Maggio 22, 2024
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F1 | Il debutto di Bearman raccontato dall’ingegnere di pista Riccardo Adami

Oliver Bearman ha esordito in F1 in Arabia Saudita per prendere il posto di Sainz: con il 18enne ha infatti lavorato l’ingegnere di pista di Carlos, Riccardo Adami.

Riccardo Adami, ingegnere di pista di Carlos Sainz, nel weekend dell’Arabia Saudita ha sostenuto Oliver Bearman nel suo debutto in F1. L’ha aiutato ad adattarsi al meglio alla macchina sfruttando il pochissimo tempo che avevano a disposizione e, come ha raccontato, Oliver è stato collaborativo riuscendo ad assimilare tutte le informazioni al meglio.

Bearman ingegnere Adami
Oliver Bearman sulla griglia di partenza in Arabia Saudita – Fonte: ferrari.com

Essendo Jeddah una pista complessa sia dal punto di vista fisico sia per la natura cittadina del circuito, gli errori erano dietro l’angolo (tant’è che anche piloti di esperienza ne hanno commessi). Il primo obiettivo era dunque portare a casa la vettura senza riportare danni, e ce l’ha fatta. Adami ha spiegato: “Abbiamo iniziato spiegando ad Ollie tutto quello che c’era da sapere, soprattutto per evitare danni alla macchina, il nostro primo obbiettivo“.

Per Bearman era il primo GP in F1, ma lui fa parte della Ferrari Driver Academy, e ha dunque avuto modo di lavorare con il team al simulatore. “Abbiamo creato una lista di cose essenziali su cui concentrarci per poi passare alle procedure di partenza, ai pit stop, i long runs, qualifiche, molto difficili da preparare dato il traffico da gestire oltre al tempo massimo di percorrenza tra le due linee di Safety Car”.

L’ingegnere di pista ha poi sottolineato come tutto il team si sia impegnato a sostenere Oliver Bearman durante l’intera corsa. Ha avuto delle difficoltà fisiche soprattutto nel finale data la lunga distanza della gara, in aggiunta alle forze che gli si imprimevano sul collo. “E’ stato un momento difficile per lui, ma ho cercato di dargli tutte le informazioni mantenendolo comunque calmo per farlo performare al meglio“.


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La collaborazione di Bearman

“Il feedback di Oliver era ottimo” ha spiegato Riccardo Adami. Ha poi sottolineato come rispetto a Sainz sia ovviamente un passo indietro data l’inesperienza. “È molto diverso rispetto a Carlos, ma è stato bello, soprattutto quando l’ho visto andare veloce, ha preformato al top ed era molto felice”.

Ollie è stato in grado alla sua prima gara in F1 di effettuare diversi sorpassi a Jeddah. A tal proposito Adami ha spiegato che non è stato un aspetto semplice questo. “Gestire i sorpassi è stata una delle situazioni più difficili della gara perché lui è sceso in pista solamente una sessione di prove libere per preparare tutto il weekend. Abbiamo avuto poco tempo per capire come gestire l’energia, le battaglie e i sorpassi, ma è riuscito a farlo abbastanza bene”.

Per concludere, Adami ha posto l’attenzione sulla bravura di Oliver di assimilare molte informazioni in pochissimo tempo. Ha infatti spiegato che in gara gli si era bloccato il tasto dei team radio. “Gli avevo spiegato nel briefing che sul volante ce ne fossero due e così è riuscito subito a reagire. In generale ha assorbito come una spugna tutte le informazioni che gli avevamo dato”.


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Fonte copertina: ferrari.com


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