Archiviate le Prove Libere 1 di Città del Messico, Pato O’Ward ha espresso tutta la sua ammirazione per Andrea Stella e per l’importanza che la sua figura ha assunto per la McLaren in F1
La risalita della McLaren in F1 ha trovato in Andrea Stella – Team Principal dal 2022 – un punto di riferimento e Pato O’Ward, dopo le Prove Libere 1 di Città del Messico non ha esitato a rimarcarlo. Nel venerdì del tracciato dedicato ai Fratelli Rodriguez, il nativo di Monterrey ha sostituito – in qualità di pilota di riserva – Lando Norris, guidando la MCL38 numero 29.
Pilota in IndyCar per l’Arrow McLaren, il classe 1999 ha potuto comparare le prestazioni del fondo di Austin con quello nuovo che la squadra di Woking ha portato in Messico. Sebbene abbia dovuto prendere contatto con l’auto gradualmente, il programma è stato completato. Il tutto, nonostante le due bandiere rosse.
Alla fine, il numero 29 ha completato ventuno tornate. La migliore di queste, in 1’19″295 (Soft), gli è valsa la tredicesima posizione in classifica. Dei cinque ‘esordienti’, O’Ward è stato il secondo, distante 95 millesimi da Andrea Kimi Antonelli (dodicesimo). Oscar Piastri, suo compagno nell’occasione, si è classificato sesto, in 1’18″958 (Soft).
Le parole di O’Ward a Sky Sport F1
Al microfono di Mara Sangiorgio, inviata a Città del Messico per conto di Sky Sport F1, Pato O’Ward ha spiegato gli aspetti nevralgici delle ‘sue’ Prove Libere 1. Al di là degli aspetti tecnici, non sono mancate parole molto belle nei confronti di Andrea Stella, ‘suo’ Team Principal di giornata.
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Così il classe 1999: “Guidare la monoposto di Lando Norris, davanti al pubblico di casa, è stato incredibile. Per quanto me lo sia goduto soltanto rientrando ai box, perché prima ho dovuto svolgere diversi compiti. Posso ritenermi davvero soddisfatto, perché siamo riusciti a completare il programma“.
E ancora: “Sono molto grato di questa opportunità. Per me guidare una vettura di F1 è stato un sogno che si è avverato. Pilotarla qui, è stato veramente magico. Si è trattato della prima volta che in autodromo ho portato la MCL38 e per di più erano nove anni che non guidavo su questo tracciato, quindi tanto tempo. Il mio programma mi ha imposto tranquillità e di cercare di essere scorrevole“.
L’importanza del lavoro del Messico
In secondo luogo, l’alfiere dell’Arrow McLaren in IndyCar si è soffermato sull’impostazione del lavoro. Con un pizzico di ironia, O’Ward ha dichiarato: “Andrea Stella è stato molto diretto, dicendomi di non spingere al 100%. Me l’ha ripetuto anche Will Joseph, l’ingegnere di pista di Norris, ribadendo che se non avessi rispettato le consegne, il Team Principal me lo avrebbe gridato dietro. Io ho rispettato tutto questo“.
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Poi ha aggiunto: “Abbiamo testato tantissimi particolari, al netto di una sessione piuttosto caotica. Sono rimasto molto soddisfatto. Adoro Andrea Stella. Mi piace lavorare con lui. Quando non era lui il responsabile, visto che io lavoro con McLaren da diversi anni, ero già un suo grande sostenitore. Lo apprezzo moltissimo, come mentalità e credo che sia una grande guida per la compagine“.
Sulla questione ‘aggiornamenti’, il messicano ha rimarcato i diversi passaggi. “Ho provato prima il fondo di Austin e anche quello nuovo“, ha detto il nativo di Monterrey. “Ovviamente, è stato abbastanza strano che me lo abbiano montato. A maggior ragione perché mi hanno detto che avrebbero confidato nelle mie indicazioni. Questo mi ha lasciato un pò di pressione in più, perché non volevo commettere errori“.

Di qui, l’importanza emotiva di un ruolo simile, che ha argomentato così: “Comunque mi sono sentito utile, perché ogni giro che ho completato in pista è stato indirizzato ad aiutare la squadra nel confronto, fondamentale, per il Titolo. Chiaramente, vogliono continuare su questa linea“.
Per concludere, uno sguardo all’IndyCar e al futuro. In questi termini: “I due secondi posti nelle ultime Indianapolis 500 sono stati una questione di tempismo. La F1 è un obiettivo, mi piacerebbe accadesse, ma la vita è misteriosa. Per il momento sono soddisfatto dei miei impegni“.
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