Luglio 14, 2024
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IndyCar | Sonsio Indianapolis GP 2024 – La soddisfazione di esser deluso, il podio di Christian Lundgaard: “Fatto il minimo, volevo vincere”

Christian Lundgaard ha concluso il Sonsio Grand Prix of Indianapolis al terzo posto, proiettando il Rahal Letterman Lanigan Racing in IndyCar verso il delicato avvicinamento alla 500 Miglia

Christian Lundgaard ha aperto il “Month of May 2024” con il terzo posto nel Sonsio Grand Prix, sullo stradale di Indianapolis, circuito dove ha esordito in IndyCar, nel 2021. Graham Rahal e Pietro Fittipaldi, compagni di di Lundgaard nel Rahal Letterman Lanigan Racing, hanno concluso, rispettivamente, nono e quattordicesimo.

Tutti e tre, inoltre, hanno trascorso più di un giro in testa alla gara (85 quelli in programma). Fittipaldi e Rahal sono rimasti in testa per due passaggi ciascuno. Lundgaard, invece, ha trascorso primo ben 35 tornate. Scattato secondo – sulle gomme primary nuove – il numero 45 è stato autore di una grande partenza, sorpassando Alex Palou in curva 3. Lo spagnolo lo avrebbe ripassato al giro 42, dopo il secondo pit stop.

Lundgaard, in generale, ha mostrato un buon passo, giocandosi il vertice per l’intera distanza della gara. A sfavorire il classe 2001, in effetti, non è stata tanto la strategia ‘alternativa’, quanto un leggero calo nel finale. Il tutto, dopo aver perso – in pit lane, per la terza sosta – quella che poi sarebbe stata la seconda posizione di Will Power, conservata dal veterano del Team Penske fino alla bandiera a scacchi.

Le riflessioni di Christian Lundgaard

Al termine dell’evento dell’Indiana, Lundgaard ha parlato al portale ufficiale del Rahal Letterman Lanigan Racing. L’ex alfiere dell’ART Grand Prix in Formula 2, non si è detto del tutto contento, soffermandosi sugli aspetti meno positivi della giornata.

Sono rimasto felice di essere stato deluso, direi. Credo che questo stia diventando un modo di dire nel nostro gruppo. A volte siamo felici di essere delusi. Sono orgoglioso della squadra“, ha detto il nativo di Hedensted.


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Poi, ha spiegato: “L’obiettivo minimo, qui, era il podio. L’abbiamo raggiunto, ma avrei voluto vincere. Forse siamo stati un po’ audaci nel montare un altro set di primary per il terzo stint. L’alternativa, però, sarebbe stata una morbida molto usata che abbiamo dovuto montare anche per un lungo tratto di gara. Per questo, ho preferito le gomme dure“.

IndyCar Indianapolis Sonsio Lundgaard

E ancora: “Non penso fossimo lenti nel finale. Anzi. Credo che le gomme alternative fossero quelle preferite, pur permanendo per tutti un’incognita. Con le dure siamo stati tra i migliori. Non c’erano motivi per non confermarle, in quel frangente. Palou è stato semplicemente più veloce“.


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Copertina: Joe Skibinski/Official NTT IndyCar Series Website Credits

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