Maggio 24, 2024
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IndyCar | Saint Petersburg GP – Le impressioni dopo le prime libere

Le nuove libere del venerdì, introdotte a Saint Petersburg dalla IndyCar, sono state lungamente oggetto di dibattito tra gli addetti ai lavori

A Saint Petersburg, nella gara d’esordio della stagione IndyCar del 2024, hanno esordito le ‘nuove’ libere, sebbene per la sola sessione del venerdì. Nei primi venti minuti, hanno girato tutti e 27 i piloti. In secondo luogo – tanto quanto nelle qualifiche – gli iscritti sono stati divisi in due gruppi, l’1 e il 2. Di volta in volta, fino allo scadere dei 75 minuti previsti, ciascun gruppo ha provato, in finestre da 10 minuti.

Il format, pensato per migliorare la qualità del lavoro, ma soprattutto per massimizzare l’azione in pista – in favore degli spettatori – ha generato pareri contrastanti. Nonostante il set di gomme morbide che la Firestone ha messo specificamente a disposizione – per provare le qualifiche – non sono mancati i problemi. In particolare, quello delle bandiere rosse. Conseguentemente, numerosi piloti si sono ritrovati a non poter sfuttare la mescola alternative (‘verde’) fino in fondo.

La mancanza di dati e l’incertezza, allora, sarano due variabili fondamentali nel momento in cui i piloti si confronteranno sul giro secco.

Le voci dalla Florida

L’impatto negativo delle interruzioni – in relazione alle intenzioni di base – è stato oggetto di dibattito. Un dibattito che si è strutturato muovendo dalla relazione tra il tempo e i giri da fare, secondo le più diverse esigenze.

Tra le voci più soddisfatte, senza dubbio, c’è stata quella di Pietro Fittipaldi. Tornato in IndyCar dopo tre anni, l’alfiere del Rahal Letterman Lanigan Racing ha così dichiarato a RACER: “Per me un sistema del genere è stato ottimale. In particolare, perché mentre giravo e studiavo la pista, c’era meno traffico. L’idea di fondo, in effetti, era completare il maggior numero di tornate, visto che qui non avevo mai guidato. Vedremo cosa accadrà, nelle seconde libere, con tutte le vetture sul tracciato“.


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Molto meno soddisfatti, sono stati Gavin Ward (Team Principal dell’Arrow McLaren) e Ricardo Juncos (uno dei proprietari dello Juncos Hollinger Racing). Entrambi, in effetti, hanno sottolineato l’eccessiva complessità del formato. Juncos, inoltre, si è lamentato di come una bandiera rossa abbia danneggiato Agustin Canapino, impedendogli di provare le ‘verdi’ prima della qualifica. Anche Matt Barnes – ingegnere capo in Ed Carpenter Racing –  ha rimarcato come la causalità delle interruzioni possa sconvolgere i piani di ogni squadra. Barnes, comunque, si è detto ‘sopreso’ per la scorrevolezza della sessione.

IndyCar Libere Saint Petersburg
Le ‘nuove’ libere del venerdì di Saint Petersburg hanno suscitato, tra gli addetti della IndyCar pareri vari, molto diversi tra loro – RACER/Jake Galstad/Motorsport Images Credits

Tornando ai piloti, l’ultima riflessione raccolta da RACER, è stata quella di Rinus VeeKay. Il classe 2000 ha offerto una panoramica generale della sua sessione, definendo un’ulteriore sfumatura. “Non sono stato soddisfatto del primo run di dieci minuti, ma il secondo è stato bello“, ha chiosato l’olandese. “D’altra parte, però, poiché ci sono state due rosse, ho avuto a malapena una seconda possibilità. Abbiamo girato molto meno del solito. Per me è andata bene, perché sono già stato qui. Per Christian Rasmussen, invece, sarebbe stato meglio senza questo cambiamento. I debuttanti ne risentono parecchio, in quanto hanno bisogno di tutti i giri e del tempo a loro disposizione“.


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Copertina: Joe Skibinski/NTT IndyCar Series Credits

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