F1 | Pirelli spiega il degrado gomme: anche i freni possono influenzarlo

Dario Marrafuschi racconta da cosa dipende davvero il comportamento degli pneumatici. In Formula 1 non sono soltanto le mescole a fare la differenza.

Perché una monoposto riesce a gestire le gomme in un weekend e fatica in quello successivo? La risposta, secondo Pirelli, va ben oltre lo pneumatico. A incidere sul degrado sono infatti diversi elementi della vettura, che possono cambiare completamente il comportamento delle gomme da un circuito all’altro.

GP Silverstone
Secondo Pirelli, la gestione delle gomme dipende dall’interazione tra assetto, freni, temperature e caratteristiche della pista. – Foto Marco Talluto per Paddocknews24

Le spiegazioni di Marrafuschi

A fare chiarezza è stato Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli, nel corso di un’intervista rilasciata a F1inGenerale.

“Il degrado che stiamo vedendo è principalmente termico ed è collegato al layout della pista, al tipo di asfalto e alla temperatura alla quale lavora lo pneumatico.”

Ogni squadra affronta le stesse condizioni ambientali, ma non tutte riescono a gestirle allo stesso modo. Bilanciamento della monoposto, aggiornamenti e distribuzione delle temperature possono infatti modificare il rendimento degli pneumatici durante uno stint.

Tra gli aspetti che incidono maggiormente c’è anche un componente spesso poco considerato.

“Non è il mio campo, però bisogna considerare che anche i freni possono avere un grosso effetto.”

Il calore generato dall’impianto frenante può trasferirsi ai cerchi e, di conseguenza, alle gomme, modificandone la temperatura di esercizio e rendendo più difficile mantenerle nella finestra ideale di utilizzo.

Perché il degrado cambia da una gara all’altra

Secondo Marrafuschi, uno degli obiettivi delle squadre è trovare il giusto equilibrio tra asse anteriore e posteriore.

“Il gioco è favorire il riscaldamento dell’anteriore e il raffreddamento del posteriore. Da quello che vediamo dai nostri dati, questo è un po’ l’obiettivo di tutti i team.”

Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli
Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli, ha spiegato quali fattori influenzano il degrado degli pneumatici in Formula 1. – Crediti immagine EDUTime

Raggiungere questo compromesso, però, non è semplice. Ogni circuito presenta caratteristiche diverse e basta un cambiamento di asfalto, temperatura o configurazione della pista per alterare il comportamento della monoposto.

Per questo motivo una vettura può risultare particolarmente efficace nella gestione degli pneumatici in un Gran Premio e incontrare molte più difficoltà in quello successivo. È l’insieme di aerodinamica, assetto, raffreddamento e freni a determinare il degrado, non soltanto la gomma.

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