Maggio 24, 2024
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Moto3 | GP Spagna: Ortola fa doppietta dopo Austin e toglie la gioia della prima vittoria ad Alonso

Gara bella e ordinata nel GP di Spagna Moto3. Ortola vince la seconda gara di fila battendo Alonso che all’ultimo giro, sembrava molto vicino alla vittoria. Terzo posto per Masia che si è difeso nelle ultime fasi dal rimontante Sasaki.

Credit: Twitter

È giunto al termine il GP di Spagna per la Moto3 che, inoltre, ha inaugurato l’attività domenicale.

Andrea Migno sostituisce anche a Jerez l’infortunato Fellon. David Almansa, dopo due sostituzioni in Argentina e Stati Uniti, corre con una Wild Card del suo team nel CEV ma, per motivi regolamentari, che si appoggia al team Dynavolt.

La classifica generale prima della gara di oggi vedeva Holgado e Moreira comandare a quota 49, seguiti da Artigas con 32 punti e Masia con 31.

Le prime prove librìere del weekend hanno visto Oncu conquistare il miglior tempo in 1.46.173, seguito da Masia e Holgado. Ortola ha segnato il sesto crono, stando davanti ad Artigas. Inizio di weekend sottotono per Moreira, che ha terminato la prima sessione in nona posizione e con un passivo di nove decimi. Il migliore degli italiani è stato Farioli che ha segnato l’ottava miglior prestazione.

Il pomeriggio di venerdì ha visto Masia confermarsi su alti livelli, cogliendo la miglior prestazione in 1.46.905, battendo le prestazioni di Sasaki e Migno. Passo indietro, invece, per Holgado che ha pagato l’aumento vertiginoso delle temperature che si sono registrate nel pomeriggio che ha fatto alzare notevolmente i tempi di percorrenza. Peggio di Holgado hanno fatto Ortola (decimo), Moreira (dodicesimo) e Artigas (quattordicesimo).

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Dopo le FP3 di ieri, conquistate da Oncu, diversi piloti dal nome importante sono rimasti esclusi dall’accesso diretto alla seconda sessione di Qualifiche. Tra i piloti esclusi comparivano Almansa (desaparecido dopo l’exploit in Argentina), Fenati, Rossi, Ortola e Moreira.

Il Q1 delle Qualifiche del GP di Spagna Moto3 ha visto una grande battaglia accendiarsi. Fenati, grazie a un buon riferimento in 1.45.908, ha colto la miglior prestazione e il primo pass per il Q2. Gli altri piloti qualificatisi sono stati Moreira, Bertelle e Ortola. Deludente prestazione per Rossi che si è qualificato per un mediocre ventunesimo posto.

Nel Q2 si è accesa, nuovamente, la stella di Deniz Oncu che ha segnato la Pole Position in 1.45.668 e oggi è parito affiancato da Ortola. Munoz, qualificato con il terzo tempo, ha subito la frattura della caviglia sinistra e non ha preso parte alla gara. Seconda fila conquistata da Fenati, Masia e Yamanaka. Sono partiti dalla terza fila Holgado, Sasaki e Artigas; mentre si sono schierati sulla quarta fila  Rueda, Ogden e Kelso.

Sintesi GP Spagna Moto3


Il GP di Spagna Moto3 si è corso sotto un cielo sereno, con temperature di 22°C per l’atmosfera e 31°C per l’asfalto. Dunque, condizioni ottimali anche per il consumo delle gomme.

Azman, che ha ostruito Bertelle nelle Qualifiche, è partito dal fondo della griglia e ha dovuto scontare un Long Lap Penalty.

Parte bene Oncu, mentre lo scatto di Fenati dalla terza posizione non è ottimale. Dopo le prime due curve le KTM di Holgado e Oncu comandavano. Sul rettilineo della sei Oncu esce dagli scarichi del compagno di marca ma alza bandiera bianca. Alla tredici Fenati prende Moreira all’interno ma manca la concretizzazione del sorpasso.

Giro 2 – Sul traguardo la classsifica era la seguente: Oncu, Holgado, Yamanaka, Ortola, Fenati, Artigas, Masia, Rueda, Sasaki, Suzuki, Alonso, Kelso, Toba, Moreira e Ogden. Alla due Ortola entra su Yamanaka e, alla staccata della sei, infila anche Oncu.

Giro 3 – Sul rettilineo del traguardo Fenati viene chiuso a sandwich e superato da Masia e Artigas. Ortola, invece, segna il giro veloce in 1.46.375. Ortola alla sei prova su Holgado ma non affonda. I primi due mettono qualche decimo sugli inseguitori capitanati da Yamanaka che viene velocemente superato da Oncu, Masia e Artigas. Il turco, in quel momento, era al comando dell’inseguimento sui primi due.

Giro 4 – Sette decimi tra Ortola e Oncu che viene insidiato da Masia che sembrava averne di più del turco che appare in difficoltà nel passo gara. Oncu resiste stoicamente su Masia che, alla sei, prova addirittura l’ingresso in staccata dall’esterno. Alla otto Masia rompe gli indugi ed entra prepotentemente su Oncu che, non vedendolo affiancarsi a lui, quasi gli tira una sportellata.

Giro 5 – Masia mangia subito due decimi ai primi due, con Ortola che prepara il sorpasso su Holgado. Oncu, scende in settima posizione, con Yamanaka, Alonso e Artigas che lo hanno sorpassato ulteriormente. Inoltre, il turco riceve un Track Limits Warning.

Giro 6 – Masia ricuce definitivamente sui primi due, segnando un giro veloce. In questo modo, il gruppo di testa diventa un quartetto dove, insieme ai primi due, si sono aggiunti Masia e Yamanaka, con il giapponese che sopravanza lo spagnolo alla otto e, alla undici, infila anche Ortola. Alla sei, invece, finisce la gara di Salvador che si trovava nelle retrovie.

Giro 7 –  Rueda supera Oncu e riceve anch’egli il Track Limits Warning. Salvador, invece, viene portato via in barella dopo aver subito un forte Highside. Yamanaka subisce gli effetti di un problema al cambio alla due ed è costretto a dire addio alla gara. In questo modo il gruppo di testa scende a tre. Alla tredici Masia prende la seconda posizione ai danni di Ortola.

Giro 8 – Artigas, a capo del terzetto degli inseguitori, si porta quasi negli scarichi del trio di testa. Insieme ad Artigas erano presenti Alonso e Rueda. Oncu, invece, ha perso subito il contatto dopo aver subito il sorpasso del compagno di squadra. Alla tredici Artigas entra su Ortola e Masia entra all’interno di Holgado.

Giro 9 – Alla sei Artigas impensierisce Holgado, prima di esse sorpassato da Ortola. Ancora alla sei, senza conseguenze, finisce a terra Rossi. Yamanaka, invece, rientra in pista e viene doppiato dai piloti con cui era in battaglia fino a poco prima.

Giro 10 – Holgado e Artigas sopravanzano Masia alla sei, mentre il distacco tra Rueda e Oncu arriva a toccare il secondo e mezzo. Alla tredici anche Alonso supera Masia che perde ben quattro posizioni in un giro.

Giro 11 – Alla uno Masia risponde ad Alonso alla uno ma, alla curva successiva, il connazionale di Aspar si riprende la terza posizione. Questa bagarre permette a Holgado e Artigas di prendere qualche metro.

Giro 12 – A otto giri dal termine, la classifica era la seguente: Holgado, Artigas, Alonso, Masia, Ortola, Rueda, Oncu, Sasaki, Suzuki, Moreira, Toba, Fenati, Ogden, Bertelle e Farioli. Alla quattro Masia entra prepotentemente su Alonso e, sul rettilineo della sei, sopravanza anche Artigas che perde las posizione anche sul pilota Aspar.

Giro 13 – Track Limits Warning per Moreira che continuava a navigare ai limiti della top ten. Sasaki, dopo aver superato Oncu, porta sotto il secondo il suo ritardo dal sestetto di testa. Nel giro la curva sei miete un’altra vittima: questa volta si tratta di Veijer che ha poi ripreso la gara.

Giro 14 – Yamanaka, ultimo e pluridoppiato dopo il problema al cambio, era il più veloce in pista. Alla uno Masia torna davanti a tutti. Dietro al pilota Leopard, impazza la bagarre tra Holgado e Ortola che, grazie a traiettorie talvolta fantasiose, ha creato scompiglio per diversi giri.

Giro 15 – Con cinque giri da percorrere, Il gruppo formato da Sasaki, Oncu e Suzuki, si portava a otto decimi dai primi. Toba, invece, cade alla sei e riparte in fondo alla corsa. Alla dodici Ortola entra su Masia, mentre per tutto il giro ci sono state incontabili contatti tra Alonso e Holgado.

GIro 16 – Sasaki e amici agganciano i primi e il primo gruppo diventa un pacchetto di mischia con ben nove moto. Alla undici Sasaki prende due piccioni con una fava e sale quinto, superando Artigas e Alonso. Il giapponese viene poi risuperato da Alonso.

Giro 17 – Oncu riceve un Long Lap Penalty per via dei Track Limits.  Alla sei Holgado prova l’esterno su Masia che gli chiude la traiettoria in staccata. Alla tredici Alonso tira la staccata della vita su Ortola e sale terzo.

Giro 18 – Il capotecnico di Sasaki è andato alla tredici per vedere le gesta del suo pilota all’ultimo giro, segno di un possibile schema che il nipponico aveva in serbo per l’ultimo giro. Alonso sale secondo alla sei.

Ultimo giro – Il gruppo che si è giocato la vittoria era così composto: Masia, Alonso, Ortola, Sasaki, Holgado, Artigas, Oncu (che doveva ancora scontare la penalità) e Suzuki. Alla uno non si registrano grnandi cambiamenti nelle primissime posizioni. Masia prova a mettere dei decimi sugli altri, ma Alonso si francobolla. Tuttavia, alla sei, i primi quattro passano con vantaggio sugli altri. Nella stessa curva Alonso entra su Masia che, alla otto, cede la posizione anche a Ortola. Alla nove anche Sasaki entra sul pilota Leopard che sembra vivere un incubo. Alla undici Masia torna su Sasaki e Ortola percorre la dodici a velocità mach 1 e si prende la testa su Alonso.

All’ultima curva tutti i piloti percorrono la curva in maniera perfetta e non si registrano cambiamenti in classifica. Sul rettilineo Alonso prende la scia su Ortola ma il traguardo sancisce la vittoria di Ortola nel GP di Spagna Moto3.

Un pelo di amarezza per Alonso che, al primo podio, ha assaggiato fino a poche curve dal termine il sapore della vittoria. Masia, dopo mezzo giro da dimenticare, limita i danni conquistando il gradino più basso del podio.

Sasaki, autore di una grande rimonta, chiude quarto, davanti a Rueda, Holgado, Artigas e Oncu che, per via della penalità non scontata, subisce un aumento di sei secondi al tempo di arrivo e scala fino alla dodicesima posizione. Prima del turco figurano in classifica Suzuki, Moreira, Fenati (che torna in top ten), e Ogden. Terminano e completano la zona punti Bertelle, Nepa e Furusato.

GP Spagna Moto3
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La Moto3 tornerà in pista a Le Mans per il GP di Francia tra due weekend.


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