Maggio 19, 2024
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F1 | GP Miami – I 5 punti chiave del weekend in Florida

Un weekend americano dominato dalla Red Bull: Verstappen vince in rimonta, Alonso ancora sul podio. Analizziamo il GP di Miami con i nostri 5 punti chiave.

Calato il sipario sul quinto appuntamento stagionale, il GP del Miami si è concluso con un podio visto e rivisto in questo inizio di campionato: Verstappen – Perez – Alonso. Neanche la partenza dalla nona posizione ha frenato lo strapotere olandese, il passo gara di Verstappen era irraggiungibile. Tra un dominio imbarazzante e l’ennesima delusione Ferrari, archiviamo il weekend con i 5 punti chiave che questo GP di Miami ci ha offerto.

1. La presentazione

Credit: F1 Twitter

Pronti via ed iniziamo il nostro racconto del weekend con questa novità tutta americana. Il motivo di questo inserimento nella top5 dei momenti chiave la dice lunga sullo spettacolo offerto in pista. Presentazione che ha visto i vari piloti “sfilare” in griglia di partenza, accompagnati dai vari boati del pubblico, eccezion fatta per Max Verstappen che è stato inondato di fischi. Siamo sicuri che l’olandese abbia molto apprezzato questo calore da parte del pubblico, soprattutto dopo aver tagliato il traguardo in prima posizione, davanti a Perez. Ora non sta a noi decidere se questo show sia interessante o meno, ma i piloti non sembravano esser particolarmente entusiasti.

2. Verstappen e Red Bull: dominio imbarazzante.

F1 GP Miami punti chiave
Credit: F1 Twitter

Partiva nono, che in un circuito come quello di Miami non è proprio la migliore delle notizie, mentre Sergio Perez, compagno e unico rivale in lista per l’iride, scattava dalla pole position. La rimonta era già annunciata, la vettura per farlo (e che vettura) pure. Ciò che stupisce, e delude, è la facilità con il quale Max Verstappen è risalito in seconda posizione, dopo 15 giri scarsi, per poi vincere. Delude perché il GP del Miami ha tirato l’ennesimo pugno nello stomaco a tutti gli appassionati che speravano di assistere ad una gara divertente, da togliere il fiato. I colleghi piloti che, una volta vista la Red Bull dell’olandese nello specchio retrovisore, quasi si scostavano per lasciarlo passare, non hanno lasciato una bella immagine, consapevoli che questa vettura non si può battere, che questo Verstappen non si può battere.

La bandiera a scacchi, sventolata dopo 57 giri non proprio spettacolari, è stata quasi un sollievo. E questo la dice lunga sul futuro di questo campionato, il rischio di vedere le restanti 18 gare col risultato già scritto è, dispiace dirlo, più concreto che mai. 

3. Leclerc, che fatica.

Credit: F1 Twitter

Dalle stelle alle stalle in 7 giorni. Dallo straordinario weekend disputato in Baku al disastroso risultato conseguito in Florida. Il GP di Miami è stato l’incubo di Charles Leclerc, in un fine settimana condito da tanti, troppi incidenti. A muro nelle prove libere, a muro il giorno dopo nelle qualifiche, quasi nello stesso punto. L’errore lo ha pagato caro, in una ricerca del superamento del limite quasi disperata. In gara ha faticato sin dal primo metro, con la sua SF23 che si è vista più volte inquadrata con la Haas di Magnussen. Il duello con il danese testimonia quello che è stato un weekend davvero faticoso per Charles Leclerc, il quale ha inoltre disputato il GP con problemi al collo.

La battaglia con la Haas è stata portata a casa, alla fine il settimo posto gli permette di conquistare qualche punticino, ma è chiaro che il bilancio resta tutt’altro che positivo. Considerando inoltre che in questo appuntamento la Ferrari ha portato i primi aggiornamenti sulla SF23, a Maranello si deve ancora lavorare molto: la strada è in salita, ed è molto ripida.


Leggi anche: F1 | GP Miami – Alonso, frecciata alla Ferrari: “Ci aspettavamo degli avversari più forti”


4. Che rischio in Porsche Supercup!

In un ambiente, come quello del motorsport, che da anni compie passi da gigante sul discorso sicurezza, uno dei temi che più sta a cuore alla Federazione, continuano ad imperversare episodi alquanto discutibili. Questa volta protagonista è il camion che si ritrova in mezzo al circuito di Miami mentre trasporta la vettura danneggiata di Charles Leclerc. Tutto normale verrebbe da pensare, ma non è cosi. Perché a fare compagnia al camion, c’erano i vari piloti a bordo delle Porsche che stavano andando a schierarsi in griglia di partenza. Ora, se uno dei piloti avesse sbadatamente perso il controllo della macchina mentre si accingeva a superare il camion, cosa sarebbe successo? Col senno di poi è facile parlare, ma queste notizie sarebbe sempre meglio non leggerle.

5. Stroll, serve una svegliata.

Credit: Aston Martin Aramco Cognizant F1 Team, Twitter

Nonostante gli elogi che si è preso dal compagno di squadra per la manovra di sorpasso riuscita, per il canadese si conclude l’ennesimo weekend complicato. Mentre Alonso si prende anche il gusto di commentargli le manovre, lui non riesce minimamente ad incidere. Fatto fuori addirittura in Q1 nel sabato, per poi transitare sul traguardo fuori dalla zona punti, ancora una volta. Per quanto il suo compagno sia a tutti gli effetti un campione indiscusso e un animale da gara, Stroll è senza dubbio la delusione di quest’inizio di stagione. A bordo della “verdona” che ormai non stupisce più, i suoi risultati non convincono per nulla. Serve una svegliata, in fretta.


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Credits copertina: Oracle Red Bull Racing, Twitter

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