Luglio 23, 2024
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F1 | Toto Wolff minaccia un terremoto per la riapertura dello scandalo “Crashgate”

Toto Wolff ha parlato delle possibili conseguenze nel caso in cui le azioni legali di Massa nei confronti del caso “Crashgate” abbiano successo. Il team principal di Mercedes non esclude che anche il suo stesso team possa trarne vantaggio.

Da diversi mesi nel paddock si rincorrono le voci secondo le quali Felipe Massa potrebbe far riaprire il caso GP Singapore 2008. Toto Wolff ha lanciato un monito a riguardo delle possibili minacce che potrebbero investire il Circus nel caso in cui queste azioni legali sul crashgate abbiano esito positivo, ma anche delle opportunità che potrebbero andare a crearsi, in primis per il suo stesso team.

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Nelson Piquet Junior durante l’incidente incriminato nello scandalo “Crashgate” [Fonte: Sky Sport]
Negli ultimi mesi, infatti, diversi attori coinvolti nella vicenda hanno rilasciato dichiarazioni che hanno riportato in primo piano uno degli eventi più controversi della storia della Formula 1. Non solo Nelson Piquet Junior, fautore diretto del misfatto, ma anche Bernie Ecclestone. Ultimo, ma non per importanza, lo stesso Felipe Massa, che nelle ultime settimane ha parlato per la prima volta ufficialmente della situazione, contento del fatto che, finalmente, diverse persone si stiano rendendo conto di quanto sia importante quanto avvenuto nel 2008.

Lo scandalo “Crashgate”

Il 28 settembre 2008 si consumò uno dei più grandi scandali della storia della Formula 1. Al quindicesimo giro di gara, infatti, Nelson Piquet ricevette l’ordine dal proprio team manager Flavio Briatore di andare a muro. Lo stesso Fernando Alonso, pilota Renault compagno di Piquet, prima della gara aveva dichiarato che sarebbe potuto andare a podio a patto che ci fosse stata una Safety Car in gara.
Un caso? Certo che no: lo spagnolo, grazie a questa strategia, riuscì addirittura a vincere la gara.

Ovviamente, una cosa del genere non può essere tollerata in Formula 1. A fine agosto 2009 la FIA aprì un’indagine a riguardo; questa portò alla squalifica a vita per Briatore e di 5 anni per il collega Pat Symond,  decisioni poi revocate. Il regolamento, però, prevedeva che la gara in questione dovesse essere annullata e i punti relativi ad essa neutralizzati.


Leggi anche: F1 | Crashgate 2008 – Massa va avanti coinvolgendo Briatore, Renault e Ferrari


Per quale motivo si parla nuovamente di questo scandalo?

A marzo 2023 Bernie Ecclestone ha dichiarato alla stampa che lui e Max Mosley, all’epoca presidente della FIA, erano a conoscenza dell’accaduto parecchio tempo prima che si aprissero le indagini, ma che avevano deciso di tacere per “proteggere lo sport e salvarlo da un enorme scandalo“.

Il Gran Premio di Singapore, dunque, si sarebbe dovuto annullare, ma ciò non avvenne. Mancato annullamento che ha, di fatto, cambiato le sorti del mondiale a favore di Lewis Hamilton.

 

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Felipe Massa passeggia nel paddock di Monza [Fonte: PaddockNews24.com]
L’ex pilota Brasiliano, alla luce di queste nuove dichiarazioni, vuole far riaprire il caso, probabilmente per chiedere un risarcimento per danni morali o, addirittura, chiedere l’attribuzione del titolo (per altro, perso per un solo punto).

Le parole di Toto Wolff

Durante il weekend di Singapore appena trascorso, il team principal di Mercedes non si è fatto sfuggire l’occasione di parlare di ciò. “Guardiamo da bordo campo con curiosità“, ha affermato Toto Wolff riferendosi al precedente che potrebbe andare a crearsi nel caso in cui le azioni legali intraprese da Massa nei confronti del caso “Crashgate” abbiano successo.

In tal caso, infatti, sarebbe più che plausibile se Mercedes intentasse una causa analoga per neutralizzare i punti della gara di Abu Dhabi 2021. Come nella situazione di Singapore 2008, infatti, anche durante quel weekend non fu seguito il regolamento. E, soprattutto, quella gara permise a Max Verstappen di vincere il suo primo titolo ai danni di Hamilton.

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Toto Wolff concede degli autografi ai tifosi presenti nel paddock [Fonte: @F1ingenerale]
Nonostante queste allusioni, Wolff non è fiducioso nella causa legale intentata da Massa: “Non credo abbiano ragioni sufficienti, ad essere onesti. Stiamo sottoscrivendo un regolamento sportivo. E (i patti, ndr) sono molto chiari“, ha affermato.

La vera minaccia per il Circus, però, sarebbe il domino che potrebbe scatenarsi nel caso in cui sia data ragione a Massa: “Se tutti procedessero allo stesso modo, questo sport andrebbe allo sbando, soprattutto se guardiamo gli interi campionati: ci sono così tanti elementi che influiscono sulla vittoria o sulla sconfitta che non penso sia il caso (di aprire tutte queste problematiche, ndr).”

[Immagine di copertina: @PaddockNews24.com]

 


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