Maggio 22, 2024
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F1 | GP Miami, Verstappen e quei fischi nel pre-gara: “Quando sei il più forte è inevitabile, possono criticare ma io torno comunque a casa con un trofeo”

In un’intervista Verstappen ha parlato dei fischi ricevuti nel pre-gara del GP di Miami, precisando come siano frutto di “Antipatie dovute al fatto che io sia il più competitivo”

A detta del pilota infatti i tifosi sarebbero spesso e volentieri propensi a gesti di questo tipo quando a vincere non è il loro pilota preferito

Verstappen GP Miami
Credits: Instagram Max Verstappen

“I fischi? Quando sei forte moltissimi criticano, se fossi stato lento nessuno avrebbe detto niente” così Max Verstappen ha parlato dei fischi ricevuti prima del GP di Miami. Nel pre-gara, infatti, il pilota ha ricevuto critiche e fischi. 

Una dimostrazione di rabbia e di odio nei confronti del ventiseienne che già in passato ha ricevuto varie frecciatine a causa del suo stile di guida spesso aggressivo, e la sua immancabile voglia di vincere che sa trasformarsi in ferocia.

Non è il primo caso, d’altronde, in F1 e nello sport in generale in cui un professionista è costretto a vivere situazioni di questo tipo. Ricordiamo, infatti, gli striscioni contrari a Schumacher al suo arrivo in Ferrari. Quel pilota che poi sarebbe diventato il beniamino del team fu accolto con parole dure e paragoni con il suo predecessore Alesi. “Meglio un Alesi oggi che 100 Schumacher domani” era la frase spesso ripetuta e messa in mostra, per dimostrare il disappunto dei tifosi verso un pilota forte si, ma anche molto criticato.

Ed è proprio di questo che ha parlato Verstappen, precisando come più si sia veloci e competitivi più le critiche siano comuni.

Verstappen: “I fischi? Se sei forte ti criticano”

“I fischi contro di me nel pre-gara di Miami? Se fossi lento e non fossi competitivo nessuno mi fischierebbe, nessuno mi criticherebbe. Quando sei molto veloce e riesci a battere gli altri fanno gesti di questo tipo verso di te. Se a vincere è qualcuno che non piace ai tifosi di quel posto, infatti, fanno di tutto per buttarti giù. Io sono forte però e non mi faccio influenzare da queste cose, basta che sono primo accetto anche questo. Io torno a casa con un trofeo, loro tornano e possono godersi il risultato delle loro azioni e passare una bella serata”

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