F1 | Più team e meno gare: il piano per la Formula 1 del Presidente FIA

Il Presidente della FIA, commentando la vicenda Andretti, ha spiegato i suoi piani per la F1: più team e meno gare la soluzione ideale.

Mohammed Ben Sulayem, Presidente della FIA, ha commentato la vicenda dell’arrivo in F1 di Andretti, durante il weekend di Losail. Secondo l’ex rallista, il Circus ha bisogno di nuovi team e nuove vetture in pista, mentre potrebbe fare a meno di alcune tappe nel calendario.

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Da sinistra: Stefano Domenicali, Max Verstappen, Oscar Piastri, Lando Norris, Mohammed Ben Sulayem – @Ben_Sulayem on X

Lo scontro fra Formula 1 e FIA, ormai, è ideologico. Due visioni diverse in ogni singolo aspetto, a partire dal numero di monoposto in pista fino alla quantità di Gran Premi in calendario. Con il caso Andretti sempre più sotto i riflettori e la ferma opposizione delle squadre all’arrivo del team americano, Ben Sulayem ha voluto mettere in chiaro il suo punto di vista sulla questione.

Dire no ad un team approvato dalla FIA sarà difficile, per loro – esordisce il Presidente FIA, in un’intervista riportata da Reuters – Potete chiamarmi ottimista, certo, lo sono sempre. La FIA dovrebbe pregare le case automobilistiche di entrare in Formula 1. Non dovremmo dire loro di no. Il mio sogno? Riempire tutti e 12 i garage nei box, avere una casa automobilistica statunitense con la loro PU e un loro pilota alla guida. Poi andare in Cina e chiedere loro lo stesso“.


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Non farò nomi, ma volevano che spingessi General Motors all’acquisto di un team esistente – continua Ben SulayemNon è il mio lavoro. Non sono un broker, non sono stato eletto per questo. Le regole ci permettono di avere 12 team in pista e alcuni si lamentano che le piste sarebbero troppo affollate? Ma se stiamo già lasciando che un team di Hollywood giri con noi! [in riferimento alla crew del film di Brad Pitt]“.

Forse sono le gare ad essere troppe, non le macchine in pista – conclude il Presidente della FIA – Ci servono meno gare e più squadre. Le scuderie si preoccupano della loro fetta di torta, li capisco… Ma non sono le nostre preoccupazioni. Non siamo un fornitore di servizi: noi siamo i proprietari del campionato, lo abbiamo solo lasciato loro in affitto, ma i proprietari siamo noi. Questa cosa va rispettata. Non voglio mettere in imbarazzo Liberty Media o la FOM: io sono qui per lo spirito dello sport“.


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