In Austria dovrebbe debuttare il motore ADUO Ferrari ma non subito: ecco il piano del team di Maranello in vista dell’ottava tappa del mondiale di F1
La Ferrari, a Barcellona, aveva portato il secondo grande pacchetto di aggiornamenti dopo quelli presentati nel weekend del GP di Miami. Grazie a queste novità, il team di Maranello è riuscito a ridurre il gap che lo separava dalla Mercedes e proprio sul tracciato spagnolo è arrivata la prima vittoria di Lewis Hamilton in Rosso. Ferrari non si ferma e in Austria il team dovrebbe far debuttare il nuovo motore con le modifiche apportate grazie all’ADUO.
L’ADUO
Dalla stagione 2026 di F1 è stato introdotto l’ADUO (Additional Development and Upgrades Opportunities). In cosa consiste? La Federazione, nel corso dell’anno, svolgerà delle misurazioni sulle Power Unit al termine delle quali emerge il motore di riferimento. In base ai risultati viene decretato il deficit degli altri motoristi rispetto al leader. In questa prima fase il motore endotermico della Red Bull Powertrains Ford rappresenta il primo riferimento.
Il possibile debutto

Il team di Maranello dovrebbero colmare un gap pari al 4% e per questo ha l’opportunità di apportare due aggiornamenti extra. Il primo motore aggiornato con le modifiche ADUO di Ferrari dovrebbe essere già presente nel GP d’Austria. Secondo quanto riportato da un video pubblicato dalla testata The Race, il Cavallino Rampante spera di poter avere queste novità sulla SF-26 già al Red Bull Ring. In caso positivo, la Ferrari non scenderebbe subito in pista con le nuove specifiche. Secondo quanto emerso da The Race, infatti, il team di Maranello starebbe pensando di svolgere sia le FP1 (in programma alle 13:30) che le FP2 del venerdì (alle 17:00) con il “vecchio” motore.
Il motore ADUO Ferrari dovrebbe debuttare solo a partire dalle FP3 del GP d’Austria. Non è da escludersi la possibilità che questo aggiornamento venga rimandato alla prossima settimana, nel weekend del GP di Silverstone. Per ora, però, non ci sono ancora conferme in merito da parte della Scuderia.
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*Crediti immagine di copertina: Antonio Spina
