F1 | Hamilton durissimo sui costi del motorsport: “I campioni di domani non avranno mai una chance”

Il sette volte campione del mondo critica la gestione della FIA lato karting: i costi del motorsport di base sono ridicoli, bisogna renderlo più accessibile

Al giorno d’oggi, se tuo figlio esprime il desiderio di praticare il karting allora si sa che bisogna già cominciare a mettersi le mani nei capelli se non si è dei multimiliardari. Il costo del motorsport è diventato ridicolo e il sogno di arrivare in Formula 1 è diventato un lusso che pochissimi si possono permettere. Se a dirlo è persino il sette volte campione del mondo allora la situazione non è da prendere sotto gamba.

La denuncia di Hamilton: “Costi del motorsport ridicoli”

Il britannico non si è mai tenuto per sé quello che ha sempre pensato sulla FIA e sopratutto sui costi folli che bisogna versare per riuscire ad essere notato agli inizi della propria carriera. La sua famiglia in primis ha dovuto fare una miriade di sacrifici per farlo arrivare dov’è ora, sebbene la cifra pagata all’epoca fosse enorme ad oggi è ridicola in quanto non ha fatto altro che aumentare.

Proprio per questo motivo Hamilton ritiene che il motorsport stia inevitabilmente andando nella direzione opposta rispetto a quella che dovrebbe seguire per quanto riguarda i costi iniziali. Questo rende molto più difficile la partecipazione e soprattutto la coltivazione di un hobby, che sarebbe potuto diventare molto di più, da parte di bambini provenienti da famiglie che presentano un basso o medio reddito. La situazione ineluttabile che si presenta, se si continua con questo approccio, è l’uccisione della meritocrazia, perché oggi il talento non basta più ma contano solo i soldi.

Ed è proprio per questo che Hamilton muove le accuse contro la FIA, come riportato da Motorsport.com: “Non c’è responsabilità da parte delle persone che gestiscono queste organizzazioni o questi sport. Non so come, ma deve esserci un modo per renderlo accessibile, perché i costi attuali sono ridicoli. E i cambiamenti devono provenire dalla FIA o dalla Formula 1.”

A sostegno di Hamilton arriva Verstappen

A confermare la tesi di Hamilton, e quindi il fatto che il costo del motorsport è diventato ridicolo, arrivano anche altre facce del paddock.

Il primo a dare man forte al britannico si rivela essere Max Verstappen, quattro volte campione del mondo, che sta provando a cambiare le cose in prima persona. Attraverso il suo progetto Verstappen.com Racingnato in collaborazione con il team di sim racing Team Redline, l’olandese punta a trovare i talenti del futuro partendo proprio dal simulatore per poi portarli su delle vere e proprie vetture, come le GT o le formule minori.

Costo del motorsport è ridicolo
Verstappen con Chris Lulham, passato da pilota sim a pilota GT con Verstappen.com Racing – Fonte: Profilo Instagram @chrislulham20

Per lui i prezzi che stanno aumentando vertiginosamente sono folli nonostante ammetta che tutti hanno imparato molto dai go-kart: “Abbiamo imparato tutti molto dai go-kart. Il problema è che i prezzi stanno schizzando sulle stelle, la gente si ritrova a pagare dai 10 ai 12.000 euro per una singola gara. Questo a volte limita del vero talento che non ha il sostegno finanziario”.

La soluzione di Ocon, il 70/30 per salvare i talenti

Il secondo pilota a sostenere queste parole è invece Esteban Ocon, pilota della Haas, che come Hamilton si ricorda bene i sacrifici che la sua famiglia ha dovuto fare per finanziare la sua carriera nel motorsport, soprattutto si ricorda la vendita della sua casa di famiglia.

Ammette senza vergogna che se dovesse cominciare la sua carriera nei go-kart in questo momento molto probabilmente non si troverebbe dove si trova ora, tutto a causa dei prezzi esorbitanti. Finisce proponendo una soluzione, che potrebbe abbattere i costi: ” Forse fare 70% di simulatore e il 30% di guida effettiva su go-kart è probabilmente la strada da seguire. Ma è necessario che i giovani piloti abbiano accesso alla guida reale a un prezzo accessibile, e questo è estremamente difficile al giorno d’oggi”.

La risposta della FIA

La FIA risponde con il piano triennale, il Global Karting Plan, che hanno sviluppato proprio per arginare i costi elevati che sono solo aumentati nell’ultimo periodo offrendo percorsi alternativi per ridurre i prezzi di entrata.

Proprio con questo progetto in mente la FIA ha già organizzato l’Arrive and Drive Cup in Malesia, che utilizza dei kart standardizzati e quindi uguali per tutti, e abbatte in questo modo le spese di sviluppo. Oltre a questo è stato anche sviluppato il Karting Excellence Center che va a fornire supporto ai talenti emergenti nel karting.

Il costo del motorsport di base rimane però ancora ridicolo, e molti si ritrovano d’accordo con la tesi sostenuta dai piloti che sono arrivati laddove molti dei talenti emergenti forse non arriveranno mai.

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