Luglio 15, 2024
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24 ore di Spa | Pirelli al centro dell’azione all’Università dell’Automobilismo

Oltre 150 auto gommate Pirelli al via nel weekend della 24 ore di Spa, il più grande evento gestito dall’azienda italiana

La 24 ore di Spa è uno degli eventi più impegnativi per Pirelli, fornitore di pneumatici unico delle serie SRO, a partire dal GT World Challenge Europe, passando per la GT2 European Series, il McLaren Trophy e la GT4 European Series.

In totale il gommista italiano dovrà fornire gli pneumatici a ben 155 auto, a cui si aggiungono alcune delle auto Turismo e GT delle gare storiche. Per gestire tutte queste auto e queste categorie diverse, sono presenti 12 linee di montaggio, con un sistema proprietario per “ordinare”, smistare e infine ritirare gli pneumatici a disposizione dei team.


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Oltre 150 persone per l’allestimento

Il numero straordinario di vetture gestite il prossimo fine settimana non ha paragoni in nessun altro appuntamento dei campionati auto con cui l’azienda dalla P lunga collabora e richiede la presenza di oltre 150 persone di Pirelli, provenienti da sedi in tre diversi continenti, appartenenti a differenti funzioni aziendali, dalle aree più tecniche fino alle divisioni marketing e commerciale. Una squadra rodata, affiancata anche da personale in formazione, che da dieci edizioni è un fondamentale ingranaggio della macchina della 24 Ore di Spa targata SRO.

Tutte le GT3 iscritte alla CrowdStrike 24 Hours of Spa, di nove case auto differenti (divise in cinque classi in base all’esperienza degli equipaggi), montano pneumatici P Zero DHF e Cinturato WHA, rispettivamente per pista asciutta e bagnata. La famiglia più numerosa è composta da 14 Mercedes-AMG, seguita da 12 Porsche 911. Il titolo 2023 verrà difeso da 7 BMW M4. Completano la griglia le Aston Martin Vantage AMR, Ford Mustang, Ferrari 296, Lamborghini Huracan, McLaren 720S e Audi R8 LMS.

30 set slick per il weekend della 24 ore

Ogni vettura ha a disposizione un massimo 30 set di pneumatici da asciutto per l’intero fine settimana di gara. Durante le sessioni di qualifica, ogni pilota può usare un solo set di gomme (assegnato specificatamente a lui) per sessione. Le vetture che accedono alla Superpole hanno un set aggiuntivo che deve essere restituito al termine della sessione. Le gomme da bagnato non hanno invece limiti di numero durante il fine settimana. Ogni squadra è libera di scegliere in autonomia quando montarle in gara, se la pista viene dichiarata bagnata. L’utilizzo di tyre heaters è ammesso.

Centro nevralgico della CrowdStrike 24 Hours of Spa è la fitting area dei pneumatici Pirelli, al centro del paddock. Sulle dodici linee di montaggio, i pneumatici vengono monitorati in tempo reale in ogni fase del processo di lavorazione. Partendo dalle richieste inserite dai team attraverso dei totem touch screen, un sistema informatico proprietario smista le gomme sulle differenti linee in base alla disponibilità e al carico di lavoro di ciascuna. Attraverso gli schermi nei box, le squadre possono seguire le diverse fasi di montaggio e sapere quando i set sono pronti per il ritiro. Il tracciamento consente ai meccanici di proseguire, nel frattempo, le operazioni nel garage e di ridurre così i tempi di attesa, ottimizzando le risorse delle squadre.

SRO / JEP

Matteo Braga (Pirelli Motorsport Circuit Activity Manager): “importante mantenere la costanza delle prestazioni compensando le variazioni ambientali”

“Le gare Endurance si giocano solitamente sull’affidabilità delle vetture e sulla capacità di mantenere la costanza delle prestazioni di tutto il pacchetto vettura-gomme e la 24 Ore di Spa non fa eccezione. Le ultime edizioni ci hanno dimostrato che il podio viene conteso fino alle ultime fasi di gara: l’anno scorso i primi tre posti erano racchiusi in una decina di secondi.

In uno scenario di questo tipo, i pneumatici devono garantire una resa durevole nell’intero stint ma anche ottenere dei picchi prestazionali quando necessari. Una sfida ardua su una pista come Spa-Francorchamps con lunghi rettilinei e curve veloci che applicano considerevoli forze sulle gomme. La foresta delle Ardenne in cui il circuito si trova, rende inoltre il meteo molto incerto. Non è insolito avere condizioni di caldo elevato, seguite da piogge intense e cali drastici delle temperature. Le squadre devono quindi trovare il modo di compensare tutte le variazioni ambientali per cercare di rimanere nella finestra di prestazione delle gomme, anche nel caso di pista bagnata, in asciugatura oppure con le rigide condizioni della notte. Un compito non facile che però fa la differenza nel corso della gara”.

La riasfaltatura abbassa i tempi sul giro

Quest’anno un’ulteriore incognita è rappresentata dalla riasfaltatura di ampie parti del tracciato. Il manto è stato rifatto in un lungo tratto che inizia con il curvone Blanchimont, supera la chicane Bus Stop e termina alla Source. È stato inoltre asfaltato di nuovo il rettilineo Kemmel, le curve Les Combes, la Rivage e le curve Stavelot. I piloti troveranno dunque condizioni diverse da quelle a cui si sono abituati negli ultimi tre anni che potrebbero influenzare anche le prestazioni delle vetture, riducendo i tempi sul giro. Diventa quindi fondamentale la raccolta dei dati nelle sessioni di test pianificate in questi giorni.

La bandiera belga che darà il via alla CrowdStrike 24 Hours of Spa verrà sventolata sabato alle 16:30 da Jacky Ickx, leggenda delle gare Endurance. Le quattro sessioni di qualifica e le prove libere notturne sono giovedì a partire dalle 20:35. Venerdì è in programma la Superpole alle 15:45 e il warm up alle 20:10. L’evento è il terzo e penultimo appuntamento dell’International GT Challenge e la quarta tappa del Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS, serie fornita in esclusiva da Pirelli.

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