Giugno 18, 2024
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Superbike | I piloti Ducati in coro: “I 250 giri motore in meno si sentono”

Nel venerdì del GP di Imola ha tenuto banco, per la Superbike, la questione riguardante i 250 giri motore tolti a tutte le Ducati. Una riduzione che sembra influire sulla guida dei piloti.

Il dominio impresso dalla Ducati, per lo più da quella giudata da Alvaro Bautista, in questa prima parte di stagione della Superbike, è costata alla casa di Borgo Panigale la riduzione di 500 giri motore.

Se ad inizio anno, il limite imposto alla Panigale V4R era di 16100rpm, con le penalizzazioni, il massimale è sceso a 15600rpm. Una penalizzazione che, come previsto dal “BoP” della categoria, è arrivata in due tronconi: una prima riduzione prima del GP della Catalogna e una seconda alla vigilia del GP d’Italia.

Credit: Mowmag.com

In occasione della gara di Barcellona, però, la penalizzazione non aveva cambiato di molto il feeling dei piloti Ducati. Le prove libere del GP d’Italia hanno invece sollevato delle preoccupazioni tra gli alfieri della casa di Borgo Panigale, indispettiti dalle differenze di guida evidenziate da questa modifica regolamentare.

Il commento di Axel Bassani, Micheal Ruben Rinaldi ed Alvaro Bautista dopo le prove libere

Sono stati Axel Bassani, Micheal Ruben Rinaldi ed Alvaro Bautista ad esprimersi sulle difficoltà avute sulle loro Panigale V4R al termine delle prove libere del GP d’Italia.

I due piloti italiani hanno evidenziato una differenza nella fase di accelerazione e del cambio di marcia, soprattutto tra quarta, quinta e sesta, mentre lo spagnolo ha parlato di difficoltà nel trovare i riferimenti con la pista.

La restrizione per i giri motore costringono il pilota a doversi abituare ad un nuovo metodo di cambiata, ha evidenziato Bassani. Questo, prosegue il pilota veneto, crea durante la guida delle situazioni innaturali. Più tecnica, invece, l’analisi di Micheal Ruben Rinaldi.


LEGGI ANCHE: Superbike | Tutte le novità per il GP d’Italia ad Imola


L’alfiere del Team Aruba.it ha dichiarato di aver trovato la moto veramente depotenziata con una spinta che manca ad alti regimi, soprattutto tra quarta, quinta e sesta marcia. L’italiano ha evidenziato che era proprio in quella fase di spinta della coppia che la Ducati lavorava meglio ed si è quindi mostrato piuttosto preoccupato di come questa restrizione possa incidere sul futuro della stagione.

Differente il problema evidenziato da Bautista. Lo spagnolo ha dichiarato che con questa penalizzazione ha dovuto cercare un nuovo setup base. Il setting usato dal campione del Mondo in carica fino a questo punto della stagione non si addice infatti con le nuove caratteristiche della PanigaleV4R. Il che ha comportato, per il nativo di Talavera de la Reina, una grossa difficoltà nel trovare i giusti riferimenti sulla pista di Imola.

 


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