Luglio 14, 2024
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F1 | Il calendario 2024 e i rischi per la salute secondo Russell

George Russell ha parlato dei problemi di salute e di un calendario di F1 poco sostenibile per il 2024 che potrebbe causare non pochi problemi a tutto il paddock

Il calendario della F1 per il 2024 prevede ben 24 gare, decisamente troppe per tanti, anche per George Russell. Il pilota inglese, al termine dei test post-stagionali di Abu Dhabi si è aperto ai microfoni per poter fare una riflessione sul lavoro di tutto il paddock e di come stia diventando sempre meno sostenibile.

Già nel 2023, le gare dovevano essere 23 totali, il numero più alto di sempre in una stagione. Ma, a causa della cancellazione di Imola per i numerosi allagamenti dell’Emilia.Romagna, il numero è sceso a 22. Il prossimo anno, con il ritorno di Imola e del GP della Cina, il numero salirà a 24. Sarà record per la Formula 1.

calendario 2024 russell
Il paddock di Formula 1 @ F1

Questa decisione, però, non fa sorridere tutti gli addetti ai lavori. Russell, infatti, ha fatto notare che il numero è diventato praticamente eccessivo. Il pilota inglese ha raccontato le sue ultime due settimane e il suo discreto stato di salute che non gli ha consentito di avere una forma fisica ottimale.


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Prima di Las Vegas ho avuto una forte febbre che, per fortuna, è passata in tempo per il weekend. Durante i test invernali qui ad Abu Dhabi ho accusato tantissimo la tosse e in macchina ho faticato a respirare. Tutto ciò è anche colpa delle condizioni non proprio ottimali in cui tutti noi ci troviamo” ha esordito il numero 63 della Mercedes.

Non è facile spostarsi da una parte all’altra del mondo. Il tuo corpo non sa dove si trova, non sai a che ora mangi, quanto tempo riesci a dormire. Tutto è completamente scombussolato. Questo, ovviamente, porta tutti noi alla fine della stagione in uno stato di totale stanchezza che si ripercuote anche sulle prestazioni” ha proseguito Russell.

Certo, noi piloti siamo trattati molto bene da tutti e ci vengono riservati trattamenti speciali. Ma tutti gli uomini che lavorano per le singole scuderie si ritrovano in uno stato di totale difficoltà che rende complesso il loro lavoro. Non è una cosa bella” sostiene ancora il 25enne inglese.

Si sta valutando l’ipotesi che il personale si debba dividere per evitare che tutta la troupe si sposti per tutte le 24 gare. Da quando ci sono stati tagli nel budget, anche le persone che lavorano nel paddock sono diminuite. Questo non è un bene e spero che si faccia qualcosa per il prossimo anno per preservare la salute di tutti, piloti, ma soprattutto tutti coloro che lavorano dietro le quinte” ha poi concluso Russell.


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