MotoGP | UFFICIALE: importanti novità al regolamento a partire da Assen

Stretta sul regolamento MotoGP: abbassatore vietato subito ad Assen, novità anche per il 2028

La Grand Prix Commission ha annunciato tre importanti modifiche al regolamento della MotoGP, già a partire da Assen. Il bando dell’abbassatore anteriore arriva con effetto immediato dal GP d’Olanda. Ad Assen debutterà la nuova regola, mentre dal GP successivo, quello di Germania, cambierà la griglia di partenza e dal 2028 ci sarà una stretta sui costruttori.

Le modifiche del regolamento della MotoGP a partire da Assen

La prima e più immediata novità riguarda il bando dell’abbassatore anteriore. La regola era stata prevista per fine stagione, ma la commissione ha deciso di anticiparla. La decisione arriva direttamente dopo l’incidente di curva-1 a Barcellona che ha visto Johann Zarco pesantemente infortunato.

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Il terribile incidente di Zarco nel GP di Catalagona. credits The-Race

I piloti hanno potuto testare la partenza senza il dispositivo nell’ultima gare a Brno. “Siamo già a un buon livello e penso sia un buon passo”, ha dichiarato Luca Marini. “Non capisco perché non corriamo qui senza il dispositivo, ma sicuramente ad Assen saremo tutti d’accordo a toglierlo”.

Nuova griglia di partenza dal GP di Germania

La seconda modifica riguarda la distanza tra le file della griglia di partenza in MotoGP. Lo spazio tra la prima e la quarta fila aumenterà da 9 a 12 metri. La nuova configurazione debutterà a partire dal GP di Germania a metà luglio.

L’obiettivo è ridurre i rischi di incidenti alla prima curva come quello di Barcellona. La modifica resta però controversa per via del maggior tempo che i piloti delle ultime file avranno per accelerare. “Non è la velocità che arrivi alla prima curva a fare la differenza in termini di sicurezza”, ha spiegato Marini.

Dal 2028 tetto fissato a sei moto per costruttore

La terza modifica al regolamento è la meno urgente ma quella destinata a definire gli equilibri futuri. Dal 2028 ogni costruttore potrà fornire al massimo quattro moto ai team satellite. Il numero totale per ogni casa sarà quindi limitato a sei moto in griglia.

La regola fissa così uno standard rigido per il futuro della MotoGP. La norma impedirà soprattutto qualsiasi ritorno futuro a configurazioni più ampie come quanto accaduto, in passato, con Ducati. Alcuni costruttori chiedevano da tempo una stretta per riequilibrare la classe regina.

La novità avrà comunque ripercussioni a lungo termine sul modello di sviluppo dei team minori. La MotoGP entra così in una fase di profondi cambiamenti regolamentari verso il 2028.

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