Luglio 23, 2024
Paddock News 24
F1PN24QatarGP

F1 | Le (noiose) Notti d’Oriente: come la Formula 1 sta perdendo se stessa

La Formula 1 si sposta sempre più verso mete esotiche e lontane dal cuore dei tifosi, in scenari apatici e privi di tradizione: è questo il futuro della F1?

La Formula 1 continua a cercare fortuna lontano, in località remote ed esotiche, distanti dal cuore e dalla tradizione della F1. Le gare in calendario continuano a moltiplicarsi, accogliendo mete nuove che rischiano di sostituire sempre più circuiti storici del Mondiale. Un Circus che rincorre i soldi, più di ogni altra cosa. È questo il futuro che ci attende?

F1 formula 1 qatar
Max Verstappen spossato dopo la gara – @F1 on X

Quando si guarda al weekend qatariota nel suo insieme, ci si rende conto di due cose. La prima è che, senza tutti i problemi legati all’asfalto, ai cordoli, alle gomme e alla salute dei piloti, sarebbe stato un finesettimana del tutto dimenticabile. La seconda è che, in effetti, la Sprint Race, su circuiti di questo tipo, può avere una certa utilità.

Difatti, la corsa del sabato ha saputo regalare emozioni, quantomeno per l’ordine di partenza un po’ caotico, oltre che per la possibilità di spingere dal primo all’ultimo giro. Eppure, qualcosa non è sembrato apposto neanche nella gara sprint. Certo, Verstappen ha vinto il Mondiale, sarebbe potuta essere un’occasione di grande festa, nel Circus. E invece, è come aver spuntato una commissione dalla lista delle cose da fare.

Scatole di Sabbia

Le criticità sono molteplici. Siamo sicuri che, in Qatar, qualcuno avrà esultato per la debacle Red Bull di Singapore. Le brutte prestazioni di Marina Bay hanno spostato l’assegnazione del titolo da Suzuka a Losail. Grandi preparativi, maxischermi colorati, grafiche entusiastiche, in una cornice… Sterile. A qualcuno davvero importava della vittoria del Mondiale di Verstappen, dopo una stagione come questa?


Leggi anche: F1 | Più team e meno gare: il piano per la Formula 1 del Presidente FIA


Stando ai dati relativi al pubblico, la risposta è “di certo non ai qatarioti“. 120.000 spettatori su tre giorni, un dato ostentato dalla Formula 1 ma che, se messo in prospettiva, è quasi ridicolo: quelli sono numeri che Silverstone o Monza potrebbero fare in una singola giornata. Perché, quindi, continuare a discutere dell’eliminazione delle tappe Europee se poi l’alternativa sono scatole di sabbia vuote?

E la colpa non è (soltanto) del dominio Red Bull. Prendiamo la MotoGP, che in Qatar fa tappa da molto prima della Formula 1. Nel 2022, il picco degli spettatori si è avuto in Germania, con 232.002 presenze in tutto il weekend. I dati di Losail? I peggiori: 17.972. Per la gara di apertura del Mondiale. Il problema non è la classifica, in questo caso, ma la location.

Troppe gare e niente svago rendono Jack…

E poi c’è il numero di Gran Premi. 24, la prossima stagione, a cui vanno aggiunte tutte le Sprint Race. La domanda sorge spontanea: perché? Questo Mondiale sarebbe potuto finire a Suzuka, quando a Red Bull è stato assegnato il titolo Costruttori, e nessuno avrebbe osato lamentarsene. Invece, ci attendono altre cinque gare in sole sei settimane, fino a Dicembre.

F1 formula 1 qatar
La spettacolare cornice di pubblico a Monza – @F1inGenerale

Certo, se stessimo parlando di un Campionato apertissimo, ben venga un buon numero di GP. Ma quand’è che il troppo diventa effettivamente troppo? Quando si pensa a weekend come il Qatar, viene da chiedersi se non fosse stata meglio una settimana senza Formula 1 piuttosto che questo scempio. E questo prescinde dalla spettacolarità del Mondiale: l’attesa accresce il desiderio, sempre e comunque.

Inserire 24, 26, 30 gare in calendario, poi, quando la monoposto dominante di turno ne vincerà comunque più della metà, che senso può avere? Le ultime tappe rischieranno sempre di essere delle sterili parate. Come una canzone che sai che ti piace, ma che ormai hai ascoltato troppe volte. Ecco, la Formula 1 si sta trasformando in questo: una melodia suonata così tante volte dal diventare piatta banalità.


Seguici sui social: TelegramTikTokInstagramFacebookTwitter


 

Articoli Correlati

F1 | GP Ungheria 2023 – Le previsioni meteo: caldo e qualche temporale

Victoria L.

GT World Challenge | Risultati 3 ore del Paul Ricard – Trionfo per la BMW #998 davanti a Iron Lynx

Francesco Ghiloni

F1 | GP Austria – Hamilton quinto nelle qualifiche: “Possiamo lottare per il podio”

Francesca Brusa

Lascia un commento

* By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.