Giugno 12, 2024
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F1 | GP Imola – Analisi Telemetrie e Passi Gara FP2: difficoltà Red Bull , Ferrari davvero favorita?

Ferrari con Leclerc davanti in entrambe le sessioni di prove libere. Con una Red Bull in difficoltà, la Ferrari è favorita per la pole? Vediamo insieme il passo gara e l’analisi telemetrie delle FP2 a Imola!

La Ferrari sembra veramente in buona forma, con Leclerc e Sainz che hanno dimostrato un buon passo sia nelle simulazioni di qualifica che nei long run mentre Red Bull fatica a trovare la quadra del setup. Andiamo nel dettaglio con l’analisi delle telemetrie e dei passi gara delle FP2 di Imola!

Analisi microsettori

Analisi Telemetrie FP2 Imola - Minisettori
Analisi minisettori FP2 – © Filippo Pesavento

Dall’analisi dei microsettori si nota che la Ferrari si comporta molto bene nelle curve ad alta percorrenza e in trazione, segno che gli aggiornamenti di Maranello stanno funzionando come sperato. Più veloce nella maggior parte del giro, Leclerc viene battuto da Piastri solo in alcune parti, principalmente in alcuni tratti veloci e solo un paio di curve lente, mentre la Red Bull di Verstappen è praticamente non pervenuta, con i campioni in carica che sembrano aver avuto non pochi problemi di setup durante tutta la giornata.

Analisi telemetrie

Analisi Telemetrie FP2 Imola - Leclerc vs. Verstappen
Telemetria LEC vs. VER – © Filippo Pesavento

Analizzando più nel dettaglio la telemetria dei giri veloci di Leclerc (linea rossa) e Verstappen (linea blu), si nota che le due vetture hanno una curva di accelerazione simile tra di loro, con una Ferrari che ha uno spunto leggermente migliore. Il vantaggio Leclerc lo fa tendenzialmente nelle curve: frena spesso dopo e per meno tempo. Di conseguenza in quei frangenti riesce sia a guadagnare in frenata che ad avere una migliore velocità di percorrenza in curva. Quest’ultima raggiunge il divario massimo alla Tosa (T7) dove il monegasco presenta a centro curva ben 10 km/h di velocità minima in più rispetto al campione del mondo in carica.

Altro dettaglio interessante è andare ad osservare la differenza dell’utilizzo dell’acceleratore tra i due piloti. Leclerc riesce a parzializzare in quasi tutte le curve, alzando completamente il piede dal gas esclusivamente alla prima variante e alla Tosa, mentre la linea di Max tocca lo 0 in tutti i punti di frenata.

La Ferrari, molto positiva sia in termini di performance che di bilancio, sembra dunque la scuderia più “pronta” con l’assetto.

I problemi in casa Red Bull

L’impressione è che le difficoltà in casa Red Bull siano dovute ad un anteriore poco incisivo nell’entrare in curva, costringendo così i piloti a sacrificare velocità in ingresso. Difatti, le diverse volte in cui Max ha provato ugualmente a spingere in ingresso curva “forzando” la vettura, non essendo stato assecondato efficacemente dall’anteriore, è finito lungo.

Dunque, il lavoro sul setup per la scuderia di Milton Keynes sarà probabilmente focalizzato prevalentemente in questo aspetto.


Leggi anche: F1 | GP Imola – SINTESI FP2: Verstappen ancora problemi, che succede?


I long run

Analisi Telemetrie FP2 Imola - Long Run
Analisi long run FP2 – © Filippo Pesavento

Non solo il giro veloce, anche le simulazioni di passo gara sembrano essere dominio della Rossa. Addirittura, a parità di mescola (ovviamente non sapendo i carichi di benzina), Leclerc rifila ben 8 decimi al giro in media a Verstappen. Storia diversa con Hamilton e Piastri, che con la mescola più dura hanno tenuto un distacco di rispettivamente 3 e 1 decimo da Leclerc. Secondo Pirelli tuttavia, in questo weekend la differenza tra le varie mescole in termini di passo non è molto ampia, soprattutto tra Medie e Hard.

Top speed

Analisi Telemetrie FP2 Imola - Top Speed
Analisi Top Speed – © Filippo Pesavento

Le top speed non sembrano invece essere molto a favore della Rossa, con Leclerc che nel giro veloce raggiunge “solo” i 325 km/h e Sainz addirittura 322 km/h, leggermente meglio Perez con 327 km/h. Tuttavia, va sottolineato che le velocità di punta possono essere facilmente influenzate da scie, incidenza dell’ala differente e un carico di benzina maggiore. In ogni caso, per caratteristiche di layout – pista tortuosa e con una sola zona DRS, su cui dunque risulta difficile superare – la velocità massima ha un’importanza relativamente ridotta.

La Ferrari in definitiva ha smarcato con successo il nuovo pacchetto di aggiornamenti. Se i dati di oggi verranno confermati, ci si aspetta una McLaren forte, ma non pienamente a livello Ferrari, e una Red Bull a meno di stravolgimenti di assetto in difficoltà. Pertanto, quella di domenica potrebbe essere un’ottima occasione per la Rossa.


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