Luglio 22, 2024
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F1 | Norris raffredda gli animi: “In Spagna non eravamo più veloci di Red Bull”

Dopo la Spagna sembra delinearsi sempre più una McLaren dominante, ma Norris nega che la sua monoposto fosse la più veloce.

Dopo le dichiarazioni della scorsa settimana ora Lando Norris cambia versione. Il britannico ora respinge le insinuazioni secondo cui la McLaren avrebbe avuto la macchina più veloce nel GP di Spagna. Addirittura ha affermato che il suo ritmo rispetto a quello della Red Bull di Max Verstappen fosse un “miraggio”.

Norris Spagna
La McLaren #4 di Lando Norris nel parc fermé dopo il GP di Spagna (crediti: @McLarenF1)

Dopo essersi qualificato in pole position a Barcellona, il britannico ha subito perso la testa della corsa a causa della super partenza di George Russell. Dopo di lui la leadership è andata a Max Verstappen che l’ha mantenuta fino alla fine del GP.

A quel punto la McLaren ha optato per far correre Norris con una strategia opposta rispetto a quella dell’olandese. Così il britannico è andato lungo in ogni stint per creare un offset di gomme ed emergendo a nove secondi da Verstappen dopo il suo ultimo pit stop a 18 giri dalla fine.

Nella fase finale della corsa, Norris aveva delle gomme quattro giri più fresche di quelle di Verstappen. Questo, però, non è stato sufficiente a conquistare la vittoria con la McLaren #4 che è finita a 2,2 secondi dalla monoposto numero 1. Il britannico ha ora dichiarato perché la testa della corsa era, in realtà, un miraggio.


Leggi anche: F1 | GP Austria – Cronaca LIVE FP1: gli aggiornamenti dell’unica sessione di libere


“Dopo aver esaminato lo scorso fine settimana, non penso necessariamente che avessimo una macchina molto più veloce della Red Bull”, ha detto Norris ai media. “Sono sembrato più veloce di Max a causa dei miei stint prolungati e del fatto di avere un buon delta gomme, sei giri nella prima parte e quattro giri nella seconda. In pista a Barcellona questa è una grande differenza“, ha continuato il pilota.

Una differenza di gomme all’apparenza di poco conto che invece, come ha dichiarato Norris, conta molto. “Potrebbero essere solo quattro giri e, per le persone che non lo sanno, potrebbe non sembrare nulla. Invece un delta di quattro giri sugli pneumatici rispetto a un’altra macchina è piuttosto importante in termini di differenza di tempo sul giro”.

Il pilota della McLaren ha, quindi, concluso lasciando intendere come Verstappen e Red Bull siano ancora la coppia da battere: “Questa è in realtà la differenza di tempo tra quello che stavamo facendo io e Max. Non siamo stati molto più veloci sul giro. E’ stata una buona strategia che ci ha permesso di sembrare molto più veloci e di raggiungere Max. L’ho preso, ma non l’ho battuto”.


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Crediti immagine di copertina: XPBimages

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