Luglio 24, 2024
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F1 | Com’è lavorare con Adrian Newey? Il racconto del meccanico Red Bull

Adrian Newey è una delle personalità più celebri della F1: un meccanico Red Bull racconta com’è davvero lavorare con il genio inglese.

Lavorare con Adrian Newey, in F1, sarebbe un sogno per qualunque tecnico o aspirante ingegnere: Calum Nicholas, meccanico Red Bull, ha raccontato cosa significa. Il genio dell’aerodinamica è descritto come una persona piacevole e divertente, ma anche particolarmente attento ai dettagli e molto riservato.

F1 red bull adrian newey
Calum Nicholas, al centro della foto, regge la bandiera per le celebrare il titolo Costruttori Red Bull – @redbullracing on X

Adrian Newey è, probabilmente, l’ingegnere più conosciuto della Formula 1. Le sue gesta, dietro la tavola da disegno, sono leggendarie: con 23 titoli Mondiali in bacheca, è di diritto un papabile “hall of famer” del Circus. Nel 2023, grazie alla formidabile stagione di Max Verstappen, ha collezionato altri due Campionati, con la sua dominante RB19.

Ma com’è lavorare a stretto contatto con una personalità del suo calibro? Lo racconta Calum Nicholas, Senior Engine Technician del box Red Bull, a Sky Sports F1: “Adrian è una persona brillante. È molto riservato, certo, ma quando è nel garage sa essere davvero divertente“.

Quando sei nel box e stai lavorando, la gente che si mette in mezzo può infastidirti – continua NicholasMi riferisco soprattutto agli ospiti o comunque a quelle persone che non sono funzionali a ciò che stai facendo. Ma quando quella persona è Adrian, lo sai perché è lì. Sai che sta lavorando per rendere la macchina più veloce“.


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Quindi sei tipo «va bene, Adrian, non c’è problema» e lui starà lì a fare disegni e prendere appunti sul suo quaderno, mentre tu cerchi di finire il lavoro. Lui prende appunti costantemente – racconta il tecnico – Disegna, scrive, pensa a cose, questo è quello che fa tutto il tempo. Tu sei lì che cerchi di fare le tue cose e magari ti capita Adrian davanti a bloccarti, e cerchi di lavorargli attorno. Ad un certo punto dirà qualcosa come «oh, scusa Calum».

A quel punto, però, sei tipo «no, no, continua, avrai un impatto sulla macchina ben maggiore del mio, fai quel che devi!»


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