Maggio 21, 2024
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F1 | GP Azerbaijan: I 5 punti chiave del venerdì a Baku

A Baku va in scena il primo week end Sprint della stagione. Leclerc domina nelle qualifiche del venerdì azero, ma il format non convince.

Come di consueto andiamo ad analizzare i punti chiave del venerdì della F1 a Baku e riepiloghiamo i risultati delle FP1 e Qualifiche.

A Baku inizia la stagione 2023 Ferrari

L’abbraccio tra Charles Leclerc e Vasseur dopo la prima pole position del 2023 – Foto Laurent Dupin

Dopo le tante polemiche della pausa primaverile, Charles Leclerc zittisce tutti con una pole position che gli regala la prima partenza al palo del 2023.

Non appena sceso dalla sua SF-23 e terminate le interviste di rito, il pilota monegasco ha voluto abbracciare Vasseur confermando il suo amore per la Ferrari.

“Sono sopreso di questa pole position, sapevamo sarebbe stato un weekend molto impegnativo per il poco tempo per provare il setup”, ha spiegato Leclerc.

Non abbiamo ancora provato le gomme medie e bisgona essere realisti: forse in gara saremo ancora dietro alle Red Bull e sarà difficile diventere la leadership della gara domenica.”

Giornata sottotono invece per Sainz che si è spesso lamentato di faticare con le gomme e ha chiuso a oltre 8 decimi dal compagno di squadra.

Nuovo format: 2 qualifiche e 2 gare per entusiasmare i giovani

Nonostante le tre settimane senza impegni dopo la tappa australiana, il nuovo format del weekend Sprint è stato discusso e approvato solamente il martedì, a ridosso del GP d’Azerbaijan. Il risultato è stato disastroso per molti appassionati che, a pochi minuti dalle qualifiche, non avevano ancora assimilato tutti i cambiamenti del weekend.

Nel dettaglio a Baku, e negli altri 5 weekend con doppia gara del 2023, il sabato diventa totalmente ininfluente per quella “vera” della domenica, essendo dedicato totalmente alla Sprint.

La pole della gara lunga si decide già il venerdì pomeriggio nel classifico format a tre manche. Lo Shootout, nome assegnato alle Qualifiche della Sprint per confondere ancor più le idee, è più corto. Ma la sua introduzione riduce all’osso il tempo a disposizione per provare gli assetti e ritrovare, a un anno di distanza, i limiti della pista, con solo 60 minuti di prova nell’arco del weekend.

Se poi durante le libere ci dovesse essere una bandiera rossa, i piloti rischierebbero di arrivare al Q1 avendo accumulato pochissimi giri al volante.

Con questi presupposti in Azerbaijan, forse il circuito peggiore per un weekend Sprint per conformazione, il risultato è un disastro. La prima sessione delle qualifiche, il Q1, dura 50 minuti a causa dei continui incidenti di piloti che arrivano lunghi o finiscono contro le barriere rovinando irrimediabilmente l’intero weekend.

L’incidente di De Vries nel Q1 delle Qualifiche a Baku – Foto F1

Come cambiano gli orari del weekend con il nuovo format.


Liberty Media ha centrato l’obiettivo

Nel giudicare una novità, giusta o sbagliata che sia, riteniamo sia doveroso capire quali sono gli aspetti che hanno portato alla proposta, all’implementazione e gli effetti che ha ottenuto anche solo l’annuncio ufficiale.

Liberty Media ha prima introdotto una seconda gare nel weekend e adesso una seconda qualifica con lo scopo di attirare giovani e nuovi appassionati. Sono, infatti, le partenze e gli attimi di concitazione in Qualifica e, purtroppo, anche gli incidenti i momenti più seguiti in un weekend di F1.

Dopo l’annuncio di martedì, chi ha dato un’occhiata sui social ha potuto notare che questo format è piaciuto tanto ai giovani. Sono proprio i giovani infatti coloro che mensilmente comprano il merchandising dei team (non solo della Ferrari!) e contribuiscono alla crescita costante dei ricavi della Formula 1.

Il colosso americano ha senza dubbio raggiunto il suo obiettivo principale. Ma a che prezzo?

Il motto di Liberty Media è sempre stato quello di portare più spettacolo, anche a costo di vedere meno sport. Le ultime modifiche e scelte scellerate della direzione gara (vedi GP d’Australia) non sembrano altro che un tentativo disperato di attirare una fetta di tifosi affascinati più da botti e partenze senza curarsi degli appassionati di lunga data che sanno apprezzare la vera essenza delle corse.

Problemi di affidabilità per Aston Martin

Qualche noia tecnica per per il team anglo-canadese nel venerdì azero. Fin dalla mattinata Fernando Alonso ha lamentato un problema nel DRS che, non aprendosi, ha fatto perdere parecchi chilometri orari nel lungo rettilineo di Baku.

Il problema sembrava essersi risolto in qualifica fino al Q3: sia Alonso che Stroll non riescono a sfruttare a pieno la velocità di punta Aston Martin e si devono accontentare rispettivamente della P6 e P9.

“Speriamo di recuperare domenica, ci sono molte opportunità in un circuito come quello di Baku”, ha spiegato Alonso. “Non sono affatto sorpreso dalle Ferrari che anche gli scorsi weekend sono state veloci, ma forse un po’ sfortunate.”

Mercedes arranca ma è ottimista

Dopo la prestazione dell’Australia, le Frecce d’Argento tornano sotto tono almeno in qualifica.

George Russell non è riuscito a classificarsi nel Q3 per un assetto non ideale al giro secco, mentre Hamilton si è dovuto accontentare di una quinta posizione dietro ad entrambe le Ferrari e Red Bull.

“Abbiamo cercato di essere più gentili con le gomme nel primo giro e poi dar tutto all’ultimo tentativo”, ha spiegato il sette volte campione del mondo.

“Ormai non possiamo più modificare l’assetto per tutto il weekend, quindi bisognerà analizzare questa sera i dati e capire come ottimizzare lo stile di guida domani. Sicuramente è una buona posizione da cui partire domenica.”

Pur ottimista per domenica, Hamilton spiega che la sua Mercedes non è comunque perfetta per il circuito di Baku: “Siamo lenti nei rettilinei e anche nel settore centrare. Sarà dura correggere quanto visto oggi con gli assetti congelati.”

McLaren: c’è il cambio di passo… almeno in qualifica

Migliore qualifica della stagione per le McLaren a Baku. Il team di Woking si qualifica settimo con Norris e decimo con il giovane Piastri.

Lando Norris non è comunque pienamente soddisfatto della sua prestazione a riprova di una monoposto che sta facendo passi da gigante dopo le prime due gare della stagione. La McLaren ha portato significativi aggiornamenti per la sua MCL60 tra cui una nuova beam wing e un nuovo fondo.

“La settima posizione era l’obiettivo minimo”, ha spiegato l’inglese. “Il risultato è positivo perché abbiamo portato tanti aggiornamenti e stanno funzionando bene su questo circuito.”

“Onestamente sono comunque un po’ deluso, per come abbiamo approcciato questo week end mi aspettavo di essere in P4.”

Risultati Qualifiche e Griglia di partenza

A seguire trovate i risultati delle Qualifiche del venerdì a Baku che decreteranno la griglia di partenza della gara di domenica.

Risultati Qualifiche GP Azerbaijan 2023 - Baku
Risultati Qualifiche GP Azerbaijan 2023 – Baku

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