Giugno 18, 2024
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F1 | GP Belgio – Analisi Velocità di Punta Qualifiche: Leclerc in pole, Perez il più veloce

La pioggia scesa nella mattinata ha reso insidiosa la pista e influenzato la classifica delle velocità di punta. Le qualifiche del Gp del Belgio iniziano con pista bagnata e solo nel Q3 la direzione consente l’uso del DRS. A conquistare la Pole nel venerdì del Gp del Belgio è Charles Leclerc, seguito da Perez ed Hamilton. Penalità per Verstappen che domenica partirà dalla sesta piazza. Analizziamo le velocità di punta nelle qualifiche del GP del Belgio.

Analisi delle velocità di punta in qualifica del GP Belgio – Credits: Davide Allegretti per Paddock News
Analisi delle velocità di punta nelle qualifiche del GP del Belgio – Credits: Davide Allegretti per Paddock News

Archiviato il Gp di Ungheria si torna subito in pista nell’università della F1, in Belgio, per la dodicesima tappa del mondiale F1 2023, terza con il formato sprint. Inaugurato nel 1924, il circuito di Spa – Francorchamps è tra le più famose e spettacolari tappe del circus, nonché la più lunga. Noto per il rettilineo del Kemmel e l’ Eau Rouge – Radillon, Spa vede lungo i suoi 7.004m ben 5 tratti veloci e 19 curve. I team hanno scelto assetti a bassa e media deportanza, anche se la vera sfida è nel trovare il giusto compromesso tra carico aerodinamico e velocità di punta. Se nel settore 1 e 3 a farla da padrona è la velocità di punta, nel 2 l’aderenza meccanica e l’aerodinamica diventano fondamentali. In questa analisi andiamo a vedere quelle che sono state le velocità di punta raggiunte dai vari team nelle qualifiche del GP del Belgio.

Il meteo influenza la classifica delle velocità di punta del Gp del Belgio.

Analisi delle velocità di punta in qualifica del GP Belgio – Credits: Davide Allegretti per Paddock News
Analisi delle velocità di punta nelle qualifiche del GP del Belgio – Credits: Davide Allegretti per Paddock News

In una qualifica ricca di colpi di scena a spuntarla alla fine è stato Max Verstappen mettendo a segno un tempo “alieno” di 1:46.168 con un distacco su Leclerc e Perez di ben 8 decimi. In prima fila, tuttavia,  domenica non troveremo il campione del mondo in carica ma il monegasco di casa Ferrari dal momento che Verstappen sconterà una penalità di 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Come da tradizione a Spa il vero protagonista è stato il meteo. La pioggia scesa nella mattinata ha bagnato la pista, condizionando le qualifiche e la classifica delle velocità di punta registrate in fondo al lungo rettilineo del Kemmel.


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Notiamo, infatti, come dal primo all’ultimo della classifica ci sia una differenza di ben 30km/h. Tale divario è dovuto in primo luogo all‘evoluzione della pista che, giro dopo giro, è andata ad asciugarsi. A questo si aggiunge poi il fatto che solo nel Q3 la FIA ha concesso l’utilizzo del DRS. In testa alla classifica troviamo i due alfieri di casa Red Bull con il #11 e il #1 rispettivamente in prima (341km/h)  e seconda (339km/h) posizione. Veloce anche Leclerc su Ferrari che si piazza sul gradino più basso del podio a 338 km/h. Analizzando i settori, tuttavia, si ha l’impressione che in Ferrari si sia scelto un set-up più scarico dal momento che la SF-23 è sembrata al pari della RB-19 nei settori 1 e 3, mentre più staccata nel settore 2.


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Ricordiamo, inoltre, che qui Ferrari portava una nuova ala posteriore monopilone, con nuovo endplate e flap mobile esteso per avere maggiore effetto dal DRS. Bene anche Carlos Sainz quarto in questa speciale classifica a 338 km/h e che domenica partirà dalla quarta piazza. Le sensazioni per il Cavallino rampante sono positive. Nelle prossime ore scopriremo se in questo lungo weekend riuscirà a porre riparo ai risultati deludenti degli ultimi appuntamenti.

Motorizzati Mercedes nel centro della classifica

Scorrendo la classifica delle velocità di punta delle qualifiche del Gp del Belgio troviamo i motorizzati Mercedes ad occupare le 6 poizioni centrali. Al quinto posto si piazza l’Aston Martin di Fernando Alonso con 335 km/h, seguito dalle frecce nere di Hamilton (334 km/h) e Russell (332 km/h). Segue poi l’altra verdona di Stroll (331 km/h) e le due McLaren di Norris e Piastri, con una velocità di punta rispettivamente di 328 km/h e 327 km/h. Più staccate le Williams con Sargeant (322km/h) dodicesimo e Albon (321km/h) quattordicesimo. Anche in tal caso le velocità di punta sono indicative del set-up scelto dai team. Dall’analisi dei tempi emerge come la McLaren sia particolarmente veloce nel settore centrale, metre paghi di più nel primo e nell’ultimo settore. Questo è testimone di un assetto in cui il carico è favorito a spese della velocità di punta. Una scelta, quindi, opposta per le vetture papaya rispetto a quanto visto negli altri team fatta probabilmente per far fronte ad un asfalto particormente abrasivo e contenere l’usura in vista delle due gare che avranno luogo sul circuito di Spa. Ad ogni modo anche in questo weekend il team di Woking sembra essere in gran forma. Più staccata Aston Martin che fatica a trovare la performance nelle ultime gare con Alonso (1:47.843) e Stroll (1.48.841​) a chiudere la Top-10 dei tempi più veloci.

Alpine e clienti Ferrari indietro

Subito dopo Piastri, in undicesima posizione, troviamo Pierre Gasly su Alpine con una velocità massima di 325 km/h. Più staccato Ocon, diciassettesimo a 318 km/h. Gerarchie confermate anche nella classifica dei tempi con il #10 e #31 rispettivamente in dodicesima (1:53:671) e quindicesima (1:56:372) posizione. Non un momento ideale questo per il team Francese reduce da due doppi ritiri nelle ultime due tappe. Concludiamo la nostra analisi passando ai clienti Ferrari. In tredicesima posizione troviamo Magnussen con 322km/h mentre chiude la classifica con 313km/h  il compagno di squadra Hulkenberg, fermato da un probelma idraulico. Nel complesso va meglio ai due alfieri dell’ Alfa Romeo con Zhou sedicesimo a 319km/h e Bottas diciannovesimo a 317 km/h. Domenica partiranno rispettivamente dalla quattordicesima e diciassettesima casella.

 


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