Maggio 19, 2024
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IndyCar | Proseguono i colloqui per definire un sistema di charter

La Penske Entertainment, proprietaria dell’IndyCar, continua a lavorare per ridefinire l’architettura finanziaria della serie, mediante la creazione di un sistema di charter che dia un nuovo valore all’iscrizione delle squadre

Nonostante alcuni fallimenti iniziali, Penske Entertainment ha continuato a lavorare per rimodulare l’architettura finanziaria dell’IndyCar, con l’obiettivo di arrivare ad un sistema di charter.

Al momento, infatti – a differenza della NASCAR e della Formula 1 – in IndyCar, i proprietari delle squadre non hanno alcun diritto di proprietà o di vendita per le loro iscrizioni individuali. Questo avviene nella misura in cui la serie non dispone di una struttura finanziaria formale, nella quale i partecipanti abbiano un ruolo attivo.

Rispetto al passato, tuttavia, sono stati fatti importanti passi in avanti. Mark Miles, l’Amministratore delegato della Penske Entertainment ha espresso grandi speranze. Addirittura, la nuova struttura economica dovrebbe essere presentata alle compagini prima della 500 miglia di Indianapolis, dunque nel Maggio venturo.

L’auspicio del cambiamento

Intervistato da RACER, Miles ha fornito una panoramica della situazione. “Abbiamo parlato a lungo con i proprietari del nostro impegno a sviluppare un sistema di charter“, ha dichiarato l’Amministratore delegato. “Inizialmente ci sono stati problemi, ma la nostra ultima formulazione potrebbe avere più presa da parte loro. Lavoreremo con un gruppo più ristretto di manager per svilupparlo e vorremmo vederlo definito e adottato prima della 500 Miglia, nelle prossime settimane“.


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Il manager, inoltre, ha spiegato come il sistema potrebbe essere impostato. “Potremmo basarci sui risultati dello scorso anno. Le squadre che noi, poi, ci aspettiamo siano in griglia a tempo pieno in questa stagione potrebbero essere i membri iniziali del charter. Se ci si baserà sulla composizione della griglia all’inizio di quest’anno per la IndyCar Series in generale, quanto prima si riuscirà a definire il tutto e tanto più avrà senso“.

RACER, per altro, ha confermato in modo indipendente altri dettagli sulle proposte per revisionare lo statuto della categoria. Di base, si partirebbe dal conteggio delle auto e dal modo in cui il pluridecennale programma Leaders Circle – che garantisce un premio in denaro versato ai primi ventidue classificati nel Campionato degli iscritti – entrerebbe a far parte del sistema.


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Secondo le più recenti modifiche dello statuto, infatti, il programma Leaders Circle attualmente in vigore – per i primi ventidue classificati della stagione precedente – continuerà ad essere applicato. Nel 2023, Penske Entertainment ha tagliato 150.000 Dollari da ogni contratto Leaders Circle per aumentare il proprio budget di marketing. Questa cifra, però, per il 2024 è stata corretta, con il ritorno al valore precedente. Ossia, poco più di 1 milione di Dollari per ciascuno dei ventidue.

Il sistema dei charter continuerebbe a pagare quel milione ai primi ventidue classificati di ogni stagione, accogliendo – almeno all’inizio – tra i venticinque e i ventisei iscritti. Proprio in questo frangente, però, potrebbero emergere dei problemi. In quel caso, effettivamente, soltanto le squadre iscritte nel sistema avrebbero diritto a uno dei ventidue premi annuali del Leaders Circle. Con i i pagamenti limitati ai primi ventidue classificati, però, ci saranno sempre tre o quattro vetture – pur contrattualizzate come charter – che non otterrebero alcuna somma di denaro.

IndyCar Charter
L’IndyCar vorrebbe dotarsi di una struttura di charter, dando un nuovo valore alle iscrizioni delle squadre – Sportskeeda/Meg Oliphant/Getty Images

Con ventisette iscritti ‘a tempo pieno’ – come nel 2023 e nel 2024 – suddette esclusioni potrebbero avere delle ripercussioni, anche d’immagine. In generale, però, se per qualsiasi motivo, una squadra volesse lasciare la serie, ridimensionarsi o espandersi, i charter dell’IndyCar disporrebbero di un certo valore, così come quelli della NASCAR, che si possono vendere o acquistare.

Il sistema potrebbe seriamente rinnovarsi, rimanendo attrattivo per le squadre che volessere entrare a farne parte.


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Copertina: RACER/Michael Levitt/Motorsport Images Credits

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