalcando anche Newgarden.

Colton Herta, rimasto sulle rosse, nel finale è costretto a cedere la posizione a Rosenqvist, Dixon, Newgarden e Ericcson, chiudendo 9°, non prima però di aver ingaggiato un bel duello con Rosenqvist.

Rosenqvist nel finale non riesce a superare un Lundgaard sofferente, anche perché è a corto: finisce la benzina nel giro di rientro, e viene trainato, così come VeeKay.


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Copertina: Immagini INDYCAR


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