Luglio 23, 2024
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F1 | L’idea di George Russell per punire i sorpassi scorretti

George Russell ritiene che la FIA debba punire più duramente i piloti di F1 che sorpassano in modo “scorretto” e propone un’idea innovativa.

Secondo George Russell, la FIA deve studiare una soluzione per punire più duramente i piloti che sorpassano in modo scorretto, in F1. Parliamo principalmente di sorpassi completati oltre i limiti del circuito, ma anche di manovre aggressive oltre il regolamento. Una tematica che, insieme a quella dei track limits, terrà impegnate le menti della Federazione durante l’inverno.

F1 George Russell
George Russell e Lewis Hamilton ad Austin – @MercedesAMGF1 on X

La Formula 1 lascia Austin dopo l’ennesimo weekend dominato da Max Verstappen. L’olandese della Red Bull vince Sprint e Gran Premio, approcciandosi al caldissimo Messico da stragrande favorito. Un tema, però, non è passato inosservato agli spettatori più attenti: data la conformazione peculiare del tracciato, più piloti si sono macchiati di sorpassi “oltre il limite”, che hanno portato a penalità o riconsegne di posizioni.

George Russell, a sua volta penalizzato per un sorpasso su Oscar Piastri, ritiene che la FIA debba intervenire: “Penso che le penalità di tempo dipendano molto dalla gara. Abbiamo parlato di penalità di altro tipo, che tolgano posizioni su quella d’arrivo, che sarebbero molto più penalizzanti“. Il punto è che, mentre una penalità di tempo può essere resa innocua con il passo gara, una penalità di posizione non può essere evitata.


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Il pilota Mercedes ha anche sottolineato come questo sia un problema relativo a pochi circuiti: “Se c’è ghiaia all’esterno e qualcuno ti spinge largo, rischi di finirci dentro. Con il tarmac, invece, cerchi sempre di spingerti all’esterno, perché, nella peggiore delle ipotesi, finiresti comunque sull’asfalto. Alle conseguenze ci pensi dopo e a me non piace gareggiare in questo modo“.

In fin dei conti, corriamo tutti con le stesse regole – conclude l’inglese – A Monaco sai di non poter andare oltre il limite, perché finisci a muro. In Giappone c’è il problema della ghiaia. A Monza e Barcellona, invece, puoi andare oltre il limite perché è come se avessi una carta esci gratis di prigione. La FIA deve trovare il modo di evitarlo“.


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