Maggio 21, 2024
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MotoGP – GP Argentina: Bezzecchi semplicemente domina e vince la sua prima gara in classe regina

Marco Bezzecchi trionfa in maniera magistrale nel GP di Argentina MotoGP. Il pilota VR46 domina in solitaria e precede Zarco e Alex Marquez. Ancora quarto Morbidelli, mentre Bagnaia cade mentre era secondo.

Credit: Twitter

La gara della MotoGP chiude il programma del GP di Argentina con la gara canonica che arriva dopo la Sprint Race di ieri.

Le due sessioni di Prove Libere del venerdì, quelle decisive per l’accesso diretto al Q2 del sabato, sono state all’insegna del tempo instabile e dell’Aprilia, con a. Espargaro e Vinales che si sono spartiti la miglior prestazione in entrambe le sessioni. Bagnaia ha faticato nell’ambientamento alla pista e ha chiuso la prima sessione con il decimo tempo e un passivo di mezzo secondo dal 1.39.207 di Vinales. Nel pomeriggio, invece, Bagnaia ha segnato il sesto tempo, con quattro decimi di ritardo dal 1.38.518 di A. Espargaro.

Nelle Qualifiche di ieri Quartararo, Binder, Miller e Mir sono stati i grandi esclusi dal Q2. Il francese di Yamaha e Alex Marquez hanno strappato il pass per la seconda sessione di Qualifiche del GP di Argentina MotoGP dove, a sorpresa, ha centrato la Pole in 1.43.881.

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A. Marquez ha inaugurato una prima fila tutta italiana con Bezzecchi e Bagnaia. Seconda fila conquistata da Morbidelli, Vinales e Zarco, mentre partono dalla terza Marini, Martin e A. Espargaro. Quarta fila, infine, per Quartararo, Nakagami e Rins.

Nella Sprint Race, detto della caduta di Mir che è stato dichiarato unfit per via di un trauma cranico, Binder è stato autore di una strabiliante partenza che lo ha proiettato davanti a tutti dove ha poi gestito per quasi l’intera gara. La rimonta delle due Ducati del VR46 valgono il podio per Bezzecchi e Marini. Rimane beffato, ma non ha potuto dirsi non soddisfatto Morbidelli che, con questa quarta posizione, torna ai livelli visti fino all’infortunio del 2021. Un Bagnaia di nuovo opaco ha concluso in sesta posizione, mentre Quartararo ha colto un solo punto, chiudendo nono.

Cronaca LIVE GP Argentina MotoGP


Il GP di  Argentina MotoGP si è svolto sotto una pioggia moderata. Le temperature misuravano 19°C per l’atmosfera e 22°C per l’asfalto.

Sono tante le defezioni figlie del primo GP stagionale: non sono scesi in pista Marc Marquez, Pol Espargaro, Bastianini e Miguel Oliveira. Infortunato nella Sprint Race di ieri e non presente, invece, Joan Mir.

Partenza perfetta di Morbidelli che passa primo alla staccata della uno, prima di andare largo e permettere il rientro di Bezzecchi che si mette sul primo rettilineo subito con un minimo di vantaggio su A. Marquez e Bagnaia che precedono Morbidelli. Cade alla cinque Brad Binder che perde la possibilità di replicare l’impresa di ieri. Alla sette un contatto tra Nakagami e Quartararo porta il francese di Yamaha a finire in fondo allo schieramento.

Giro 2 – Di Giannantonio si fa vedere in settima posizione e si aggiunge a una lotta tra A. Espargaro e Zarco che occupa la quinta posizione. Bezzecchi mette già un secondo su Bezzecchi. Binder, dopo la scivolata alla cinque del giro precedente che è stata scaturita da un involontario contatto con Vinales, è ripartito in ultima posizione.

Giro 3 – Alex Marquez si libera di Bagnaia e si mette a caccia di Bezzecchi, il cui vantaggio si assottiglia a sei decimi al T2 e, al settore successivo, quattro decimi. Dietro a Marquez, con qualche decimo di ritardo, si trovano Bagnaia e Morbidelli che hanno un secondo e mezzo su Zarco, Di GIannantonio, Rins e A. Espargaro.

Giro 4 – Sia la caduta di Binder, sia il contatto Nakagami-Quartararo sono posti sotto investigazione. Bagnaia si riporta su Alex Marquez che vede aumentare il suo passivo su Bezzecchi a quasi nove decimi.

Giro 5 – Giro veloce per Bezzecchi che torna ad avere un secondo di vantaggio su Alex Marquez che si trova braccato da Bagnaia. Miller, in rimonta, sale in ottava posizione e, alla sette, sopravanza anche Zarco e mette nel mirino Rins e Di Giannantonio.

Giro 6 – Staccata folle di A. Espargaro alla uno per provare di sopravanzare Martin che ben si difende non allungando la frenata e rispondendo all’incrocio della traiettoria. Bezzecchi, in solitaria davanti a tutti, tocca un secondo e due di vantaggio. Il contatto tra Binder e Vinales è stato considerato semplice incidente di gara.

Giro 7 – Nuovo giro veloce per Bezzecchi in 1.45.510 che gli vale il, scusate il gioco di parole, secondo secondo di vantaggio su Alex Marquez che viene studiato da Bagnaia. Nel mentre, anche il contatto Nakagami-Quartararo non avrà ulteriori sviluppi a livello sanzionatorio.

Giro 8 – La classifica vede il seguente ordine: Bezzecchi, A. Marquez, Bagnaia, Morbidelli, Di Giannantonio a tre secondi e tre dal predecessore,  Rins, Miller, Zarco, Miller, Martin, Marini, Vinales, A. Fernandez, A. Espargaro, Quartararo, Nakagami, R. Fernandez, Binder.

Giro 9 – Miller, dopo aver mancato il sorpasso su Zarco, si ritrova braccato da Martin che, all’ultima curva dell’ottavo giro, si è trovato scosso fortemente dalla sua moto.

Giro 10 – Rins si porta nella scia di Fabio Di Giannantonio ma non affonda la staccata. Bezzecchi gode di due secondi e otto su Alex Marquez che ha rimesso un secondo tra lui e Bagnaia. Alla sette Rins infila la Ducati di Di Giannantonio che aveva tenuto una traiettoria estremamente larga.

Giro 11 – Alla cinque Zarco fa un pensiero alla posizione di Di GIannantonio. Alla stessa curva si innesca un duello, fatto di sorpassi e controsorpassi a ogni curva significativa, tra Martin e Miller per l’ottava posizione.

Giro 12 – Tre secondi e quattro è il vantaggio di Bezzecchi su A. Marquez, Bagnaia e Morbidelli che mantiene la quarta posizione con cinque secondi di vantaggio su Rins che ha superato anche Zarco.

Giro 13 – Bagnaia sembra gestire il terzo posto, lasciando Alex Marquez navigare staccato da lui, ma senza lasciarlo scappare del tutto. Alla undici Zarco si riprende la quinta posizione su Rins.

Giro 14 – Alla curva tre Rins rimette il muso davanti alla Desmosedici di Zarco che, però, gli risponde sul rettilineo che porta alla cinque. Nel giro Bezzecchi tocca i quattro secondi su Marquez che gode di sei decimi su Bagnaia. Tocca un traguardo significativo anche il vantaggio di Morbidelli su Zarco che arriva a quantificarsi in sei secondi.

Giro 15 – Bagnaia ha rapidamente ricucito su Alex Marquez in circa due settori e, alla staccata della nove, prende l’interno andando largo coprendo l’incrocio di traiettoria. Alla undici risponde Marquez ma Bagnaia stacca forte alla tredici e chiude del tutto il sorpasso sullo spagnolo di Gresini.

Giro 16 – Bagnaia mette subito del margine su Alex Marquez che vede avvicinarsi ai suoi scarichi la Yamaha di Morbidelli che risulta rinato sul bagnato argentino, ma che paga ancora un secondo dallo spagnolo.

Giro 17 – La classifica sul traguardo è la seguente: Bezzecchi primo con cinque secondi e sei su Bagnaia e Alex Marquez. Morbidelli quarto con sette decimi di passivo e cinque secondi e mezzo su Zarco, Martin, Rins, Miller, Marini e Quartararo che chiude la top ten.

Giro 17 – CLAMOROSO ALLA DICIASSETTE! Bagnaia finisce a terra per una chiusura di anteriore. Il Campione del mondo in carica riparte dalla penultima posizione, ma emergono chiari problemi sulla sua moto.

Giro 19 – Morbidelli, con la caduta di Bagnaia che continua a girare in pista, sale a podio ma si fa ingolosire e si mette negli scarichi di Alex Marquez. Bezzecchi, invece, sembra iniziare ad avere dei significativi drop alle sue Michelin. Tuttavia, i sette secondi di vantaggio permettono un agile gestione delle coperture.

Giro 20 – Quartararo, in ottava posizione, supera alla uno con un bellissimo incrocio di traiettoria la posizione su un Rins che ha fatto il passo del gambero dopo aver toccato la quarta posizione. Zarco, in quarta posizione, sente odore di podio e ha impresso un grande ritmo che lo ha portato a portare a due secondi e sei il suo passivo sulla Yamaha numero 21.

Giro 21 – Scende a due i secondi di ritardo da Morbidelli di Zarco. Morbidelli ha fretta di avvicinarsi ad Alex Marquez ma, fino ad ora, non è mai riuscito a scendere sotto i quattro decimi di ritardo. L’altra rimonta, quella di Quartararo, è a quattro decimi da Miller.

Giro 22 – Quartararo si francobolla a Miller, mentre rallenta la rimonta di Zarco che guadagna solo tre decimi ai danni del pilota Yamaha. Anche Marini sopravanza Rins che scende in nona posizione, davanti a Di Giannantonio. Nel giro si riaccende la rimonta di Zarco.

Giro 23 – A tre giri dal termine, scende a nove decimi il vantaggio di Morbidelli che ha gettato la spugna nei confronti di A. Marquez e si prepara alla resistenza rispetto agli assalti di Zarco. La resistenza neanche si accende quando, alla sette, Morbidelli va largo in percorrenza e apre le porte alle posizioni da podio di Zarco che si trova a un secondo e uno da Marquez.

Giro 24 – Quartararo si trova sempre francobollato a Miller ma non riesce nell’impresa del sorpasso. In questa maniera tramontano le speranze del francese di raggiungere la quinta posizione di Martin. Zarco si porta alla tredici a un solo decimo da Alex Marquez che si sente ormai braccato.

Ultimo giro – Cavalcata trionfale per Bezzecchi che inizia l’ultima tornata con cinque secondi e sei su Alex Marquez che, sul lungo, mette qualche decimo su Zarco che sta chiedendo l’impossibile alla sua Desmosedici. Il francese sopravanza il compagno di marca alla cinque e mette subito abbastanza divario alla sette, dove passa senza problemi. entre Bezzecchi passava quasi a gas chiuso sul traguardo, Quartararo gettava la spugna nei confronti di Miller e si accontenta della settima posizione

Marco Bezzecchi, in una maniera semplicemente perfetta, scrive la sua sinfonia e porta a casa una vittoria da manuale, con la V maiuscola e vince il GP di Argentina MotoGP. Il pilota VR46 precede Zarco che, anch’egli, ha fatto una gara, o almeno la seconda parte, da manuale, sfruttando al meglio la gomma risparmiata nella prima metà in cui sembrava seriamente in difficoltà e impacciato.

Morbidelli, per la seconda volta in due giorni, chiude ai piedi del podio ma si può dire felice di un risultato incoraggiante verso uno sperato ritorno ai livelli visti prima dell’infortunio di due anni fa. Martin, Miller, Quartararo, Marini, Rins e Di GIannantonio chiudono la top ten.

I restanti piloti si classificano in questo ordine: A. Fernandez, Vinales, Nakagami, R. Fernandez, A. Espargaro, Bagnaia e Binder. Notte fonda per le Aprilia che devono dimenticare un weekend pessimo, dopo un venerdì di dominiio. Nessun punto per Bagnaia che ha dovuto anche lottare nelle ultime curve per evitare l’ultimo posto.

La MotoGP tornerà in pista Venerdì 14 aprile sul circuito di Austin per il GP delle Americhe.

Credit: Twitter

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