Maggio 22, 2024
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F1 | GP Azerbaijan 2023 – Anteprima Pirelli – Isola: “Attenzione al surriscaldamento degli pneumatici”

Pirelli ha annunciato le mescole messe a disposizione dei team per il Gran Premio in Azerbaijan.

Pirelli

Pirelli porta al Gran Premio dell’ Azerbaijan le mescole più morbide della gamma. Stiamo parlando di C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft.

In questo fine settimane si sperimenterà un nuovo format. La F1 Commission ha infatti approvato martedì una nuova qualifica chiamata Sprint Shootout che deciderà la griglia della F1 Sprint, al suo primo appuntamento stagionale, e sostituirà le FP2. Il pilota più veloce della Sprint Shootout riceverà il Pirelli Sprint Shootout Award.
La Sprint Shootout si correrà sabato alle 12:30 (ora locale) ed è composta da tre sessioni di qualifica. I team dovranno obbligatoriamente montare dei set nuovi di pneumatici e utilizzare in Q1 e Q2 le mescole Medium. In Q3 è invece previsto l’uso di mescola Soft.
I tempi della Sprint Shootout decideranno la griglia di partenza della F1 Sprint che inizierà sabato alle 17:30 (ora locale). Il risultato della F1 Sprint non determinerà variazioni nella griglia della gara di domenica, decisa invece dal classico format di qualifiche che verrà disputato venerdì pomeriggio e in cui sarà assegnato il Pirelli Pole Position Award.

Non ci sono variazioni nel numero di set di pneumatici che Pirelli ha portato in Azerbaijan. Infatti, la lunghezza ridotta della Sprint Shootout permetterà teoricamente ai piloti una sosta ai box in Q1. Nelle ultime due sessioni, in cui sarà possibile fare due giri cronometrati non ci sarà tempo per una sosta ai box. I team avranno pertanto due set di Hard, quattro set di Medium e sei set di Soft per un totale di 12 set, uno in meno rispetto ad un weekend con il formato classico, cui vanno ovviamente aggiunti i sei set di Cinturato Green Intermediate e tre set di Cinturato Blue Full Wet.


Leggi anche: F1 | GP Azerbaijan 2023 – Il meteo di Baku: occhio al vento


Il Gran Premio dell’Azerbaigian si corre su un tracciato che combina curve strette e veloci rettilinei. Gli oltre sei chilometri del circuito, uno tra i più lunghi del campionato di Formula 1, sono composti infatti dagli insidiosi tratti nel centro storico. L’ampiezza della pista si riduce fino a 7,6 metri), i rettilinei sono collegati da curve a 90° dove sono presenti anche le due zone DRS.

Pirelli mescole
credits Baku City Circuit Facebook

Gli organizzatori del Gran Premio hanno di aver asfaltato completamente le strade del circuito di Baku. La nuova rugosità del tracciato, solitamente ridotta e poco abrasiva sui pneumatici, è pertanto un’incognita. Nella sessione di venerdì mattina i team avranno modo di verificarla.
La gara di Baku si svolge in un periodo dell’anno diverso rispetto al 2022. A giugno dell’anno scorso le temperature dell’asfalto hanno superato i 50 °C. Con l’appuntamento anticipato ad aprile, come avvenuto nel 2018 quando era stata rilevata anche un’ampia escursione termica durante il giorno.

Pirelli Baku
credits Baku City Circuit Facebook

La probabilità di una neutralizzazione della corsa a Baku è del 75%. Proprio due Virtual Safety Car hanno consentito ad alcuni piloti nel 2022 di risparmiare tempo prezioso durante i pit stop. I primi quattro arrivati hanno utilizzato una strategia a due soste.
A Baku sono stati disputati finora sei GP e non ha mai vinto lo stesso pilota. Sono saliti sul primo gradino del podio Nico Rosberg, Daniel Ricciardo (con una rimonta dalla decima posizione in griglia), Lewis Hamilton, Valtteri Bottas, Sergio Perez e Max Verstappen. Gli unici team vincenti sono stati dunque Mercedes e Red Bull, con una doppietta ciascuna rispettivamente nel 2019 e 2022.

Le dichiarazioni di Mario Isola

Mario Isola avverte i team sugli aspetti determinanti per il week end: “Una delle chiavi del weekend sarà trovare il giusto compromesso nell’assetto, ma anche il miglior bilanciamento nella gestione dei pneumatici. L’asse anteriore deve infatti essere sufficientemente in temperatura per avere un’aderenza ottimale, considerata anche la dispersione di calore dovuta ai lunghi rettilinei. Bisogna evitare il surriscaldamento sui pneumatici posteriori nelle fasi di trazione. La chiave per fare bene è dunque un corretto bilanciamento delle temperature sui due assi. Il rischio di bloccaggi è concreto e i muri della capitale azera non perdonano, come ricordiamo dalle edizioni precedenti del Gran Premio.

Le caratteristiche del circuito di Baku sono un unicum nel campionato di Formula 1, con una parte molto lenta, tipica di un circuito cittadino, e una velocissima. Le tre mescole che mettiamo a disposizione delle squadre sono le più morbide della gamma 2023 e si adattano bene a questo tracciato”.

Isola pensa ha accolto favorevolmente il nuovo format, nonostante ci sia meno tempo per testare il comportamento degli penumatici: “Il Gran Premio dell’Azerbaigian segna il debutto dello Sprint Shootout che sabato mattina determinerà la griglia per la gara Sprint del pomeriggio. Il format prevede l’utilizzo obbligatorio di un treno di Medium per ciascuna delle prime due parti e di uno di Soft per l’ultima. Sarà una sfida in più non soltanto per i team ma anche per noi. Avremo meno tempo a disposizione per raccogliere dati sul comportamento delle gomme sulla lunga distanza. Siamo fiduciosi che sarà una nuova opportunità per migliorare l’offerta di spettacolo di un Gran Premio di Formula 1“.


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