La FIA ha preso la sua decisione sul caso del “mini-drs”: ecco le novità tecniche che dal 2025 eviteranno il sistema adottato da McLaren
Al termine della stagione di Formula 1 la Federazione si è riunita in Ruanda, dove avverrà anche la premiazione, per prendere delle decisioni in vista del 2025. Al centro del dibattito FIA, oltre al sistema di raffreddamento, è stato il caso del “mini drs”, adottato da McLaren nelle configurazioni a basso carico aereodinamico. Ecco cosa è stato deciso per evitare la stessa situazione.
Durante l’ultimo consiglio mondiale, la FIA ha deciso per l’adozione di un kit di raffreddamento per i piloti. Il sistema, sarà utilizzato solo in condizioni metereologiche estreme; ogni volta che le temperature dell’aria saranno superiori a 30.5°. La Formula 1 introdurrà questa misura per evitare situazioni come quelle verificatesi durante il GP del Qatar del 2023.

A livello tecnico invece, la FIA è intervenuta sull’ala posteriore nella zona del DRS. E’ stato ridotto lo slot dell’ala posteriore fra il flap mobile e il profilo principale. Si passa così da 10-15 mm a 9,4-13 mm, mantenendo comunque la distanza fra i due elementi di 85 mm. Inoltre, viene specificato che il flap deve assumere solo due posizioni durante il movimento: quando viene chiuso, l’elemento mobile deve ritornare nella posizione iniziale.
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La FIA ha adottato questo, a seguito di uno dei casi che ha fatto discutere di più durante questa stagione, ovvero il caso del “mini drs” McLaren. II tutto era emerso durante il GP di Baku. Osservando l’ala posteriore di Piastri si vedeva proprio una specie di mini drs. Grazie al questo, nei tratti di massima velocità era possibile ridurre il drag.
La soluzione sulla MCL38, veniva utilizzata solo in configurazione aereodinamica di basso carico. Non l’hanno montata solo a Baku, ma anche a Spa e a Monza dove però la vettura papaya non è riuscita a chiudere sul gradino più alto del podio.
*Foto in copertina, credits: planetf1.com
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