Maggio 21, 2024
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F1 | Red Bull, Aston Martin, Ferrari, Mercedes: pregi e difetti delle monoposto dei 4 top team

Analizziamo punti di forza (molti per Red Bull e Aston Martin, meno per Ferrari e Mercedes) e punti deboli che le quattro migliori monoposto del mondiale hanno mostrato nella prima gara stagionale in Bahrain.

Negli ultimi anni, con qualche eccezione, siamo stati abituati ad una Formula 1 dominata principalmente da tre scuderie corrispondenti ai nomi di Mercedes, Red Bull e Ferrari. Alle altre monoposto, che si contendevano il ruolo di prima delle altre, venivano lasciate solo le briciole.

All’alba del 2023 sembra proprio che alle tre potenze sopracitate bisogna aggiungere l’Aston Martin. Il recupero del team presieduto da Lawrence Stroll ha quasi del miracoloso. All’inizio del 2022, la verdona lottava per evitare di essere la cenerentola del gruppo. Grazie agli sviluppi arrivati nel corso della stagione, la AMR22 ha risalito la china tanto da contendere all’Alfa Romeo il sesto posto nel costruttori fino all’ultima gara.

Nell’inverno è poi arrivato un salto in avanti che è quasi riduttivo definire enorme. La AMR23 si è infatti rivelata la più immediata inseguitrice della Red Bull in Bahrain e più competitiva di Ferrari e Mercedes sul passo gara. Andremo ora a descrivere le differenze di comportamento delle quattro monoposto dei top team, analizzandone pregi e difetti.

Ferrari SF-23

Ferrari Mercedes Red Bull
Charles Leclerc – Credit: ferrari.com

La SF-23 ha un’efficienza aerodinamica nettamente migliore rispetto alla F1-75, da cui ne conseguono velocità di punta superiori rispetto al 2022. Ma per ora, la nuova Rossa ha riscontrato dei problemi sull’assale anteriore che causano del sottosterzo. Per trovare un adeguato bilanciamento, gli uomini di Maranello sono stati così costretti a montare un’ala posteriore da basso carico. Ciò che n’è risultato è quindi un livello di carico aerodinamico tutt’altro che adeguato per una pista come quella di Sakhir e che ha accentuato il degrado sulle gomme posteriori.

Come prova di quanto detto, confrontiamo il miglior giro di qualifica del 2023 con quello che è valso l’anno scorso la pole a Charles Leclerc. E’ possibile notare come la SF-23 raggiunga velocità nettamente superiori sui quattro lunghi rettilinei che caratterizzano il circuito nel deserto.

Vediamo poi come la Rossa #16 abbia abbassato il proprio miglior tempo di oltre mezzo secondo da un anno all’altro. Ma se il guadagno è notevole nel primo e terzo settore, i riscontri nel secondo settore, quello più guidato, sono piuttosto simili. Questo dunque a riprova di una carenza di carico della nuova monoposto del Cavallino.

Gli uomini di Maranello devono dunque correre ai ripari, portando immediatamente aggiornamenti che oltre a migliorare la vettura dovranno permettere di sbloccare aree di assetto che sono al momento inutilizzabili.

Red Bull RB19

Ferrari Mercedes Red Bull
Max Verstappen – Credit: Twitter Oracle Red Bull Racing

La nuova RB19 ha tanto carico aerodinamico in più rispetto alla sua predecessora ed è infatti molto rapida nelle curve a media e alta velocità. Ma il grande lavoro fatto in inverno dai tecnici di Milton Keynes risiede nel fatto che il carico trovato è estremamente efficiente. Confrontando infatti i migliori giri da qualifica del 2022 e del 2023, è possibile notare come le velocità massime raggiunte alla fine dei quattro lunghi rettifili sono praticamente identiche.

Carico trovato anche perché in Bahrain la RB19 viaggiava molto più vicina al suolo rispetto alla RB18. Di conseguenza, le sospensioni sono state irrigidite, tant’è che nelle curve lente le velocità minime della monoposto anglo-austriaca sono molto simili a quelle della Ferrari.


Leggi anche: F1 | GP Bahrain – Risultati e i 5 punti chiave della gara


Aston Martin AMR23

Fernando Alonso – Credit: Twitter Aston Martin Aramco Cognizant F1 Team

Nonostante la AMR23 sia nuova per più del 95%, come dichiarato dall’ingegner Luca Furbatto, ha ereditato dalla sua predecessora la “gentilezza” sulle gomme, caratteristica che nel 2022 permetteva a Vettel e Stroll di effettuare gare in rimonta dopo qualifiche deludenti.

Uno dei pregi principali della nuova creatura di Silverstone è quella di avere un’elevata quantità di carico aerodinamico che le permette di essere velocissima nelle curve a media ed alta velocità. Un altro punto di forza della nuova vettura sta nell’ottimo bilanciamento, probabilmente la migliore del lotto in questo senso. Infatti gli on board della verdona sono i più gradevoli da vedere, con i due piloti che devono effettuare davvero pochissime correzioni.

Ciò deriva da un retrotreno ben piantato a terra che permette un’eccellente trazione, caratteristica che viene accentuata dai corti rapporti del cambio Mercedes. Dai pregi della monoposto ne derivano però anche i pochi difetti. L’elevato carico aerodinamico e le marce corte causano infatti una carenza di velocità di punta in fondo ai lunghi rettilinei. Inoltre la monoposto soffre un po’ nelle curve lente.

Mercedes W14

George Russell – Credit: Twitter Mercedes-AMG Petronas F1 Team

Come la SF-23, la nuova Mercedes ha nella mancanza di carico e nella ricerca del bilanciamento adeguato i suoi punti deboli. Se per quanto riguarda la Ferrari è l’assale anteriore ad avere dei problemi, è il posteriore piuttosto leggero a far venire il mal di testa ai tecnici di Brackley.

Inoltre nei test, i tecnici stessi si sono accorti di avere un problema anche per quanto riguarda la velocità sul dritto, tanto che nel weekend di gara è arrivata una nuova ala posteriore più scarica. Dopo aver effettuato diverse prove comparative nelle sessioni di libere, alla fine la scelta è ricaduta proprio sull’ala posteriore più scarica e questo ha permesso alle due Frecce nere di raggiungere punte comparabili a quelle di Ferrari e Red Bull in fondo ai rettilinei.

I test e il primo fine settimana negativo potrebbero però aver dato una decisa sterzata alla stagione e ai progetti futuri. A Brackley pare infatti si siano decisi ad abbandonare il concetto zero pod. Ma l’arrivo della nuova vettura, se le voci fossero confermate, è previsto per Imola e per i due piloti si intravede un inizio di stagione in sofferenza in cui dovranno limitare i danni e accumulare più punti possibili.


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