Luglio 25, 2024
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F1 | Ferrari: Bryan Bozzi e il nuovo approccio al fianco di Leclerc

Ferrari: Bryan Bozzi, nuovo ingegnere di pista di Leclerc, si è raccontato in una recente intervista.

A sole due gare dall’allontanamento di Xavi Marcos come ingegnere di pista di Charles Leclerc, il nome di Bryan Bozzi, subentrato allo spagnolo dal weekend di Imola, è già nel cuore dei tifosi Ferrari. L’italodanese ha conquistato tutti con la sua intesa e precisione nelle comunicazioni via radio con Leclerc. Soprattutto richiamando alla mente la chimica tra coppie iconiche come Verstappen-Lambiase o Hamilton-Bonnington.

Alla vigilia del weekend di Montreal, Bozzi ha parlato a Motorsport.com delle principali differenze tra il suo vecchio e nuovo incarico. “Il Race Engineer è il responsabile della gestione della vettura durante l’evento. Questo include l’esecuzione del run plan, ovvero il programma di ciascuna sessione, e la messa a punto della monoposto.”

“Il Race Engineer è anche colui che parla in radio con il pilota per passargli tutte le informazioni necessarie durante le sessioni. Il Performance Engineer è invece responsabile dell’ottimizzazione di vari controlli sulla monoposto, come la ripartizione di coppia frenante e il differenziale.”

Bryan bozzi leclerc Ferrari
Foto: SkySport

Per definizione, il Performance Engineer dedica gran parte del suo tempo all’analisi del bilancio della vettura, lavorando affinché si comporti come atteso dalle simulazioni. Il Driver Coach invece si concentra sul miglioramento della performance del pilota, analizzando video e telemetrie di tutte le vetture in griglia e suggerendo le linee e gli stili di guida più veloci.”

Insieme agli altri ingegneri, sia in pista che a Maranello, queste figure cercano di ottimizzare la macchina per estrarre gli ultimi millesimi di tempo sul giro, che in questa Formula 1 possono fare la differenza.

Ferrari a Montreal per replicare il successo di Monaco. La Ferrari si presenta in Canada con l’obiettivo di replicare il successo di Monaco. Bozzi ha spiegato come la squadra intende massimizzare la performance della SF24 sul circuito Gilles Villeneuve: “Montreal è una pista con lunghi rettilinei seguiti da combinazioni di curve medio lente.”


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Per andare forte è necessario avere una buona velocità sul dritto, un’ottima decelerazione in staccata e una buona trazione in uscita dalle curve. Dal punto di vista del pilota, è fondamentale avere grande fiducia nella fase di frenata per essere precisi nell’inserimento in curva e accelerare il prima possibile in uscita.”

Anche su questa pista, come su tutti i circuiti cittadini, è importante accumulare chilometri nelle prove libere per prendere confidenza con il tracciato e i suoi insidiosi muretti.


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